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sabato 1 luglio 2017

"CRAWLING TO YOU" di Valentina Mears


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Titolo: Crawling to you
Autore: Valentina Mears
Serie: The Maple Agency Series Vol.1

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a a € 10,40

Pagina autore: Valentina Mears






TRAMA:


“«Ti stai annoiando. Non hai progetti per i prossimi tre mesi. Vuoi scopare. Credo che sarà divertente» disse snocciolando velocemente l’evidenza dei fatti, «In più un giorno, se vorrai prendere le redini, sarai preparata e capirai i desideri dei clienti»
Non replicò, aveva ragione. E poi Desmond Blain era appena diventato la sua distrazione preferita.
«E tu cosa ci guadagneresti?» 
La guardò sporgendosi quel tanto che bastava da farsi sentire solo da lei. Si stava divertendo, non c’era più alcun dubbio che anche lui fosse annoiato almeno quanto lei.
«Nulla.» bisbigliò, «Se non che a volte lavoriamo insieme e verrà il momento in cui ti chiederà di fottermi davanti a lui. E tu sarai costretta a farlo.»”

Lauren Hammond lo vuole a ogni costo e inizia così il gioco morboso della Maple, l’agenzia in cui Dominatori e Sottomesse si celano dietro una facciata perbenista. Desmond è un istruttore e deve iniziarla al piacere, il suo compito è addestrarla alla perversione. Non importa che il buonsenso dica e Lauren di stargli lontano, lui la attrae e la destabilizza, facendole provare attrazione e desiderio. Lauren, indipendente e caparbia, è decisa ad arrivare fino in fondo; lui, freddo e razionale, non può sottrarsi dal sentimento che lei gli suscita. 
In questa storia tutto è concesso, niente è proibito, e non c’è alcuna certezza di vittoria. Nulla è reale, o forse sì? 


Il primo romanzo autoconclusivo della serie che aprirà le porte alla Maple, l’esclusiva agenzia dove piacere e dovere si mescolano e il confine tra lecito e illecito si fa sottile fino a scomparire. 



DICE L'AUTORE:

“Crawling to you” nasce dal desiderio di esplorare il mondo dell’agenzia Maple che i lettori avevano già incontrato in una precedente duologia, “Sotto i tuoi occhi” che si divide nell’Alfiere e la Regina.
In quei romanzi l’agenzia fa da sfondo e si sa poco e nulla di quello che fanno. Con questo romanzo volevo entrare nelle loro dinamiche raccontando la storia di un ragazzo che lavora “attivamente al suo interno.
Ora starete pensando: “okay, ma che tipo di agenzia è?”
Beh, la Maple ha due volti, uno pubblico (anche per il governo!) e poi c’è il lato dedicato a pochi e decisamente più redditizio. Se agli occhi di tutti è un’agenzia di modelle/i, in privato e in totale segretezza si occupa di trattative tra Dominatori e Sottomesse.
Una curiosità? Il loro logo. Una foglia d’acero che nel linguaggio dei fiori simboleggia la riservatezza. Nulla di più adatto, no?    






BREVI ESTRATTI:


«Desmond Blain.» le propose indicandole un ragazzo dall’altra parte della stanza. Biondo come un angelo con due occhi neri come il demonio. Ovviamente era tutto intento a parlare con la bellissima Sharon Vanderwall, sempre lei di mezzo. 
«Un cliente? Stai scherzando?» 
Scosse la testa visibilmente divertito. 
«Non è un cliente per tua fortuna, ma dubito che cambi poi molto.» le disse innescando la sua curiosità.
«Cosa fa alla Maple?» 
«Istruisce le ragazze.» le rispose asciutto osservando attentamente la sua reazione. Era vero, non cambiava poi molto dai clienti che richiedevano i servizi dell’agenzia.
«La qualità prima di tutto.» aggiunse poi con un brindisi.
Desmond Blain, la parte oscura della Maple. 




Era quello che le serviva. Le tese la mano invitandola ad afferrargliela. 
«Procediamo?» le chiese incoraggiandola. Annuì prendendolo per mano più rassicurata dalle sue parole. Poteva farlo. 
«Come Master, ti insegnerò, scoperò, ti possederò e troverò piacere dentro di te. Tu da questo momento mi appartieni.» le disse. Quelle parole la destabilizzarono. Erano così possessive, sessuali e sporche da lasciarla senza fiato. Non poteva credere che le avesse appena pronunciate. 



«Il mio lavoro è con la Maple, lo sai. Non puoi avere l’esclusiva su di me.» 
Né avrebbe potuto chiederla, ma questo era un’altra questione. In modo indiretto i soldi che lei spendeva ogni giorno derivavano dal lavoro di Desmond. 
La guardò dall’alto in basso soppesando la sua proposta: «Non fotto gratis e non spreco il mio tempo. Mi pagherai ma deciderò io quando e come fotterti, non avrai alcuna voce in capitolo.» le disse annullando quasi totalmente la distanza tra di loro. 
Le si fermò il respiro, la stava mettendo all’angolo dopo che aveva messo tutte le carte in tavola. In qualche modo era diventato lui ad avere il coltello dalla parte del manico. L’aveva messa davanti alla scelta finale. Lo voleva? Doveva pagare. 







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