venerdì 16 marzo 2018

"SULLE TUE TRACCE" di Amber Rose



Buongiorno follower!
La settimana sta giungendo al termine, quale momento migliore per rilassarsi con un bel libro? 😁
In uscita oggi "Sulle tue tracce" di Amber Rose, primo volume della serie "Boston Élite".





Autore: Amber Rose
Serie: Boston Élite Vol.1

Genere: Romantic Suspense

Disponibile in ebook a € 2,99

Pagina autoreAmber Rose Autrice 





TRAMA:

Mentre Jackson e Kara sempre più innamorati dovranno affrontare un grosso imprevisto, John metterà in campo tutte le sue conoscenze per salvare Lucas dalla situazione più pericolosa della sua vita.

La passione tra i due si scalda sempre più mentre qualcuno complotta per mandare entrambi nella tomba.
Come se non bastasse a tutto ciò si aggiungerà una bambina dolce da proteggere...
Lucas sa che questa è la sua ultima occasione di chiudere i conti col passato e trovare la felicità una volta per tutte.

Dopo Sulle sue tracce, tornano Kara ed i fratelli Norton con il seguito della serie Romantic suspense, Boston Élite. 





DICE L'AUTRICE:


Amo il genere suspense Romance e ho sempre sognato di scrivere qualcosa di questo tipo. Nella mia testa si affollano immagini e scene come se fossero spezzoni di film che aspettano solo di essere riprodotte su carta. La parte difficile è sempre il finale non voglio essere sadica ma mi piace troppo.

Mi ispirano soprattutto i telefilm polizieschi.





BREVE ESTRATTO:

Dicembre 2013
Lucas era legato ad una sedia, non sapeva da quanto tempo fosse lì. Forse un giorno. Era stato maltrattato per benino, aveva un occhio completamente chiuso e sentiva il gusto ferroso del sangue in bocca. Aveva ricevuto molti colpi sul costato e sulla schiena. Lo avevano sopraffatto in tre e poi caricato su un furgone.
Poteva anche sopportare altre botte, ne aveva prese tante da piccolo, a mandarlo fuori di testa era restare immobilizzato, inerme.
Alla mercé di quegli stronzi.
Un rumore sommesso lo riportò al presente doveva cercare di star tranquillo e di ottenere più informazioni possibili, dopotutto questo era il suo lavoro ed era maledettamente bravo nel svolgerlo.
Era vivo, perché volevano qualcosa da lui.
La sua copertura non era compromessa.
Forse sarebbe riuscito a tornare alla sua vita reale e da John.
Un uomo varcò la soglia di quella cantina puzzolente. Era vestito elegante, i capelli leggermente lunghi fermati in un codino, si mise proprio davanti a lui in una posa arrogante, quando infine riuscì a metterlo a fuoco con l’occhio buono, riconobbe l’uomo delle sue angosce più cupe:
«Papà!»
Dopo alcuni momenti di silenzio Carlos Ramirez parlò: «è un po’ che non ci vediamo figliolo vedo che ti sei dato da fare in questi anni», lo disse notando i tatuaggi del Cartello sul petto e sulle braccia, quelli che l’ultima volta era riuscito a tenere nascosti a John.
Non intendeva certo metterlo a conoscenza di quella merda. 





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