Buongiorno follower!
Flavia e Lucilla hanno letto Black Wings di Sabrina Cospetti.
Titolo: Black Wings - Il richiamo delle tenebre
Autore: Sabrina Cospetti
Casa editrice: La Ruota Edizioni
Disponibile in ebook a € 6,00 e in formato cartaceo a € 12,00
TRAMA:
In una Edimburgo quanto mai affascinante e tenebrosa, Dafne, una
giovane liceale, si trova coinvolta in un’avventura disperata che la
porterà a scoprire le sue vere origini e a conoscere se stessa.
Grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre, che sveleranno pian piano la loro vera identità, e ad un nuovo e misterioso arrivato, lei riuscirà ad intraprendere il più pericoloso e impensabile dei viaggi: quello tra il Cielo e gli Inferi.
Una travolgente rincorsa che sembra non avere fine tra angeli custodi e demoni, tra varchi da attraversare e verità da ricostruire. Un urban fantasy dal sapore celtico capace di affascinare e di lasciare senza fiato.
Grazie all’aiuto dei suoi amici di sempre, che sveleranno pian piano la loro vera identità, e ad un nuovo e misterioso arrivato, lei riuscirà ad intraprendere il più pericoloso e impensabile dei viaggi: quello tra il Cielo e gli Inferi.
Una travolgente rincorsa che sembra non avere fine tra angeli custodi e demoni, tra varchi da attraversare e verità da ricostruire. Un urban fantasy dal sapore celtico capace di affascinare e di lasciare senza fiato.
IL PARERE DI LUC CEL:
Questo libro ha una trama veramente intrigante, ci trasporta in un mondo fatto di magia, tra angeli caduti e demoni, dove tutto è un po' confuso.
In effetti ci si aspetta di trovare una linea netta tra bene e male, ma così non è. L'angelo con le ali bianche è forse il personaggio più cattivo della storia.
La protagonista, Dafne, viene letteralmente catapultata in questo mondo di cui non conosce nulla. Da qui in poi, per tutta la durata del romanzo, si rimane con il respiro sospeso. Si passa da un evento all'altro senza risucire a riprendere fiato. Questo, secondo me, penalizza l'equilibrio della storia che ha delle grandi potenzialità.
Un altro punto dolente sono i dialoghi che, ho trovato, a volte poco credibili, a volte scontati e tolgono attenzione alla storia.
IL PARERE DI FLAVIA FANELIA:
Ammetto di essere in difficoltà a scrivere
qualcosa di positivo su questo libro.
Premetto che sono mie sensazioni, mie idee da lettrice e mie
opinioni.
Prima di tutto toccherei la trama: ora, non so chi di voi
abbia letto Fallen di Lauren Kate, ma per le prime 100 pagine di Black Wings ho
davvero faticato a staccarmi dai ricordi di Fallen.
Ci sono i due innamorati, lei che sembra portare sventura
ovunque vada, persino il "cimitero" tanto presente in Fallen viene
ripreso.
Dopo le prime cento pagine la trama assume dei contorni più
propri, ma l'amore di Dafne per uno dei protagonisti non ha senso.
All'improvviso è innamorata e non si coglie la ragione di questo sentimento.
Da questo punto ci saranno un po' di spoiler, ma vorrei
giustificare le mie riflessioni, quindi chiedo venia se vi rovino la sorpresa.
Inoltre quando si scopre perché lui la ama - da cui dipartono
poi tanti dei problemi che vengono affrontati e che non vorrei spoilerare - io
sono rimasta... infastidita. Non saprei come altro descrivere la mia reazione,
quanto ho sentito quando lui spiega di essersi innamorato di una Dafne bambina.
Comprendo che si dovesse spiegare in qualche modo questo amore profondo per cui
Gabriel si sacrifica, ma lui che si innamora di una bambina mi ha fatto
storcere il naso e non poco. E dirò di più... se fosse stato trattato il tema
di una specie di imprinting alla Twilight (per intenderci) sarebbe stato
diverso, ma per quanto ne ho colto io dalla lettura, non si sfiora nemmeno
un'ipotesi del genere.
Le scene in cui danno battaglia a me non sono piaciute, c'è
tanto parlato e poca azione, inoltre io credo che il fatto che la storia sia
raccontata in prima persona e con una preponderanza di capitoli dal POV di
Dafne, non giovi.
A me personalmente non piace l'alternanza di troppi POV in
prima persona e qui non solo non ci si limita ai due protagonisti, ma non si
segue una logica. Per una parte della trama il POV di Gabriel è quasi ignorato,
forse fatto per rendere il suo agire imperscrutabile e fascinoso, ma poi
d'improvviso ecco che tocca anche a lui. Forse sarà per mio gusto personale, ma
non era meglio a questo punto usare sì un'alternanza di POV, ma in terza
persona? Martin docet e non solo lui, ovviamente.
Ultima cosa che non ho gradito... l'editing. Non solo ci
sono ripetizioni a go go, l'abuso del verbo sentire usato sia per udire che per
avvertire/provare/percepire è fastidioso e dà l'impressione di un vocabolario
ristretto. L'intera scrittura mi ha dato l'impressione di una prima stesura
alla quale manca quel tocco che dimostra una revisione approfondita.
Le D eufoniche si sprecano, persino le E precedute da
virgola e non usate come inciso, che per quanto tollerate nella letteratura
contemporanea a me continuano a non piacere.
Ho trovato anche qualche refuso e in particolar modo verso
la fine dello scritto, le distrazioni aumentano e sembra quasi che chi ha
scritto si sia stancato.
Mi spiace lasciare una recensione così negativa, ma è quello
che penso sinceramente.
Spero che qualche suggerimento possa aiutare l'autrice a
migliorare.
Una cosa che non mi è chiara... ma è autoconclusiva la
storia?
Nessun commento:
Posta un commento