martedì 8 dicembre 2020

"TRA LE NOTE DI XAVER" di Noemi Talarico

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Tra le note di Xaver", il nuovo romanzo 
dell'autrice Noemi Talarico. 




Autore: Noemi Talarico
Serie: il filo rosso del destino

Genere: Romance Suspense 

Disponibile in ebook a € 1,80
E in formato cartaceo a € 8,99

Pagina autore: Noemi Talarico



TRAMA:

Xaver è un coreografo rinomato e famoso in tutto il mondo. Prima di approdare nel mondo della danza la sua vita era totalmente dedita alla divisa militare.
Decide di arruolarsi nell'Esercito per dimenticare la sua terra: causa di morte e sofferenza per la sua anima. Un padre con le fattezze di un mostro e una madre priva di spina dorsale segnano l'inizio delle sue pene, i colpi da incassare non si limitano alla sua sola infanzia e Xaver si ritroverà a fare i conti con il demone che risiede nel suo ventre e l'assassino che è diventato.
In fondo al suo cuore però sa cosa è giusto e cosa è sbagliato. La ricerca di se stesso inizia con il viaggio tra vita e morte che accetta di compiere insieme all'amico Frederic, e terminerà con l'arrivo di Aloi: una ragazza con un passato altrettanto doloroso e pieno zeppo di pericoli scampati.
I due all'inizio si detestano ma alla fine la passione scoppia tra le due anime, catapultandoli in un mondo di pace e amore che mai avrebbero immaginato ne fosse possibile l'esistenza.
Una vera e propria favola, ma è risaputo: quando scocca la mezzanotte la magia si dilegua, lasciando il passo ai mostri.
Aloi non ha ancora chiuso i conti con il passato e più si lascia trascinare tra le braccia di Xaver più il tempo stringe, fino ad esaurirsi!
Mai nella loro vita hanno conosciuto un dolore così potente e devastante: ira, distruzione, annullamento, odio, vendetta, menzogne, morte. Eppure...



DICE L’AUTRICE:

Non era previsto ma, essendo Xaver un personaggio molto emblematico e intrigante, ho deciso di dar vita ad un quarto volume: Tra le note di Xaver. Questo romanzo parlerà della sua vita, verranno svelati tutti i suoi arcani e approfonditi quelli già citati nella serie del Filo Rosso. Il suo intero passato verrà a galla così come le altre miriadi di sfaccettature che lo compongono, rivelando un Xaver che forse non è realmente ciò che si immaginava leggendolo nella serie. Ritroveremo anche Nicole e Frederic nei panni di migliori amici e si potrà scoprire come sta evolvendo la loro vita dopo tutto il trambusto che hanno dovuto affrontare, restando però sempre in secondo piano. È autoconclusivo e lo si può leggere anche senza aver letto la serie del Filo Rosso, grazie alle memorie di Xaver, certo è che io consiglio di leggere prima la serie, per quanto Xaver spieghi in piccoli frangenti cosa lo ha unito a quei due pazzi le sue spiegazioni saranno sempre minimizzate.






BREVE ESTRATTO: 

