mercoledì 12 settembre 2018

RECENSIONE "IL GIGANTE CON IL VIOLINO" di Rebecca Quasi



Buon pomeriggio lettori!
Franca Poli ha letto e commentato "Il gigante con il violino" di Rebecca Quasi








Autore: Rebecca Quasi

Disponibile in ebook a € 0,99

Pagina autoreRebecca Quasi  





TRAMA:

Diego Suarez è un interessante caso di statistica genetica.
Nato dall'incrocio tra una prostituta tossicodipendente e un violento spacciatore di origine argentina, sarebbe stato il candidato ideale ad aggiudicarsi una personalità su misura per la vita nei bassifondi, invece il patrimonio genetico dei suoi genitori lo ha colpito solo di striscio.
Con un'intelligenza superiore alla media, un sorprendente talento musicale e tanto cinismo da sopravvivenza, approda a otto anni nella vita di Maddalena Maschieri, la sua mamma adottiva. Insieme a lei e a Giovanni Dalfiume, il marito, trova un equilibrio e una stabilità che non credeva possibili. A sconvolgere di nuovo la sua esistenza sarà la nascita di Elena, figlia di Maddalena e Giovanni: l'amore della sua vita. 



Un libro decisamente bello che parla delle varie sfaccettature dell'amore, della famiglia e dell'adozione e/o affido
Ho amato tutto di questo romanzo. Innanzitutto i personaggi, che l'autrice è riuscita a caratterizzare molto bene e a renderli credibili nelle loro azioni quotidiane. Ci si può benissimo immedesimare in ognuno di loro perché sono veri, reali, con i problemi che a tutti noi può capitare di dover affrontare.
Poi la scrittura, che risulta fluida, pulita, con dialoghi vivaci e realistici, a tratti divertenti soprattutto quando entra in scena la piccola Isobel. 
La trama si svolge al presente, ma si alterna con dei capitoli dove vengono raccontati episodi avvenuti anni prima, mentre la narrazione avviene in terza persona. 
La storia di per sé è abbastanza lineare, non ci sono grossi colpi di scena, ma proprio per questo l'ho trovata molto bella. Non viene mai a noia, anzi risulta coinvolgente dalla prima all'ultima pagina. Mi sono emozionata e commossa a leggerla. 
Ho amato Diego, il bellissimo protagonista maschile. Ha trentotto anni ed è un affermato violinista, famoso a livello mondiale. É consapevole però che tutto ciò è stato possibile solo grazie all'amore di Maddalena Maschieri, una dottoressa di pronto soccorso che, dopo averlo curato diverse volte a causa delle botte ricevute dal padre, decide di chiedere prima l'affido e poi l'adozione. Bello il sentimento di amore e protezione che ha nei confronti della sua mamma adottiva. L'affiatamento che si stabilisce tra i due fin da subito è tangibile, si riesce a percepirlo. Mi è piaciuto anche il legame che si instaura tra lui ed Elena Dalfiume, la figlia di Maddalena e di suo marito Giovanni Dalfiume. É amore a prima vista, anche se Diego ha nove anni e lei è appena nata. Vi lascio questa breve frase per farvi capire quello che prova per colei che considera sua “sorella”: 


“É l'emozione più grande della mia vita”
Era stato investito, travolto, impattato da un sentimento inaspettato.
La minuscola bambina nella culla lo aveva soggiogato, preso, vinto.
“Io sono tuo” le sussurrò pianissimo, prima di lasciare l'ospedale.


Quello che prova Diego per Elena sarà solo un amore fraterno oppure è qualcosa di molto più profondo? 
Ho trovato molto dolce e tenera la piccola Isobel, una bambina che, dopo la morte della madre, viene data in affido (o affitto come dice lei) ai due ragazzi.
Anche il fratello di Maddalena, l'avvocato Nicola Maschieri, mi piaciuto. Sarà determinante per l'affido prima e l'adozione poi di Diego da parte della sorella e del cognato. Così come ho apprezzato Marina e anche Samantha. Miguel invece è l'unico personaggi negativo. Vi chiederete chi sono questi tre personaggi... beh se siete curiosi di saperlo dovete leggere questo libro, che io assolutamente consiglio. 
Ora non mi resta che fare i complimenti a Rebecca Quasi e ringraziarla per avermi trasmesso delle forti emozioni con questa sua commovente e coinvolgente storia d'amore.




1 commento:

  1. Sei sempre bravissima Franca! La tua sensibilità e la capacità di cogliere anche i piccoli dettagli sono uniche.

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