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lunedì 1 maggio 2017

RECENSIONE "DIMMI DI NOI" di Rebecca Quasi


Nell'augurarvi la buonanotte, vi lascio la recensione di Daniela Perelli al libro di Rebecca Quasi, "Dimmi di noi"  ðŸ˜Š








Titolo: Dimmi di noi
Autore: Rebecca Quasi

Disponibile in ebook a costo zero

Pagina autore: Rebecca Quasi 





TRAMA:

Esther, introversa e spigolosa, scopre dopo un incidente di non essere figlia naturale dei suoi genitori e ciò la porta ad allontanarsi per cinque anni da casa. Questo allontanamento acuisce la sua introversione e il suo isolamento fino a decidere di avere un figlio con l'inseminazione artificiale per coronare definitivamente l'autarchia sentimentale. A otto anni dalla nascita di sua figlia Miriam, una strana malformazione al cuore della bambina la costringono a cercarne il padre biologico... che risulta essere un introverso professore di fisica che, come lei, ha fatto della solitudine il suo stile di vita. Ma le due ostinate solitudini non hanno fatto i conti con la personalità dirompente della piccola Miriam..."



BREVE ESTRATTO:

Vedere aumentare la catasta di pacchetti infiocchettati sotto il pino carico di palline rosse le dava un certo brivido, una novità che apparentemente non accennava ad avere fine. Ogni sera reinventariava i bigliettini allegati ai pacchetti e s’accorgeva con piacere che le scatoline recanti il suo nome erano sempre le più numerose. - Bello il Natale - concludeva ogni sera soddisfatta di quelle bizzarre novità. Dopo un po’ che era cominciata quella sequela Joe s’interrogò se per caso non stesse interferendo con la formazione religiosa di Miriam e decise di intervenire, spiegando a Miriam che differenza ci fosse tra essere ebrei ed essere cristiani. Alla fine del suo lungo monologo Miriam rimase un po’ perplessa, non immaginava che si potesse non essere ebrei, non immaginava che al mondo ci fossero tante religioni e che alcune religioni diverse adorassero lo stesso Dio. - Vediamo se ho capito... - disse con aria meditabonda - Gesù era ebreo... però tu sei cristiano... e credi che questo Gesù sia il Messia - - Esatto - confermò Joe. - Mi sembra un po’ contorto... non faremmo prima ad essere tutti e ebrei o tutti cristiani? - - Suppongo di sì - - ...ah - Miriam tacque, un intero mondo metafisico le si era aperto davanti. Dopo un lungo silenzio in cui elaborò le molteplici informazioni concluse dicendo: - Anche se sono ebrea posso prendere i regalini con il mio nome? - - Direi di sì - la tranquillizzò Joe. - Ottimo - La questione religiosa era risolta". 



IL PARERE DI DANIELA PERELLI:

Questo romanzo tratta un tema molto attuale: il diventare mamma con l’inseminazione artificiale. Per una donna come Esther, abituata a vivere sola e a dedicarsi completamente alla carriera, è del tutto normale. Poco importano le facce sbalordite dei suoi familiari messi dinnanzi alla notizia, semplicemente con un “sono incinta”. E da qui tutti gli equilibri, dopo aver appreso verità sconcertanti, abbandonano nuovamente la serenità ritrovata.
Questo perché, qualche anno dopo, Esther non può fare a meno di cercare il donatore che, otto anni prima, le ha permesso di coronare il suo sogno di diventare mamma.
L’autrice è stata molto brava nel delineare il carattere dei personaggi. Li ha descritti come persone comuni, con pregi e difetti, insicurezze e indecisioni. Nel momento in cui il padre della piccola Miriam farà irruzione nelle loro vite, ci saranno momenti spiritosi, ma anche molto toccanti per via dei sentimenti che, quella terribile malattia della piccola, fa affiorare, rimescolando poi tutte le carte in tavola…
Complimenti all'autrice, ne consiglio la lettura ðŸ˜Š 


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