Arrivo in metro e i miei piani, come sempre, sono infallibili. Il treno mi si ferma davanti proprio appena oltrepasso il tornello in metallo, salto sul vagone e cerco un dannato posto libero. Cammino varcando di vagone in vagone, odio essere toccato e su questo maledetto treno c'è così tanta gente che mi sembra di essere al centro di un’orgia impazzita, fortuna che il mio camuffamento pare reggere. Valico un'altra soglia e finalmente lo vedo, eccolo lì: il sedile giallo tutto appiccicoso e scarabocchiato che aspetta solo le mie chiappe immacolate. Oltrepasso un altro paio di corpi e finalmente mi siedo, continuo a tenere la testa bassa e mi sistemo meglio il berretto.
«Ehi, yoghi! Nessuno ti ha insegnato le buone maniere? Quello era il mio posto!»
Alzo lo sguardo sulla gallina che sta inveendomi contro rivendicando questa squallida poltrona... Ma che diamine? Da dove cazzo è uscita questa? Direttamente dalla scatola di Barbie?
Unghie fucsia più lunghe delle dita stesse, pantaloni strappati con un orrenda calza a rete nera sotto, top striminzito coperto solo da una misera giacca di lana cotta e capelli fino al culo rosa shocking!
Per non parlare dei chili di stucco che si è spiaccicata in faccia. Io sono strano ma 'sta qui mi batte di brutto!
«Yoghi?» chiedo senza neppure degnarla più di uno sguardo.
«Si, ti sei visto? Sei grosso come un orrendo orso e sei anche maleducato!»
«Sulla base di cosa sarei maleducato?»
«E sei anche sordo! Ti ho detto che quello era il mio posto!»
«Mmh, e dimmi... Tu dove cazzo eri quando ho posato il culo sul tuoposto?»
Incrocia le braccia al petto e il top le si solleva fino a rivelarmi un piercing all'ombelico:
«Stavo salendo, sei anche cieco!»
«Se stavi salendo allora il posto non lo avevi ancora occupato quindi sloggia, orrenda copia di Barbie!»
«Ma come ti permetti! Maleducato, arrogante e cafone! Da gentiluomo dovresti cedere il posto ad una Signora!»
La guardo da capo a piedi abbassando leggermente gli occhiali da sole:
«Non mi sembri né vecchia né zoppa né incinta, quindi tieni il culo in aria e chiudi quel becco da gallina! Ora smamma, mi hai già frantumato le palle!»
«Razza di pallone gonfiato! Spero ti venga una botta di diarrea e ogni cesso in cui entrerai dovrà essere rotto! Stronzo!» gira i tacchi e marcia oltre il vagone successivo.
Che razza di gallina spocchiosa, maleducata e volgare!
Dovrebbe venire a lei una botta di cagarella, vediamo se poi dondola ancora quel culo rinsecchito!
Che non gli salti in mente di tornare a rompermi le palle altrimenti la rispedisco a calci in culo nella scatola di Ken!
Fortunatamente arrivo a destinazione senza più alcun intoppo, salto a terra e torno spedito in strada. Appena giro l'angolo un confetto mal riuscito mi spintona sbattendomi su un fianco con la spalla: è lei!
«Levati dalle palle orso delle caverne, mi intralci!» svanisce tra la folla.
Dio, quanto odio quella smorfiosa!
Spero di non doverla mai più rincontrare per il resto dei giorni in cui mi tocca prendere questo merdoso treno!
Torno a camminare per gli affari miei e cercando di non dare nell'occhio. Sono quasi arrivato a destinazione quando una berlina sportiva antracite mi affianca e cala il finestrino:
«Ehi, fatina! Credevo usassi le ali per andare a lavoro!»
«Mi mancava solo lo stronzo bifolco questa mattina!» borbotto.
«Uuh, qualcuno si è svegliato di malumore oggi! Dai, muovi il culo, andiamo a bere qualcosa!»
«Sono appena le sette e trenta del mattino, cosa cazzo vuoi bere?»
«Non di certo ti porto a bere un superalcolico! Un caffè andrà più che bene: guarda che faccia ti ritrovi!»
Monto a bordo senza più proferire parola, la mia giornata non poteva iniziare meglio di così!







Noemi Talarico nasce a Pianopoli, un piccolo paese nella provincia di Catanzaro. Ha ventisei anni e vive nel medesimo paese con il marito e i due figli, ha studiato per divenire un Tecnico della Grafica pubblicitaria, professione che esercita tutt'ora. 
Oltre alla grafica e il design ha molti interessi, quali: la lettura, la cucina, la pittura, la natura e la danza. Una più di tutte ha spiccato nella sua vita: la scrittura, dando vita al suo primo romanzo: Il filo rosso del destino, e da lì non si è più fermata.





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