sabato 26 dicembre 2020

"NOTES ABOUT ME" di Cloe

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Notes about me" di Cloe, primo volume della serie "Notes Series".




Autore: Cloe
Serie: Notes Series Vol.1

Genere: New adult - Women's fiction

Disponibile in ebook a € 2,99
e in formato cartaceo a € 13,51

Contatti autore: Facebook- Instagram



TRAMA:

L’autunno è arrivato e con esso le foglie che si tingono di rosso e si librano nel vento frizzantino, accendendo di colori un cielo plumbeo in continuo mutamento. Tutto cambia, non solo le stagioni, ma Ivy Cooper questo non l’ha messo in conto.
Ivy non è perfetta, non lo è affatto. Cinica, snob e opportunista, circondata da persone di simile indole, inizia il suo terzo anno al Sumpton College sempre più determinata a raggiungere l’unica cosa che per lei conti davvero: il successo nel lavoro. Non c’è niente e nessuno che conti per lei, eccetto Lucas, il suo migliore amico, con cui si concede di abbassare la maschera impenetrabile che ha costruito negli anni. Eppure gli imprevisti della vita, i sentimenti a lungo soppressi e la voce della coscienza la travolgeranno costringendola a chiedersi più di una volta cosa vale la pena perdere e cosa tenere con sé.
Cos’è più importante, essere o apparire?
Un cuore che batte o la strada verso il successo?



BREVE ESTRATTO:

Ci sono persone che restano anche quando vanno via.
Sono quelle che hanno lasciato un segno indelebile nella tua vita.
Quelle che, anche non volendo, ti hanno cambiato e non importa se è solo un piccolo segno in superfice o una voragine profonda, importa solo che una parte di loro sarà sempre con te.
Ci sono persone che restano perché, nel bene o nel male, sono quelle che ti sono entrate nel cuore e non c’è nulla che tu possa fare per farle uscire e andare via.






DICE L’AUTRICE:

Notes about me è nato come idea durante il primo lockdown. Uscivo da un periodo molto complesso della mia vita e mi sono ritrovata a metabolizzare la cosa chiusa dentro casa, come tutti, ma ero molto sola. Così, al posto di piangermi addosso, ho pensato di esteriorizzare quello che sentivo attraverso la scrittura che amo da sempre e con cui convivo da quando ero poco più che adolescente. Avevo già scritto in passato ma, tuttavia, c'era ancora qualcosa che mi mancava: dovevo capire cosa significasse "trasmettere" se stessi in un romanzo che ha dei personaggi inventati. Quindi, ho speso moltissimo del tempo libero che avevo a studiare scrittura creativa, ho letto molti libri di editor affermati, anche non contemporanei e, alla fine, ho capito. Scrivere è un po' come recitare: bisogna calarsi nella parte del personaggio ma, perché il personaggio sia reale, bisogna potergli prestare le nostre emozioni. Dolore, rabbia, gioia, amore, felicità. Come si fa a parlare di amore se non si è mai amato?  Di rabbia se non la si è mai provata? Ecco che è nato un connubio perfetto: io avevo bisogno di tirare fuori le mie emozioni e i miei personaggi le hanno accolte tutte e sono diventati reali.
Da qui, nasce Ivy, le sue amiche, il suo migliore amico, il suo mondo che non è il mio, ma è un mondo in cui tutti possiamo ritrovare qualcosa di nostro. Credo che la curiosità più importante sia che Cloe è uno pseudonimo, nato dal fatto che vorrei che ciò che scrivo venga giudicato al di là della mia immagine, del mio nome, della persona che sono, So di andare controcorrente, visto che il mondo social si basa prevalentemente sull'apparire, ma il mio romanzo parla anche di questo e, in un certo senso, sono rimasta coerente: io non devo conquistare nessuno, Notes about me invece sì. E, se lo farà o meno, sarà solo per quello che c'è scritto, come è scritto e non per chi l'ha scritto. 
Per la stesura e la correzione, avvenuta in sincrono grazie agli editor, ci ho messo davvero poco, tre mesi. Ma, considerando le chiusure causa covid, il tempo per scrivere non mi mancava; a volte incominciavo alle sette di mattina per finire alle undici di sera, senza nemmeno pranzare o cenare. Ero così assorta nel libro che un giorno, dovevo mandare un messaggio a una mia amica e, invece di cercare il suo nome nella rubrica, cercavo il nome di Lucas, uno dei miei personaggi.






 
Sono convinta che un nome, un'immagine, un profilo social non dovrebbero mai influenzare il giudizio di un lettore. È per questo che ho scelto di non avere né nome né immagine. Quello che voglio sia giudicato di me stessa è ciò che scrivo e le emozioni che suscito, positive o negative che siano. Nient'altro. Purtroppo viviamo in un'epoca che fa dell'immagine il primo (e a volte l'unico) biglietto da visita, so di andare controcorrente e di partire in salita, ma confido nei lettori e nel loro amore per i libri perché è solo questo che conta quando si scrive un libro: la passione per la scrittura e il rispetto verso chi dedicherà il suo tempo a quella lettura. Non conoscerete il mio nome, ma leggendo ciò che ho scritto saprete molto di più di un dato anagrafico, perché "Notes about me" è frutto di una profonda introspezione personale, è quello che sono, quello che penso, quello che ho vissuto e vivo. Ho prestato le mie emozioni ai miei personaggi e, in cambio, ho ricevuto una storia che non parla solo di me, ma di tanti e tante che come me credono ancora nell'amicizia, nell'amore, in se stessi.


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