giovedì 6 settembre 2018

GIORNATA... A TEMA - LIBERA G. AUTRICE



Buongiorno follower!
A gran richiesta, ritorna la nostra "Giornata... a tema". Una piccola vetrina che consente agli autori di raccontarsi spaziando dalla loro attività di scrittori alla sfera personale. Ospite di oggi, Libera G, alias Li Sogna, autrice da tutti noi molto apprezzata, di cui vi abbiamo già parlato in passato 😊
Leggete il suo tema e poi, come da prassi, appuntamento nel gruppo delle harmonyne dove Libera G. ci farà conoscere i suoi lavori e resterà a disposizione di chiunque vorrà sapere qualcosa in più sul suo conto.








IL TEMA DI LIBERA G.



Un giorno qualsiasi di un lontano gennaio 2016, dopo aver ricominciato a divorare un libro dietro l’altro (tutti rigorosamente romance), una donna di quarant’anni decide di creare un profilo facebook tutto nuovo, diverso da quello ufficiale, per ritagliarsi un mondo soltanto suo, incontrare le sue autrici italiane preferite e far loro i complimenti per averle permesso di evadere dalla monotonia della vita quotidiana. Pensa e ripensa al nome da mettere e decide, nell’assoluto anonimato, di inserire le prime due lettere del nome – Li – e qualcosa che la rappresentasse come cognome. Cosa c’era di meglio di “sogna”? Da quel momento, Li Sogna entra in “un mondo ovattato, pericoloso, intrigante, perverso, pieno di tentatori e di agnellini. Un mondo di realtà, falsità, mezze verità. Un mondo di uomini e donne che si conoscono, si amano e si odiano. Un mondo dove i cuori più fragili piangono e quelli più forti consolano. Un mondo che, nonostante tutto, la faceva sentire libera”. Li comincia a interagire con lettori e scrittori e, senza riflettere più di tanto, durante la notte mette nero su bianco piccoli pensieri, angosce, sogni, per sdrammatizzare e sfogarsi allo stesso tempo. Grazie alle sue semplici ma efficaci parole, viene più volte sollecitata a provare a costruire un progetto più corposo, un romanzo che possa mettere a frutto la sua capacità d’emozionare. In tre mesi, senza scalette e programmi, scrive “Sognando la tempesta”, il suo primo romanzo. 

Non ci pensa subito un attimo: Gaia è senza dubbio la donna che rispecchia quasi in pieno la sua personalità e, come lei, lotta a denti stretti per essere felice. Perché sognare un tempesta? S’interroga più volte su quest’apparente controsenso. Beh, semplicemente perché il protagonista maschile, Pier, arriva nella sua vita come un fulmine a ciel sereno e la sconvolge. E lei si fa travolgere in un modo che mai avrebbe pensato che esistesse. Gaia è romantica, sognatrice, conosce quest’uomo al telefono, grazie al suo lavoro, e lascia che lui s’insinui nel suo essere, coinvolgendola in giochi psicologici ed erotici. Ma può bastarle un rapporto a distanza, fatto di telefonate e videochiamate hot? Sicuramente no, pertanto decide che è arrivato il momento di conoscerlo. Peccato che lui inventi ogni volta una scusa diversa per rimandare l’incontro. La reazione di Gaia, dimessa e soggiogata a lui, è sorprendente. Il riscatto è alle porte, deve solo trovare la chiave giusta. “Sognando la tempesta”, contrariamente alle sue aspettative, le dà molte soddisfazioni, tant’è che le vendite, ma soprattutto le recensioni scritte e verbali, le restituiscono coraggio e voglia di andare avanti. La strada è sempre in salita, ma il primo passo, quello più difficile, è stato fatto. Mentre cerca di promuovere il libro, comincia già a imbastire una nuova trama, con l’idea, stavolta, di andarci piano, di fare ricerche, di stilare una scaletta, trovare sin da subito l’obiettivo da raggiungere. Invece non se ne parla: programmare non è nelle sue corde, lei deve prendere carta e penna e scrivere, scrivere, scrivere… come se guardasse in lontananza le scene susseguirsi l’una dopo l’altra, senza sosta, senza che possa mettere un freno a quelle emozioni che sgorgano violente dalla sua mente e dal suo cuore. Dopo qualche mese e qualche capitolo del nuovo romanzo, sente che c’è qualcosa che non torna. Non si sente sufficientemente ispirata, ritiene la scrittura poco matura e la storia banale. Deve fare qualcosa, pertanto decide di fermarsi e ricominciare a leggere, stavolta romanzi classici e contemporanei più orientati all’introspezione. 

Perché la sua nuova protagonista, Cassandra, è un fiume in piena, si lascia travolgere dagli eventi nonostante cerchi di controllarli. Dopo una pausa di due-tre mesi, si ricomincia con più voglia e vigore. Libera non si ferma più. Perché sceglie di utilizzare il nome di battesimo, stavolta? Perché desidera ardentemente essere riconosciuta, non nascondersi più dietro imbarazzo e su dubbi che ciò che scrive non possa piacere. 
Cassandra – Battiti di Vitaè un testo a cui tiene molto, perché è quello che per un anno intero l’ha tenuta impegnata nella ricerca di modi e tempi per maturare un percorso più introspettivo, dedicato alla riflessione su temi importanti, quali la ricerca di se stessi, del proprio futuro, i valori, l’attaccamento alla propria famiglia e alla propria terra. Ha condito le duecentocinquanta pagine con un mix ricco di amore, spiritualità, avventura, riflessione, amicizia, desiderio di realizzare i propri sogni lottando, cadendo e rialzandosi. Lei è Cassandra. Ingenua come la Libera ventenne Diffidente come la quarantenne. Ma appassionata e desiderosa di riuscire, come la Libera di sempre. 




Nessun commento:

Posta un commento