venerdì 2 febbraio 2018

RECENSIONE "SIMONE" di Matt J. McKinnon



Alessia Toscano ha letto e commentato "Simone" di Matt J. McKinnon, autore che riesce a cimentarsi con successo in molti generi 😊






Titolo: Simone
Autore: Matt J. McKinnon

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 12,99


Pagina autoreMatt J. McKinnon 



TRAMA:

Tommaso Buonaventura, giornalista da un glorioso passato oramai dimenticato, non poteva immaginare che il suo trasferimento presso la sede centrale di Milano avrebbe rimesso in discussione la sua intera vita. Quando comincia a ricevere insistenti telefonate per la misteriosa Simone e una serie di delitti si susseguono in città, il suo istinto lo porta ad avviare un'indagine personale che lo porterà a contatto con magnati, imprenditori, ammalianti accompagnatrici e geniali scienziati. Fino a scoprire che la verità non ha mai una sola faccia...  



IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:

Come si inizia una recensione col botto? Vorrei fare capire fin da subito quanto ci si sente catapultati dentro la storia raccontata da Matt J. McKinnon in Simone. Dalle prime pagine sono entrata in una atmosfera incalzante e coinvolgente. Un noir pennellato di sentimenti e passione, intrigante e fitto di misteri ed enigmi.
Tommaso Buonaventura, il protagonista, mi ha fatto pensare alla Milano da bere degli anni ottanta, dove cronisti e pubblicitari d’assalto sfoggiavano tutte le loro capacità. Lui, un nerista vecchio stampo che vorrebbe tornare alla fama di cui godeva un tempo, sempre alla ricerca della verità e dello scoop. Mi sono letteralmente sentita irretita e ammaliata dal suo fascino. Uomo dai modi decisamente poco ortodossi, ma con un’anima grande, nella quale c’è spazio per i sentimenti e per l’amicizia. Carismatico, arguto e dotato di grande perspicacia, tutte caratteristiche che lo rendono un buon detective, nonostante lui non lo sia. Non è un supereroe, né invincibile, ma dotato di debolezze e insicurezze che lo rendono umano.
La trama è intrisa di personaggi ambigui, a volte caricaturati, come gli investigatori, ma fa tutti parte del disegno dell’autore, che ama descrivere senza tralasciare alcuna sfumatura, spesso le cose non sono solo bianche, o nere. Indizi che sembrano fare venire a galla una scomoda realtà, ma che subito dopo invece diventano tutto e il contrario di tutto. Dubbi che si insinuano nella mente dei personaggi e del lettore, che cade nei trabocchetti nascosti nello scritto. In questo modo la tensione e l’attenzione non calano mai. Non so se vado fuori tema, ma mi sono sentita, a volte, come se mi trovassi davanti a un racconto, o film, dei classici gialli, un po’ tipo Nero Wolfe, per intenderci, anche se il nostro giornalista non ha molto in comune con lui.
Lettura scorrevole, grazie allo stile deciso, diretto e realista di Matt. È stato molto attento nei particolari e nella ricostruzione delle vicende e delle scene, nulla è lasciato al caso: ha costruito tutti i tasselli della vicenda, facendo attenzione a farli combaciare perfettamente solo alla fine. Cercavo di venire a capo del mistero insieme a Tommaso, mi sentivo coinvolta, a volte in pericolo… Allora ho capito che Simone è davvero un bel romanzo, se è riuscito a tal punto a sradicarmi dalla mia realtà per portarmi nella sua.
Questo autore ha il potere di farmi entrare nella psicologia dei suoi personaggi, percepire ogni sfumatura dei loro caratteri e trovare empatia con loro.
I dialoghi sono ben strutturati, e spesso ironici, come un thriller di questo genere richiede. D’altronde Tommaso sembra arrogante, e prevaricatore… Ma qual è poi la realtà? Mi sono follemente innamorata di lui, e le scene sensuali sono state un buon condimento all’azione e al mistero della trama. Ora devo solo spiegare ai miei neuroncini che Tommaso è frutto della mente di un abile scrittore e non esiste nella realtà!
Vanessa, la sua ex, non è da meno. Regge il confronto con il giornalista, una vera donna e lo dimostrerà in tutto e per tutto.
La cover è molto bella, sensuale e consona alla trama.
Di Matt ho già letto Professione Cam Girl e devo dire che ho ritrovato in entrambi questi suoi romanzi lo stesso stile caldo e intenso, capace di donare suspense, senza però mancare di coccolare il lettore fino alla fine. Apprezzo molto la vena femminile che l’autore fa uscire in alcuni tratti dei suoi scritti. Insomma, lo confesso, ho un debole per lui. Degno collega di chi ha già un nome nell’editoria. Gli esordienti devono faticare di più per farsi conoscere e a volte rischiano di rimanere indietro, un vero peccato, soprattutto se parliamo di una penna come quella di Matt, che ho scoperto riesce molto bene in tutti i generi in cui si è cimentato fino a ora: narrativa, erotico e noir.
Complimenti! E speriamo non ci lasci mai orfani dei suoi romanzi!


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