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mercoledì 6 giugno 2018

"LA SOTTILE LINEA DEL MALE" di Giulia Mancini



Buongiorno follower!
Per gli amanti del genere, e non solo, segnalo "La sottile linea del male" il nuovo thriller di Giulia Mancini, secondo volume della serie "Commissario Sorace" 😊 





Autore: Giulia Mancini
Serie: Commissario Sorace Vol.2

Genere: Thriller

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 10,49

Pagina autore: Giulia Mancini 






TRAMA:

Un professore universitario viene assassinato brutalmente, il suo cadavere viene ritrovato lungo il sentiero di collina dove lui abitualmente andava a correre. Il corpo e il viso massacrato a colpi di pietra. Era un uomo benvoluto da tutti e, apparentemente, senza nessuna ombra nella vita. Chi lo ha ucciso? Il professore, un uomo pieno di fascino, considerato, nel lavoro e nella vita, un maestro dalla mente eccelsa e una guida dalla volontà granitica, nascondeva però aspetti sconosciuti e ambigui. Il Commissario capo Saverio Sorace, combattuto tra le inquietudini del suo recente passato e le ansie di un amore latente, è costretto a indagare entrando nelle dinamiche sotterranee del mondo accademico, scoprendo intrighi segreti di potere di cui nessuno si accorge o finge di non vedere.
Quanto male esiste nella vita di tutti i giorni? Esistono situazioni in cui i più deboli soffrono e vengono schiacciati. Ed è tutto perfettamente legale, nessun omicidio, nessuna infrazione, solo il potere che gioca con la vita delle persone e provoca una lenta morte. E, troppo spesso, gli artefici di tutto restano impuniti nella loro gabbia di potere.
Il male può ingannare con le sue lusinghe e farci dimenticare che Lucifero era l’angelo più bello del paradiso.




BIOGRAFIA:

Giulia Mancini è nata in Puglia, ma nel 1983 si trasferisce a Bologna dove vive e lavora. Laureata in Economia, segue l’amministrazione di una grande azienda, ma non è mai riuscita a staccarsi dalla sua passione per la scrittura creativa a cui dedica ogni minuto del suo tempo libero. Pubblica il suo primo romanzo nell’agosto 2014 intitolato “La libertà ha un prezzo altissimo” e nell’agosto 2015 il romanzo “Fine dell’estate”. Nel Giugno 2016 il suo terzo romanzo self “L’Amore che ci manca” viene notato da Butterfly Edizioni ed esce in una nuova edizione il 4 aprile 2017. A giugno 2017 pubblica il suo quarto romanzo “Fragile come il silenzio” il primo della serie sul Commissario Sorace. “La sottile linea del male” è il secondo romanzo della serie.






PRESENTAZIONE:

La sottile linea del male è il secondo episodio delle indagini di Saverio Sorace, un commissario napoletano trapiantato a Bologna, un uomo tormentato con un passato che vorrebbe dimenticare e che spera di ricominciare una nuova vita in questa città. Nel primo romanzo della serie intitolato In Fragile come il silenzio Saverio era alla ricerca di un misterioso un serial killer che insanguinava l’estate bolognese, stavolta è invece alle prese con un inquietante delitto maturato nel mondo universitario. Un importante professore, all’apice del successo e benvoluto da tutti, ucciso con assurda ferocia da qualcuno che sembrava odiarlo moltissimo.
Chi poteva odiarlo così tanto? L’inchiesta conduce Saverio a scoprire intrighi segreti e uomini che nascondono la loro vera essenza dietro maschere dettate da sete di potere e opportunismo, ma non solo.
Le indagini porteranno a scavare nella vita della vittima e a scoprire oscure ambiguità, dove il confine tra il bene e il male diventa sottile e indefinibile.
Saverio Sorace assieme all’ispettrice Sara Castelli, che pur supportandolo lo disorienta per l’inevitabile attrazione che gli fa provare, sullo sfondo di una Bologna, bella, contraddittoria e, a tratti, misteriosa si lascia guidare, ancora una volta, dal suo forte istinto e dalla sua innata capacità di osservare oltre le apparenze scoprendo quello che si cela oltre la maschera. 






PROLOGO:

Si sentiva scoppiare il cuore ma non rallentava, aveva già percorso dieci chilometri ed era quasi alla fine della strada collinare, dopo avrebbe potuto rallentare perché il percorso digradava lentamente. Sentì qualcuno che correva dietro di lui, aveva guardato più volte con la coda dell’occhio, sembrava uno con la sua stessa resistenza e tenacia nella corsa. Ormai sentiva le gambe doloranti e gli mancava l’aria nei polmoni. Rallentò e lasciò che l’uomo dietro di lui lo superasse. 
«Accidenti, corre più forte di me» pensò osservando la sua falcata forte e sicura, non senza un guizzo di disappunto. Non amava essere superato in generale, tantomeno nella corsa e da uno sconosciuto qualsiasi. 
Continuò nel suo tragitto e guardò davanti a sé, l’uomo era ormai lontano e, dopo poco, lo vide sparire dietro la curva della strada. 
La bruma leggera del mattino autunnale si stava dissolvendo e l’aria cominciava a scaldarsi, nonostante questo, per un attimo, sentì un lungo brivido di freddo lungo la schiena. Una strana sensazione di terrore del tutto immotivata. 
«Sto tirando troppo la corda» pensò «devo rallentare, mica posso farmi venire un infarto per la corsa».
Ormai era quasi alla fine della strada, vide l’uomo di prima fermo al bivio, come se lo aspettasse, si guardò intorno, la strada era deserta e non passava nessuna auto, riprovò nuovamente quella sensazione di terrore puro lungo la schiena.



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