domenica 17 novembre 2019

"LAW'S LOVER" di Alanis Khan



Buongiorno follower, buona domenica!
Vi segnalo "Law's Lover" dell'autrice Alanis Khan






Titolo: Law's Lover
Autore: Alanis Khan

Genere: Narrativa generale contemporanea

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 9,78

Pagina autore: Alanis Khan Autrice 




TRAMA:

Olimpia Ferri è una giovane ausiliare del traffico che sogna di poter, un giorno, indossare la divisa e il distintivo di Polizia Locale. Giusta, disciplinata e caparbia nello svolgimento della tanto odiata professione, Olimpia diventa immatura, timida e insicura, quando si tratta di sentimenti. Decisa a non abbandonare il suo sogno, si ritroverà sballottata tra il cuore e la ragione e impegnata a vedersela con il suo responsabile, Michael Rizzi, lo “sbirro più cattivo di Spinnea”.
 


BIOGRAFIA:

Alanis Khan non esiste davvero, o forse esiste solo nelle menti di chi ci vuol credere. Nasce dopo il Solstizio d'Estate, pur amando l'oscurità dell'Equinozio d'autunno, in un luogo le cui acque del lago sono culla di antichi misteri e leggende. E' una scrittrice fantasma, una dannata. Rappresenta il sacro e il profano, la legge e il peccato.



DICE L’AUTRICE:

Law's Lover è quasi un'autobiografia, con qualche elemento romanzato, in cui ho voluto seguire la linea del romance per entrare in rapporti molto più profondi.



BREVE ESTRATTO:

«Dimmi una cosa: ti piace portare questa divisa, vero?» Diede un leggero strattone al colletto della mia camicia. Il suo tono si fece penetrante, succinto, ma di scherno. Michael non conosceva mezzi termini: o adorava chi aveva davanti o lo insultava nel peggiore dei modi riuscendo a mettere chiunque con le spalle al muro.
 «Mi piace questo lavoro» ribadii con voce tremante.
 «Lo fai solo per portare queste vesti, ammettilo. Ti piace sentirti qualcuno nascondendoti dietro una divisa che ti dà una posizione. Tu stessa hai detto che essa ti dà forza. Abuso di potere, si chiama».
 «Questo non è vero!» ribattei alzando la voce.
 «A te piace violentarlo, il potere della divisa».
 «Smettila!» ringhiai.
Michael si chinò ancor più vicino a me, mi fece tacere di colpo e abbassare la cresta che avevo rialzato di qualche centimetro. Aggiunse in un sibilo:
 «Ricorda, non ce la puoi fare se hai paura della gente e dei contesti, capisci? La divisa non ti salverà dalle situazioni peggiori».
Con gli occhi sgranati, il cuore a mille e la gola secca, mi persi ai confini di quello sguardo. Mi sentii quasi annegare negli abissi di quegli occhi e mi pietrificai per alcuni istanti, prima di riuscire a deglutire e scacciare quel groppo che mi stava togliendo il respiro. Confidai in un sussurro:

 «A dire il vero... forse ho paura solo di te». 


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