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domenica 6 maggio 2018

DOPPIA RECENSIONE "COME FOSSE L'ULTIMA" di Giuliano Golfieri



Buongiorno amici lettori, buona domenica!
Vi segnalo "Come fosse l'ultima", breve ma intensa opera noir dell'autore Giuliano Golfieri.
Alessia Toscano e Franca Poli lo hanno letto per noi 😊





Autore: Giuliano Golfieri
Genere: Black Humor

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 5,99







TRAMA:


Durante l’infanzia Jacopo ha rischiato di morire svariate volte, in incidenti di diverso tipo. A causa di questi traumatici eventi ha maturato una particolare fissazione: compie ogni gesto come se fosse l’ultimo della sua esistenza. Cinico ma estremamente sensibile, ci racconta il suo bizzarro punto di vista sulla vita attraverso alcuni tragicomici aneddoti.
All’inizio del mese di settembre 2001, al rientro dalle ferie, gli viene assegnato un incarico nella sede di New York della finanziaria per cui lavora, ai piani alti della torre sud del World Trade Center. Insieme a un suo collega, che rappresenta per lui anche l'unico amico sincero, si troverà coinvolto in prima persona nei drammatici eventi dell’11 settembre. Come affronterà una situazione tanto estrema con il suo particolare carattere?



BIOGRAFIA:

Giuliano Golfieri è un imprenditore quarantenne e vive a Milano, città dove è nato e cresciuto e che ha scelto come casa, dopo esperienze lavorative a Londra e a Roma.
Nella sua vita si sono affiancate diverse professioni e passioni articolate: giornalista, musicista, programmatore, pilota…
Da sempre appassionato di tecnologia, non perde occasione per viaggiare ed è un grande amante della natura e del mondo animale. Il fascino per l’esoterismo, la storia e l’occulto lo ha spinto alla ricerca di spunti e avvenimenti i quali, uniti a idee maturate negli anni, sono sfociati nella realizzazione del romanzo d’esordio “Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo”, pubblicato nel luglio 2017.
“Come fosse l’ultima”, seconda pubblicazione dell’autore, è invece una breve ma intensa opera noir con personaggi di fantasia collegata ai terribili fatti realmente accaduti l’11 settembre 2001.
Alcune parole dell’autore a proposito dell’opera: «Vi siete mai chiesti cosa possa aver provato chi era lì quel giorno?Io ho cercato di rispondere a questa domanda tante volte, e nonostante gli studi, i film e i documentari visti non sono mai riuscito a provare un senso completo di empatia. Così ho deciso di scrivere una storia e viverlo in prima persona attraverso un bizzarro personaggio, che tra l’altro per certi versi mi assomiglia molto.» 



 
IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO: 

Mi piace molto lo stile di Giuliano Golfieri, che ho potuto apprezzare in “Alter Ego: memorie di un viaggiatore ultracorporeo”, la sua prima pubblicazione. 
Anche stavolta, pur trattandosi di un racconto breve, non ha lasciato nulla al caso. Scrittura davvero curata e particolare che mi ha catturata e catapultata direttamente nelle sue pagine, facendomi vivere quasi in prima persona la storia. 
Jacopo non è il classico protagonista, folle al punto giusto da vivere un’esistenza piena e secondo le sue regole. Uomo cinico e sicuro nell’ambito lavorativo, ma molto sensibile. È un personaggio particolare e bizzarro che, fin da bambino, ha rischiato di morire nei modi più disparati, quindi ora trascorre la sua vita compiendo ogni azione come se fosse l’ultima.
Eh, ma lo capisco, mi comporterei così anche io se fossi nei suoi panni. Probabilmente l’autore mentre scriveva “Come fosse l’ultima” si chiedeva come avrebbe agito lui stesso. 
Jacopo, insieme a un collega (e amico), deve assolvere un incarico negli uffici di New York dell’azienda in cui lavora… nel Word Trade Center… all’inizio di settembre 2001. Quindi vivrà in prima persona, e da molto vicino, il tragico attentato dell’11 settembre, e lo racconterà a noi lettori. 
Beh, mi sono emozionata e commossa... Uno dei miei migliori amici dell’epoca si trovava nella Grande Mela durante le collisioni degli aerei con le Torri Gemelle. Per tre giorni non si sono avute sue notizie. Poi è riuscito a contattare casa. Stava andando proprio lì, ma per fortuna non è arrivato prima dell’ora fatidica, ha “solamente” visto passare i due aerei sopra la sua testa… Che spavento, e che ricordi ho avuto io leggendo il racconto di Giuliano. 
Il ritmo incalzante mi ha fatto arrivare alla fine della storia col batticuore e il fiatone, vivendo dall’interno, se così si può dire, una situazione che, inevitabilmente, ha segnato la storia moderna. E, nonostante sapessi quale sarebbe stato l’epilogo, avendo vissuto gli avvenimenti dell’11 settembre insieme a tutto il mondo, sono rimasta sospesa per la curiosità di come andasse a finire e quale fosse il destino del protagonista.
Complimenti all’autore perché è riuscito a donare un’intensità e una completezza non facili da trovare in racconti così brevi. Ha saputo dare spessore a Jacopo descrivendone il carattere molto bene, intrecciando perfettamente tutte le peculiarità del suo carattere con la trama. 
Molto bella la riflessione che si intravede nelle righe finali, degna conclusione di un libro davvero interessante e coinvolgente.
Faccio outing confessando il mio folle innamoramento per la penna di Giuliano! 




IL PARERE DI FRANCA POLI: 

Libro molto breve, si legge in meno di un'ora, ma molto intenso. Un racconto che a un certo punto ti lascia con il fiato sospeso, sei curioso di sapere come va a finire, cosa succede al protagonista.  
Jacopo Lucchesi, è un personaggio un po' particolare e atipico. È cinico, sensibile, ma a volte anche divertente con le sue manie. Nel settembre 2001, la società per cui lavora gli assegna un incarico a New York. Purtroppo l'11 settembre lui e un collega, nonché suo unico amico sincero, si trovano all'interno di una delle due torri gemelle. Saranno così coinvolti negli attentati al World Trade Center. Come riuscirà Jacopo a gestire la situazione che si è venuta a creare? Ad affrontare il panico, la paura? È un racconto che ha come tema un tragico avvenimento che tutti noi conosciamo e sappiamo quante vittime ha fatto. Ho apprezzato il fatto che l'autore abbia dato la parola al protagonista. È infatti Jacopo a raccontare, in prima persona, cosa succede in mezzo a tutto quel caos, il comportamento delle persone, le scelte che vengono prese.
Non vi dirò di più, posso solo aggiungere che il finale è particolare e commovente.
Assolutamente consigliato e complimenti a Giuliano Golfieri. 



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