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giovedì 2 febbraio 2017

RECENSIONE "L'ULTIMO RIGORE" di Carmine Madeo


Buongiorno follower!
Di seguito, il parere di Daniela Perelli sul libro di Carmine Madeo, edito da La Ruota Edizioni.
Il ricavato delle vendite sarà destinato all'associazione Stampo Antimafioso.



Titolo: L'ultimo rigore
Autore: Carmine Madeo

Casa editrice: La Ruota Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 8,50

Pagina autore:
https://www.facebook.com/lultimorigore/?notif_t=fbpage_fan_invite&notif_id=1486105871831856






TRAMA:

È il 1994, anno in cui i Mondiali di calcio fanno emozionare anche chi di calcio, di solito, non se ne occupa mai. Gino sta vivendo la sua estate nella piccola città calabrese in cui è nato: Saba Marina. Tra il suo nuovo lavoro in un locale e i suoi amici di sempre, tutto sembra andare per il meglio. Un equilibrio precario il suo e quello di tutto il suo paese gestito, silenziosamente, dalla 'ndrangheta. Una realtà sotterranea che tutti fanno finta di non conoscere e di cui tutti hanno paura di parlare; ma quando questa entra bruscamente nella vita di Gino, lui è costretto a farci i conti e a decidere se subire in silenzio oppure reagire...


IL PARERE DI DANIELA PERELLI:

Ho cominciato a leggere questo romanzo di Carmine Madeo con il cuore in gola, visto il delicato argomento trattato. Pagina dopo pagina mi sono lasciata trasportare dalla storia: una storia in cui Gino, il protagonista, narra la sua vita con semplicità e dedizione. Una vita che, procedendo con la lettura, non sarà facile per lui. Dovrà fare delle scelte, prendere delle decisioni. Ma, in tutto questo, non sarà solo. L’amore lo aspetta… Deborah, la donna che insieme a lui ci farà vivere momenti e situazioni che noi molto spesso ascoltiamo in televisione, ma che loro invece vivono in prima persona. L’autore è stato molto bravo nel descrivere determinate situazioni: per me è stata una bella esperienza, è stato come leggere un diario personale, e per questo ancora più coinvolgente. Il tutto condito con una storia d’amore tra due personaggi forti e coraggiosi. Poi quell'anno, il 1994... Ricordo ancora gli applausi e l'esaltazione per le emozioni dei mondiali di calcio 😉 Complimenti, ne consiglio fortemente la lettura.

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