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mercoledì 3 maggio 2017

ASPETTANDO DIANA PALMER... 2^ PARTE



Secondo appuntamento alla scoperta di questa autrice che non ha bisogno di presentazione. I suoi libri, più di un centinaio, parlano da soli. Umilmente, posso solo raccontarvi le mie impressioni, condividendo con voi una passione che ha origine diversi anni or sono... (ma non troppi, eh? 😉) 



Tutto ebbe inizio con "Una splendida farfalla"... Correva l'anno 1993. Quanti anni sono passati! Meglio non mettersi a fare i conti... Toh! Guardate, c'è il sole oggi! 😉 
Non ci sono parole per descrivere questo libro. Sarà stata la giovane età, o la testa piena di sogni, fatto sta che è capitato tra le mie mani al momento giusto. Impossibile non amarlo! A distanza di vent.. non si sa come vestirsi in questo periodo... resta il mio preferito. Uno di quei rari romanzi che non ci si stanca di rileggere, avete presente? E non perché sia realmente migliore di altri, ma solo per il fatto di essere collegato a un periodo delicato della mia vita, che mi vedeva poco più che adolesc... con tutti questi sbalzi di temperatura si rischia qualche malanno... E poi, diciamocelo, rappresentava uno dei primi erotici, sebbene di fatto non contenesse scene particolarmente spinte, soprattutto se paragonate a quelle che ci sono in circolazione oggi, ma volete mettere un bacio di Evan? Grande, grosso e superdotato... E lei, Anna, la giovane inesperta che lo fa cadere ai suoi piedi... Vogliamo parlarne? Riuscite a immaginare lo scombussolamento emotivo e fisico provato immedesimandosi nella storia? Bene... Credo sia superfluo consigliarne la lettura.




"Dimmi che mi ami" è sul generis di "Una splendida farfalla", stessa passione che vibra, stesse emozioni. L'unica cosa che cambia è il fatto di averlo letto in età adulta e... Ebbene sì, lo confesso! Non ho scuse! La verità è che l'apprezzato allo stesso modo 😛 La  prepotente sensualità di lui, la dolce ingenuità di lei, il loro amore che resiste nel tempo... Cosa volete che dica? Evidentemente, mi basta poco per andare in brodo di giuggiole e ritrovarmi con vent... scusate, c'è un po' di corrente, devo aver lasciato la finestra aperta... di meno 😂😂






"Il fuoco sotto la neve" risale al 1988, ma io l'ho letto solo di recente.
Non mi ha entusiasmato più di tanto, lontano anni luce dalla nostra realtà, tuttavia ho accettato la storia per quello che è, accompagnata dalle tipiche caratteristiche dei romanzi di un tempo. Impossibile ritrovarsi nelle situazioni descritte,  salvo dare fondo a tutta la propria fantasia, ma altrettanto difficile evitare di sorridere di fronte a scene come quella di cui vi riporto l'esempio...
Ci troviamo nel Montana, nel bel mezzo di una bufera di neve. Ospite per un caffè a casa di lei, lui si toglie il giaccone. Indossa una camicia a quadretti e sotto, da quanto si può intuire, non porta la canottiera e si intravede il petto villoso... (sto riportando le parole del libro). Certo, non poteva mica indossare la maglietta della salute nonostante le rigide temperature... E poi volete togliermi gli ormai famosi petti villosi della Palmer?? Non sia mai! Ahahahah! Ci sono cose che non sono negoziabili, "devono" essere così! E' il bello dei libri della Palmer 😃 


1 commento:

  1. Io ancora ricordo un suo bellissimo libro, letto in giovane età 😂(parlo degli anni 80) e che mi è rimasto nel cuore. Purtroppo non ce l'ho più, credo di averlo prestato a qualche amica.. Mi sarebbe tanto piaciuto poterlo rileggere. Si chiamava "La moglie del diavolo" 😍

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