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giovedì 1 febbraio 2018

INTERVISTA A NADIA BANAUDI



Buongiorno follower!
Giornata autore oggi nel gruppo delle harmonyne! La nostra ospite, Nadia Banaudi, ci intratterrà raccontandoci di sé e dei suoi libri. Non mancheranno le curiosità e le anticipazioni.
Leggete l'intervista che le abbiamo fatto e poi non perdetevi neanche un minuto di questa giornata in sua compagnia 😊








INTERVISTA A NADIA BANAUDI:



Raccontaci qualcosa di Nadia 😊 Parlaci del percorso che ti ha portato a essere quella che sei oggi.

Sono una inguaribile sognatrice, nata sotto il segno dei pesci, diplomata maestra elementare con la passione per i bambini. Da grande volevo fare molte cose e quando mi sono ritrovata a esserlo nulla aveva più il sapore che mi ero illusa avesse. Alla fine ciò che desideravo davvero era avere figli e prendermene cura, così non ho pensato neppure un istante fosse un problema rinunciare al lavoro, solo più avanti quando i miei due quasi gemelli (hanno tra loro una differenza di 16 mesi) sono cresciuti ,mi sono resa conto di aver dato un nuovo senso alla mia vita, diventando proprietaria di me stessa. Ora faccio la mamma e la casalinga a tempo pieno senza sensi di colpa e la notte nel silenzio della casa scrivo dando vita ai miei sogni.


Da dove nasce la tua passione per la scrittura?

Sono approdata alla scrittura dopo molto vagare in altri campi. Ho fatto esperienze lavorative diverse, purtroppo però tutte precarie. Mi sono sempre sentita una creativa anche se incapace in svariate arti, quella che da sempre mi riusciva bene era leggere. Credo sia l'unica vera costante che mi ha accompagnato nel tempo. Dunque scrivere è stata la conseguenza per consentirmi di dare voce alla fantasia e sentirmi libera.


Come vedi il futuro dell'editoria? Self o CE? E-book o cartacei? E tu cosa preferisci?

Mi sento incapace come Self, troppe competenze radunate in una sola persona, sono sincera non ne sono all'altezza. Ammiro molto chi lo sceglie e lo porta avanti con successo. Per ora punto alla CE, non big ma media. Punto al sogno: la casa editrice che investe su un esordiente come me e mi permette di crescere. Credo ancora nei cartacei, nonostante stia imparando ad apprezzare gli ebook, che trovo siano più economici, meno ingombranti e in effetti molto pratici. Però il primo amore è quello per la carta e non potrei mai fare a meno della mia libreria colorata, ricca e variegata. Nemmeno di passare in biblioteca a rifornirmi di qualche vecchio titolo, e men che meno dalle libraie di zona. Non ci sono paragoni a sfogliare le pagine e immaginare quanto impegno e lavoro siano costate nei vari passaggi.


Genere storico, paranormal, erotico... Scelta dettata dal mercato? Quanto può condizionare?

Leggo un po' di tutto, ma forse non così ampio. Non leggo i generi fantasy, erotico e horror, nemmeno se consigliati dal mercato e da un po' di tempo non considero nemmeno più i libri in base alla fascetta, troppe delusioni. Amo molto i thriller, i rosa e lo storico, tre generi distanti tra loro che mi permettono di respirare, allargare la visuale e soprattutto di approfondire tematiche diverse. Il libro a mio parere deve regalare emozioni di cui si è alla ricerca, deve accompagnare dove si ha piacere di andare, insomma lo si deve scegliere per ragioni del tutto personali. Può essere evasione, cura, relax, illuminante, educativo... Io per lo più ho un approccio intuitivo, una sorta di colpo di fulmine con la copertina, la quarta, l'amore per l'autore. Sicuramente anche questa è una forma di condizionamento, ma per lo meno soggettiva.


Perché la gente dovrebbe comprare i tuoi libri?

Bella domanda, me lo chiedo anche io spesso. Forse dovrebbe iniziare per curiosità, poi perché ho saputo trasmettere emozioni positive. Il mio nome è di certo una goccia in mezzo al mare dei mille autori esordienti quindi spero mi associ alla capacità di trasmettere le sfumature delle emozioni.  Spero di risultare originale nei miei scritti e mai scontata.


Faresti mai compromessi per arrivare al successo?

