Buon pomeriggio amici lettori, buon venerdì!
Recensione "Time Travel Hotel" dell'autrice Anonima Strega.
A cura di Silvia Cossio.
Autore: Anonima Strega
Genere: Giallo Fantasy
Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 12,90
TRAMA:
Se potessi tornare indietro nel tempo, vorresti scoprire il colpevole di un caso irrisolto?
Bianca viene assunta da un’agenzia che recluta viaggiatori nel tempo. Ha quattro settimane per risolvere un cold case e non avere più problemi di soldi. Ma il Time Travel Hotel brulica di agenti provenienti da epoche diverse e ogni collaborazione rischia di creare paradossi. Forse può contare sull’introverso Francesco, arrivato subito dopo l’omicidio, forse sull’ambiguo Bruno, forse su quella presenza bislacca vestita da rockstar appollaiata sull’arco d’ingresso. Spirito guida, sentinella o menestrello ingannatore?
Il Time Travel Hotel è un albergo dove si viaggia nel tempo. Un luogo dove regna il surrealismo. Una realtà parallela dove trascorrere una vacanza lontana dalla realtà quotidiana o per risolvere casi.
Personaggi di epoche diverse si incrociano in questo luogo di passaggio.
Bianca, la protagonista, viene selezionata da Leonardo, capo di un’agenzia che recluta viaggiatori nel tempo.
C’è un mondo sommerso, fatto di individui in grado di guardare oltre il presente, i cui agenti vengono selezionati con cura, fra soggetti fermi e razionali che però non crollano di fronte alla rivelazione di questa dimensione.
Quattro settimane indietro nel tempo per chiudere un caso irrisolto - cold case - da decenni, e non avere più problemi di soldi e lavoro.
Dopo una iniziale riluttanza, accetta l’incarico offerto e oltrepassa un "varco" che la porta nell’epoca a cui è destinata, il 1979, ovvero l’anno in cui un’agente, Susy, è stata uccisa.
La novellina Bianca deve imparare a destreggiarsi, capire di chi può fidarsi e di chi no, distinguere gli indiziati dai semplici avventori di passaggio ospiti della struttura.
Diversi i personaggi, agenti e non: Bruno, il tizio sgradevole degli anni ‘80 che ci prova con Bianca; Roberto, proprietario dell’hotel; Francesco, agente degli anni ‘70 che seguiva un altro caso e che aveva comunicato l’omicidio della donna; Matteo, ex agente, innamorato di Susy, che lavora al bar dell’hotel; Niccolò, dal 2020, barista. E altri.
Leggendo questo romanzo ho avuto l’impressione di essere catapultata nel film Ritorno al futuro, dove aleggia la consapevolezza che anche la più piccola variazione negli eventi del passato, potrebbe modificare il futuro. E la difficoltà dell’indagine sta proprio in questo: scoprire l’identità dell’assassino, evitando però di creare paradossi temporali.
Mistero e fantasia (che poi davvero sarà tale? 😉) si mescolano. Gli indizi, come tanti tasselli di un puzzle, troveranno la loro collocazione portando alla risoluzione del caso. Ma a che prezzo?
L’autrice, di cui ho già letto altro in passato, ancora una volta dimostra padronanza negli argomenti che tratta e nello stile di scrittura, motivo per cui la lettura di questo libro risulta complessivamente piacevole. Escludendo l’età pediatrica, potrebbe essere adatta a ragazzi e adulti, senza distinzione di genere.
Consigliato.
