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domenica 29 gennaio 2017

DOPPIA RECENSIONE "LA CUSTODE" di Yasodhora Leandri


Buona domenica follower!
Luc Cel e Flavia Fanelia hanno letto "La custode" di Yasodhora Leandri. Sarà piaciuto? Leggete le loro recensioni e lo scoprirete 😉





Titolo: La custode
Autore: Yasodhara Leandri

Genere: Fantasy - Urban Fantasy

Casa editrice: La Ruota Edizioni

Disponibile in ebook a € 6 e in formato cartaceo a € 12,00  






TRAMA:
 
Alex, una giovane newyorkese, pronta per la sua gita scolastica a Parigi, viene travolta da una serie di eventi imprevedibili che la porteranno a scoprire qualcosa su se stessa che non avrebbe mai immaginato. Un simbolo misterioso dietro la nuca, nuove sensazioni e un mondo tutto nuovo e complesso nel quale verrà catapultata di colpo. Un urban fantasy dove le energie del bene e del male si mostrano e si fondono come non mai, dove niente è come sembra e ogni personaggio nasconde il proprio piccolo o grande segreto da svelare.


IL PARERE DI FLAVIA FANELIA:


Ammetto che questa storia mi è piaciuta.
Prima di tutto ho gradito che, sebbene il POV sia in prima persona, non ci sia stata l'alternanza. Avrei di certo preferito una terza persona -so che è un mio problema personale perché in una fantasy per mia opinione il pov in prima mozza fin troppo- per capire meglio anche tutti gli altri personaggi coinvolti, che rimangono un po' dubbi, nel loro modo di agire e di essere, ma dei quali credo sentiremo parlare nel secondo capitolo della saga.
Il personaggio di Alex mi è piaciuto, lei è simpatica e ha una forza che la spinge a combattere, nonostante tutto e nonostante i momenti di sconforto.
Il personaggio che non sono riuscita a inquadrare è Rai, sebbene anche di Jaden non ho ancora colto tutte le sfaccettature.
L'evolversi della trama è incalzante, c'è qualche mistero da risolvere, diversi colpi di scena, e di quello finale che chiude il primo libro sinceramente credo mi sia sfuggito molto, ma suppongo sia voluto e che le varie spiegazioni renderanno più chiara la situazione.
La storia si svolge tra Parigi e New York più diversi luoghi che vengono utilizzati prima in segreto, poi svelati alla protagonista, come l'Isola di Pasqua sulla quale avverrà un bel rito interessante.
Pecca di questo romanzo, a mio avviso, è ancora una volta l'editing. Ammetto che sia scritto benone, ma alcune nozioni tipo le D eufoniche, l'utilizzo ripetuto degli avverbi, errori di un paio di passaggi al presente rispetto al tempo passato in cui si racconta, e alcuni termini usati a sproposito diminuiscono il punteggio che attribuirei al lavoro nel complesso. Vi faccio un esempio, in una frase c'è "spiattellarsi a terra". Ora, non fidandomi della mia conoscenza della lingua, ho cercato su diversi dizionari e non appare da nessuna parte un'accezione per cui il termine spiattellare possa essere usato invece che spiaccicare. Comprendo che debba essere stata un'assonanza a fare sbagliare l'autrice, ma in fase di editing avrebbero dovuto accorgersene. Anche perché, termini usati a sproposito ce ne sono un po'.
Spezzo un'altra lancia in favore dell'autrice: anche qui il tema angeli vs angeli caduti è predominante, ma ho gradito molto come l'autrice sia riuscito a personalizzarlo e farlo proprio. Parlare di energie negative e positive, di un equilibrio mantenuto, e di un disequilibrio per cui buoni e cattivi si scontrano, ha reso il tutto più interessante.
Una piccola nota, non sempre bene e male sono ben definiti e non sempre ciò che definiamo bene alla fine si dimostra essere come tale.
Tirando le somme, la mia valutazione è positiva, leggerò anche il secondo volume.


                                 IL PARERE DI LUC CEL:

La protagonista viene catapultata in un mondo dove l'equilibrio tra bene e male è stato alterato e Custodi e Caduti si scontrano in una lotta incessante per appropriarsi del mondo dei terreni.
Alex non sa più dove sta la verità, non sa più a chi appartiene e soprattutto di chi fidarsi. Questo mondo svelato ha qualcosa di sbagliato. Le pedine di questo mondo sono molte, ci sono buoni tra i cattivi e cattivi tra i buoni. I personaggi sono ben delineati.
La scrittura scorrevole e il succedersi degli eventi ci lascia con il fiato sospeso a vagare in questo mondo dove Alex trova più domande che risposte. La curiosità di scoprire la verità ci trascina fino all'ultima pagina dove si intuisce un seguito dal momento che l'interrogativo più grande rimane insoluto.
Mi sembra che questo libro abbia tutte le carte in regola.

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