giovedì 14 novembre 2019

"EREDE CAPOMAFIA: TONY SHION GARCIA WILLIAMS" di Faby Daddy



In anticipo sui tempi, su decisione dell'autrice che ha voluto fare una sorpresa ai suoi lettori, è in preorder "Erede capomafia: Tony Shion Garcia Williams" il nuovo attesissimo romanzo di Faby Daddy






Autore: Faby Daddy
Serie: Mafia Romance saga Vol.4 

Genere: Mafia Romance 

Disponibile in ebook a € 3,99
a breve anche in formato cartaceo

DATA DI USCITA: 15 NOVEMBRE 




TRAMA:

Tony Shion, è figlio di Sebastian e nipote del grande boss dei boss; cresciuto con suo nonno prende le sue orme come scienziato e mafioso internazionale. Innamorato da sempre della sorella adottiva Melissa sogna un giorno di sposarla, purtroppo i suoi piani falliscono a causa di Juliet, terzogenita di Nick ed Evelin, che è sempre stata innamorata di lui. La sua ossessione per il giovane Garcia Williams la porterà a fare delle sciocchezze che incrineranno l’amicizia tra Sebastian e Nick. Juliet vede Tony come il suo principe azzurro, dolce e gentile, non comprendendo che in realtà ha a che fare con l’erede capomafia rumeno e americano, un uomo che quando vuole qualcosa o qualcuno, non ha pietà per nessuno.



DICE L’AUTRICE:

Sicuramente questo libro non arriverà ai livelli della trilogia ‘La mia Luce’ o ‘Shion trilogia completa’ e la cosa mi spaventa, perché il lettore vuole sempre qualcosa in più rispetto al libro precedente. A volte ho paura di deluderli e divento ansiosa.
 Alla fine, dico a me stessa: vada come vada 😊 






BREVE ESTRATTO:

JULIET
Non ho mai avuto paura in vita mia come adesso, neanche quando mio padre mi ha picchiata e ripudiata per aver mentito su Tony, sono nascosta dietro al bancone del grande locale in Calabria, sento urla, spari, odore di morte e sangue, tremo come una foglia e le lacrime escono dai miei occhi, tutti i miei amici, le persone che sono in questo posto stanno morendo. Ma chi può essere? Chi può spargere tanto sangue senza alcuna pietà. All’improvviso cala il silenzio, alzo la testa per cercare di vedere se tutto sia finito.
«Attacca la corrente!» rabbrividisco quando sento questa voce, impossibile, è Tony? Lui ha fatto tutto questo? Sobbalzo quando la luce torna.
«Allora Dario, parliamo da uomo a uomo», il tono della sua voce è diverso, freddo, cattivo, non ho mai visto Tony in questo stato, ho sempre visto questo ragazzo buono e gentile.
«Io non lo so, signor Williams io non lo so!» rabbrividisco quando sento Dario piangere, un uomo come lui, forte e sicuro, sta piangendo.
«Dario, non volevo questa risposta e lo sai!»
«Signore giuro che…» non lo lascia finire di parlare che gli punta la pistola sulla testa e fa partire il colpo. Dalla mia bocca esce un urlo e poi mi nascondo all’angolo del bancone, sento i passi avvicinarsi, fisso i suoi mocassini neri, e il suo corpo coperto da un giaccone scuro, alzo lo sguardo, i nostri occhi si incontrano, i suoi sono celesti, freddi.
«Ti ho trovata!» lo guardo stupita.
«Cosa?» domando con voce flebile.
«Andiamo!»
«Dove?» chiedo.
«Ti riporto a casa.»
«Io non ci torno a villa Burn.»
«Non ti porto a villa Burn, ma a villa Williams.» Sono sconcertata, spaventata, vuole portarmi a casa sua?
«P…perché?» chiedo con voce tremante.
«Perché quello è il tuo posto, andiamo.»
«No, non voglio venire», ribatto, lui sorride, ma non è il solito sorriso dolce che gli ho sempre visto.
«Non ti trascinerò via con la forza, ma se adesso tu non vieni via con me, le poche persone che sono nascoste terrorizzate in questo locale, moriranno sotto ai tuoi occhi!»
«Vuoi portarmi a casa con te? Pensavo che fossi innamorato perso di Melissa, adesso cosa vuoi fare? Giocare a marito e moglie con me?» domando per prendere tempo.
«No, non voglio più giocare, ho perso Melissa per colpa tua, adesso ho un solo obiettivo: vivere per la mafia.»
«E cosa c’entro io?» chiedo.
«Sto solo eseguendo un ordine.»
«Quale?»
«Mio padre e il tuo sono in lite, la mafia americana, albanese e russa rischia di dividersi negli affari, mio nonno mi ha ordinato di venire a prenderti, quindi sbrigati e non fare storie.»             
«A me della vostra lotta al potere non interessa niente, io non torno in Albania, sono stata chiara?»
Rabbrividisco quando punta la canna della pistola in testa a un ragazzo che si nasconde sotto a un tavolino.
«Sicura?» domanda e cerco di trattenere le lacrime.
Lo fisso negli occhi.
«Va bene, vengo con te, faremo tornare i nostri genitori in buoni rapporti, e poi pregherò mio padre di farmi sposare con un russo.» Per un momento noto in lui un turbamento, poi sorride mostrando la fossetta che ha al lato destro della guancia.
«Principessa, forse non ti è chiara una cosa.»
«Cosa?» chiedo mettendo le braccia conserte.
«Io, Tony Shion Garcia Williams, deciderò per il tuo futuro.» 





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