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domenica 10 giugno 2018

"CLUB BLUE ORCHID" di Cristina Bruni e Leah Weston



Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo un'altra nuova pubblicazione: "Club Blue Orchid" di Cristina Bruni e Leah Weston 😊 




Autori: Cristina Bruni e Leah Weston

Genere: MM Contemporaneo

Disponibile in ebook a € 3,99

Pagine autori:




TRAMA:

Benvenuti al Club Blue Orchid, dove ogni vostro desiderio verrà esaudito!
Un animo pieno di cicatrici è ciò che Ruben, giovane barista del Club Blue Orchid, nasconde alla gente. Ha una meta da raggiungere e lo vuole fare senza mai voltarsi indietro.
Un fantasma, un sicario che si muove tra le ombre della vita è ciò che Tristan vuole dimenticare di essere, ogni volta che entra in quel locale a luci rosse parigino. Gli bastano poche ore, pochi attimi per evadere dalle sue prigioni.
Un "desiderio" a cui non si può dire di no, ballerine e spogliarellisti pronti a donare piacere e una Parigi di peccati. Questi sono gli ingredienti che condurranno i due protagonisti tra le mura di un passato che non perdona.
Se solo quelle ali fossero fatte per volare...




BIOGRAFIE:

Cristina Bruni è moglie e mamma. Ama i viaggi, il cinema, Sherlock Holmes, il tennis e il golf. Soffre perdutamente di Mal d'America e di Mal di Londra. Ha esordito scrivendo fanfiction e ora, se potesse, scriverebbe storie d'amore per il resto della sua vita. Soprattutto fra uomini. Per Triskell Edizioni ha pubblicato “Gibraltar”, “Come foglie sul fiume”, “La strada per Cripple Valley”, “Whispering Cliffs – 18 buche sino all’amore” e “Sette giorni”, primo volume sella serie golfistica “18 buche” e che è stato pubblicato anche in Francia, Germania e Stati Uniti.


Leah Weston. Da grande lettrice di romance e urban fantasy è passata al romance m/m appena l'ha scoperto. La scrittura ha sempre fatto parte della sua vita... ha solo cambiato genere. Solare, piena di vita, non riesce a tenere la mente ferma ed è sempre alla ricerca di una storia nuova da scrivere. Ama le grandi città e adora conversare con le sue amiche fino a tarda notte. Nel 2015 ha pubblicato con Triskell Edizioni il racconto gratuito m/m “You and me again”, ha partecipato all’antologia gratuita “Short but sweet –Quando i protagonisti escono dai libri” e ha pubblicato in self “Loves from the world”, antologia di racconti m/m insieme all’autrice Cristina Bruni. Nel 2016 ha partecipato con un racconto all’antologia di beneficenza “Oltre l’arcobaleno –il futuro che vogliamo”, edita da Amarganta Edizioni, il cui devoluto è destinato a Rete Landford, avvocatura per i diritti LGBT. Nel 2017 ha pubblicato in self “Oscar, canaglia dal cuore tenero”, racconto breve con una nota umoristica.



DICONO LE AUTRICI:

I luoghi descritti nel libro, come la capitale francese e Dinan, un piccolo e delizioso paesino bretone, sono stati visitati da una delle autrici, Cristina Bruni, in uno dei suoi numerosi viaggi per il mondo.





BREVE ESTRATTO:

Lo sconosciuto accennò un sorriso, prima di portarsi alla bocca una ciliegia matura e rossa. Dischiuse le labbra lentamente e, dopo aver accarezzato il piccolo frutto con esse, se lo mangiò. La lingua giocherellò per qualche attimo con il picciolo, prima che l’uomo lo gettasse in un cestino assieme al seme.
«Deliziosa,» fu tutto ciò che disse quell’uomo.
«Blue Champagne,» disse Ruben, più rivolto a se stesso che allo sconosciuto.
L’altro inarcò un sopracciglio.
«La ciliegia,» spiegò indicando con il mento il picciolo ormai nel cestino. «Gliene ho preparati tre stasera.»
Non era sicuro di essere autorizzato a fare conversazione con un cliente, ma era sempre meglio che pensare alla sua paura.
«Vero. Erano deliziosi anche quelli.» L’altro si leccò le labbra, appoggiando i gomiti alle cosce. Lo fissò dritto negli occhi e poi disse: «Lo è stato altrettanto osservarti mentre li preparavi, Ruben.»
Ruben aggrottò la fronte, sorpreso. «Come conosce il mio nome?»
L’altro arricciò le labbra in un sorriso, mentre giocherellava con un braccialetto d’oro che aveva al polso. «Ho i miei metodi.»
«I suoi metodi per cosa?»
«Per ottenere ciò che voglio.»
I battiti di Ruben si impennarono all’istante. Non sapeva come interpretare quella risposta. Si trovava da solo in una delle salette private in compagnia di un cliente e, sebbene baristi e camerieri fossero esclusi dalle “prestazioni extra” a cui erano invece soggetti ballerine e ballerini, due più due iniziava sempre di più ad assomigliare a un risultato che non gli piaceva per niente.
«E sarebbe? Cos’è che vuole?»
L’uomo raddrizzò la schiena. «Te l’ho già detto, mi pare. Ti ho guardato preparare i cocktail, tutta la sera. E l’ho trovato delizioso.»
«Se voleva farmi i complimenti per i miei drink, poteva farlo anche in sala.» Indicò la porta.
Fu consapevole di stare tirando troppo la corda, camminando sulla sottile linea rossa che marcava il confine tra l’essere cortesi ma distanti con i clienti e l’essere totalmente maleducati.
Il tizio, però, non sembrò prendersela. «Non sono qui per farti i miei complimenti, Ruben, per quanto siano tutti meritati.»
«Per che cosa è qui, allora?»
L’uomo si umettò le labbra, fissando gli occhi nei suoi. Lì indugiarono per una manciata di secondi, prima di scendere lungo il viso. Uno sguardo che lo fece rabbrividire. Si attardò sul suo collo, lasciato scoperto dal primo bottone della camicia, e poi riprese la sua corsa, fino ad arrestarsi all’altezza della cintura. «Per ammirarti mentre ti spogli per me, Ruben.» 



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