Translate

martedì 27 giugno 2017

"I VOLTI DELL'APOCALISSE" di Giovanni Magistrelli


Buongiorno follower, buon mercoledì!
Vi segnalo "I volti dell'apocalisse", il nuovo libro di Giovanni Magistrelli 😃







Titolo: I volti dell'apocalisse
Autore: Giovanni Magistrelli

Disponibile in ebook a € 3,49

Pagina autore: Giovanni Magistrelli Scrittore

Sito: www.giovannimagistrelli.com 







TRAMA:


L’ex-ispettore di Polizia Rigoberta “Ribe” Daverio ha un passato tragico alle sue spalle, un evento che ha avuto molte conseguenze: l’uccisione di sua madre Anna durante un tentativo di furto andato male. Da allora tutto è cambiato nell’esistenza di Ribe, anche se sono passati solo tre anni. La donna non fa più parte della Polizia e si guadagna da vivere, come investigatore privato, con lavoretti nell’ambito dei tradimenti extraconiugali e delle frodi aziendali.

La vita tranquilla di Ribe viene interrotta dal commissario Stefano Sanna, una volta suo superiore ed ora suo saltuario amante, che le chiede di indagare ufficiosamente su un efferato omicidio avvenuto appena fuori di Milano, nell’hinterland della città.
Uno psicologo di grido, dopo essere stato torturato ed ucciso, è stato ritrovato con un messaggio sul suo corpo nudo e straziato. Un passaggio tratto dal Libro dell’Apocalisse dell’apostolo Giovanni.
Partendo da questo indizio, Ribe entra in una realtà fatta di scambi di favori e di legami di potere, dove il male è una presenza palpabile e fatta di molte sfumature, nascosto in una Milano dove i pericoli paiono aumentare ogni giorno, mentre le forze dell’ordine sembrano non avere speranze nella loro lotta per difendere la città ed i suoi abitanti.
Ribe si trova a fronteggiare una situazione fuori controllo, con i volti dei colpevoli e degli innocenti che si sovrappongono in un gioco malvagio, dove una parola accompagnerà i protagonisti per tutto il tempo fino al loro destino: Apocalisse. 




DICE L'AUTORE:


L’idea per I VOLTI DELL’APOCALISSE è nata due anni fa. All’inizio doveva essere una storia diversa, anche se sempre ambientata a Milano, ma in un futuro distopico, quasi fantascientifico. Ho buttato giù un canovaccio (come faccio sempre) e ho iniziato a scrivere. Nove mesi più tardi il romanzo era diventato un’altra cosa, che si svolge ai nostri tempi e che è un thriller molto reale. Ho addirittura cancellato il capitolo iniziale e ho iniziato il romanzo in un altro modo. È rimasta la protagonista, l’ex-ispettore di Polizia Ribe Daverio, anche se pure lei ha subito alcune trasformazioni.


Leggendo le prime pagine I VOLTI DELL’APOCALISSE potrebbe sembrare un classico thriller, dove un omicidio efferato viene compiuto a Milano e Ribe viene incaricata ufficiosamente dal commissario Stefano Sanna, suo amante saltuario, di indagare su di esso. L’indagine viene vista dai due punti di vista opposti, quello di Ribe e quello dell’assassino, con quest’ultimo che descrive le sue imprese su un diario. Però, man mano che ci si addentra nel romanzo, ci si accorge che in realtà i temi centrali sono le conseguenze dell’amore e la difficoltà di essere una donna anche ai giorni nostri, mentre una seconda trama parte a sorpresa per intrecciarsi con la prima nel finale. Purtroppo, anche se romanzato, non poco di quello che ho scritto è stato ispirato da storie vere e terribili, che ho visto e ascoltato direttamente. È stato questo soprattutto a guidare la mia penna. 




ESTRATTO:

Amore mio, ho sofferto così a lungo, in silenzio.
Ho smesso da molto tempo di piangere perché ho esaurito tutte le mie lacrime.
Ma non passa un solo momento senza che io pensi a te.
La mia solitudine all’inizio è stata una maledizione.
Non eri più al mio fianco.
Non eri più nella mia vita.
All’inizio, quando mi lasciasti, la domanda più ricorrente nella mia testa fu come avrei potuto continuare a vivere senza di te.
Poi, un giorno, finalmente, trovai la salvezza.
Successe in una libreria, quella dove andavamo spesso insieme, quando avevamo del tempo libero.
Presi in mano una copia della Bibbia e aprii una pagina a caso.
Il mio sguardo, come ipnotizzato, cadde subito sulle parole stampate ed iniziai a leggerle, amore mio.
Era la fine del Libro dell’Apocalisse dell’apostolo Giovanni.
L’ultimo capitolo, quello che annuncia la venuta del Signore.
Lessi la pagina e fu come guardarmi allo specchio.
Finalmente riuscii a vedermi, dopo aver vagato nel buio per un tempo indefinibile.
Quelle parole mi raggiunsero nel più profondo dell’anima, dandomi uno scopo, una ragione per vivere e combattere.
Era uno degli angeli che parlava in quel capitolo.
“Non mettere sotto sigillo le parole della profezia di questo libro, perché il tempo è vicino. Il malvagio continui pure a essere malvagio e l'impuro a essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora. Ecco, io vengo presto e ho con me il mio salario per rendere a ciascuno secondo le sue opere. Io sono l'Alfa e l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine. Beati coloro che lavano le loro vesti per avere diritto all'albero della vita e, attraverso le porte, entrare nella città. Fuori i cani, i maghi, gli immorali, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna!”
Fu allora che compresi il mio destino.
Quello di dover diventare la mano di Dio ed agire in suo nome.
La giustizia del Signore avrebbe colpito finalmente dove quella degli uomini si era dimostrata corrotta e ricolma di menzogne.
Ho vissuto la solitudine in maniera diversa da allora.
L’ho vista come uno stato mentale dove potere concentrarsi per organizzare e realizzare il piano che si è formato lento, ma inesorabile, nella mia testa.
La solitudine si è trasformata nella dedizione completa che la mia opera, il mio atto di giustizia, necessiterà.
Mi sto preparando da tempo per non deludere il Signore e te, amore mio.
Adesso il momento è giunto.
Mi manchi sempre.
Però, ora che ho Dio a guidarmi, ti sento di nuovo al mio fianco, ogni giorno, a sostenermi nel mio compito.
Avremo giustizia ed i malvagi pagheranno, se Dio vorrà.
Se il Signore mi darà la forza di compiere il suo volere.
Non abbandonarmi ora.
La nostra ricongiunzione non è lontana.
Ti amo. 




Nessun commento:

Posta un commento