Direi di no. In passato mi è stato chiesto di scrivere un genere che non mi si addice in cambio di un contratto editoriale e ho rifiutato. I compromessi possono essere però di molti generi, credo il mondo ne sia pieno e non sia possibile mantenersene distanti al 100% quindi immagino che qualche modifica ai miei scritti la possa accettare, così come il rivedere alcuni passaggi. Credo si possa discutere di tutto specie se motivato da spiegazioni chiarificatrici. Però credo che sia indispensabile per vivere bene la propria passione coricarsi con la sensazione di essere rimasti coerenti a se stessi.


Il tuo sogno nel cassetto.

Il mio sogno del cassetto da sempre è scrivere. Scrivere ciò che conosco e mi sta a cuore: di donne, di vita e credo di averlo in parte realizzato. Ora è farmi conoscere sperando di venire apprezzata per la mia scrittura in punta di penna, come sono stata spesso definita.


Parlaci del tuo ultimo lavoro.

Vita e riavvita è il libro che ha realizzato molto di me a partire dal motto che i sogni possono diventare realtà. Ho scelto un cammino particolare per arrivare alla pubblicazione dell'opera: il crowdfunding, un sistema di finanziamento collettivo che mi ha consentito di raccogliere il budget necessario alla pubblicazione con la casa editrice bookabook che usa questo sistema. Si è trattato di cercare lettori prima ancora che l'opera fosse edita, di attrarre interesse verso il mio progetto e di mantenerlo vivo nei mesi successivi di lavorazione. Vita e riavvita racchiude in sé cinque storie di donne reali  con problemi quotidiani con cui è possibile riconoscersi, accomunate tra loro da una forza nascosta. Storie in cui si mette a fuoco l'argomento della maternità, del matrimonio, del lutto tutto raccontato dal punto di vista femminile. Sono legate anche dal filo conduttore della narratrice: la barista che viene in contatto ogni giorno con le loro vicende. Un nuovo luogo, il bar, che prende il posto del salone di bellezza per confidarsi un po'. Qualcuno lo ha definito una sorta di favola per adulti. Mi piace molto credo racchiuda buona parte del senso dell'opera.


Progetti per il futuro?

Molti. Da poco tempo ho iniziato una collaborazione con la rivista “Confidenze tra amiche” dove pubblico storie. Questo mi riempie di orgoglio per due motivi. Era una piccolo grande sogno, scrivere e venire letta da un grande pubblico e parlare di donne, il mio argomento preferito. Riesco così a veicolare meglio il messaggio che siamo degne di nota, di rispetto e che il nostro ruolo nella società è importante. Ho da poco concluso anche la stesura del mio secondo libro, ora devo attendere il parere delle beta reader e intraprendere il difficile cammino dell'invio all'editore. Questa volta ho deciso di trattare un tema scomodo: l'alcolismo nella vita di coppia, con i risvolti psicologici su un lui, una lei e il piccolo frutto del loro rapporto.


Quanto è importante per te l'amore? Credi che nella vita reale esista il lieto fine?


L'amore è la forza naturale capace di muovere le montagne e per me è indispensabile, come l'ossigeno. Quando parlo di amore mi riferisco a quello da parte del mio compagno, dei miei figli e delle persone a cui io stessa rivolgo il mio. Credo negli amori a lieto fine e non a quelli autodistruttivi. Credo nella dedizione all'amore, se lo si cerca lo si deve accudire con attenzione, con sincerità e con molta cura. Un po' come una pianta a cui non dimenticare mai di dare luce e acqua. Purtroppo ne vedo sempre di meno, ma forse noto anche una maggiore ricerca verso quello vero, meno superficiale e più duraturo. Si diventa più selettivi crescendo.



3 commenti:

  1. Benvenuta Nadia e grazie per aver risposto a tutte le domande. Non conoscevo il crowdfounding e mi hai aperto un mondo. Mi piace molto l'idea che hai avuto per "accomunare" le vicende, attraverso un luogo, il bar, o meglio la barista che si fa "narratrice". Non ti conoscevo, spero di avere l'occasione di leggerti. In bocca al lupo.

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  2. Sono molto felice anche io di fare la tua conoscenza.
    Parlare di come è iniziato il mio percorso letterario è sempre fare un tuffo nel passato molto piacevole. Sono una persona piuttosto intraprendente con la costante voglia di sperimentare e quando ho scoperto la possibilità di intraprendere il cammino per la pubblicazione attraverso il crowdfunding mi sono messa alla prova. Mi sono detta dopotutto viviamo nel 2017(all'epoca)!
    Se avrai modo di leggere il mio libro sarò molto felice di conoscere la tua opinione. Grazie ancora per le tue belle parole e gli auguri.

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  3. Nadia e una persona splendida, chi leggera il suo libro ses ne accorgera. Non vedo l'ora di leggere il suo nuovo lavoro...

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