Translate

mercoledì 25 luglio 2018

RECENSIONE "VIVERE CONTROLUCE" di Giorgia Golfetto



Buon pomeriggio lettori! 
Alessia Toscano ha letto "Vivere controluce" di Giorgia Golfetto






Autore: Giorgia Golfetto

Genere: Narrativa

Disponibile in ebook a € 1,49
e in formato cartaceo a € 10,00

Pagina autoreLa pagina di Giorgia 





TRAMA:

Anna è una donna felice e realizzata: dipinge, è moglie, è madre.
Davanti a una tazza di caffè, un giorno, ripercorre passo dopo passo gli anni trascorsi dalla prima adolescenza. Con occhio velato, guarda dentro al suo cuore: che ora è libero dalle catene dell’odio e del rimpianto, ma non è sempre stato così.

A 14 anni, l’esistenza di Anna è stata travolta da un evento inaspettato. Da allora, si è resa conto che la vita non va confusa con la mera sopravvivenza: per vivere davvero, ci vuole coraggio, soprattutto ci vuole l’Amore.
Il suo è stato un lungo percorso di scoperta e crescita, di sofferenza e gioia: alla fine, ha ritrovato se stessa, quella bambina-donna che aveva smarrito nel dolore e nell’autolesionismo.
Anna ha imparato ad amare e a farsi amare. Ha trovato la strada giusta per il futuro che ora le appartiene. 




Vorrei iniziare la recensione di "Vivere in controluce" di Giorgia Golfetto, scusandomi con lei per averci impiegato tanto tempo prima di leggere il suo romanzo. L'ho acquistato il giorno stesso dell'uscita ma, conoscendo bene la portata della sua scrittura, ho voluto attendere che fosse il momento giusto per godere a pieno di ogni singola parola ricamata tra le pagine della vita di Anna, la protagonista. 
Una storia intensa, ricca di significato e di emozione. 
Non sono una critica letteraria, non so se sia giusto scrivere qualche cenno relativo alla storia appena letta, io ora posso solo annotare in modo disordinato, come mi vengono, le emozioni che ho provato. 
Un romanzo delicato, come una piuma che vola e dall'alto ci racconta, sussurrando, il cuore di una donna. Io ho sbirciato, inizialmente, dalla serratura, ma poi Anna stessa mi ha teso la mano per mostrarmi la sua storia. 
Una storia di invisibilità, paura, tormento e rimpianto. Viviamo, insieme a lei, il suo percorso di crescita da quando è bambina, fino a che diventa una donna adulta. Ci fa ripercorrere i suoi disagi, le difficoltà, i torti subiti, i primi amori, le delusioni, le gioie che sembrano effimere, perché la felicità non può durare. In realtà, è la serenità che si deve ricercare, i momenti di pura felicità sono le stelle che illumineranno il nostro cammino. 
Conosciamo degli angeli, i suoi angeli, perché non è tutto da buttare, c'è sempre qualcosa, o qualcuno, per cui vale la pena vivere. 
Non basta limitarsi a respirare a metà, bisogna riempire i polmoni, ma serve il coraggio e l'amore, e questo Anna lo ha capito, percorrendo il suo difficile tragitto, che non riusciva a comprendere nel momento in cui lo affrontava, ma necessario affinché diventasse la persona spettacolare che ora è. La donna si riappacifica con la bambina, e viceversa. 
Pur parlando di temi difficili e molto seri, come l'autolesionismo, i disordini alimentari, gli amori tormentati, famiglie difficili, la lettura scorre fluida ed è molto coinvolgente. Non c'è mai stato un calo di attenzione, ho letto nell'animo di Anna che mi ha condotto attraverso il suo cammino di crescita e presa di coscienza, un racconto intimo e intimista, delicato, ma forte allo stesso tempo. In fondo lei stessa è stata una bambina, ragazza e donna molto fragile, ma anche davvero forte, perché è riuscita a ritrovarsi, nonostante tutto, nonostante sé stessa e gli altri. Anzi proprio grazie, e per, sé stessa. 
Ho letto la fine del romanzo con il fiatone e la pelle d'oca, come al solito Giorgia Golfetto trova il modo di entrare dentro e di arrotolare le sue emozioni con quelle del lettore. Giunge un messaggio di speranza e di volontà a non chiudersi e perdere mai di vista l'amore, arrivare alla consapevolezza di avere un problema e porvi attenzione, il calore di chi è vicino, l'ascoltare il cuore... ma forse non basta. Il cammino potrebbe essere difficile, ma deve essere affrontato. 
Ho amato alla follia zia Caterina, lo spiraglio di luce che arriva, avvolgendo come un uragano i pezzettini di Anna, che devono essere rimessi insieme. Una donna così colorata e immensa, un animo buono, folle, eccentrico che riesce sempre a trovare una soluzione anche dove sembra non ci sia. 
L'autrice mi ha trasportato nella sua nuova dimensione, facendomi penetrare nella psicologia di Anna, come in quella di tutti i personaggi che le ruotano intorno. 
Non sono capace a descrivere bene le sensazioni che ho provato, credo solo che questo libro sia davvero da leggere, per porsi delle domande, per cercare di comprendere, in un modo assolutamente non pesante, ma lieve e delicato. 
Mi piace molto lo stile elegante e raffinato, ma semplice e lineare della Golfetto. 
La copertina e il titolo sono calzanti ed evocativi, secondo me racchiudono in una immagine e in tre parole il significato di tutto. 
Ringrazio Giorgia per la sua solita grazia, sensibilità e rispetto con cui tratta degli argomenti, purtroppo attuali, senza giudicare, ma rimanendo in una posizione esterna, quasi aspettando che fosse Anna stessa a compiere i suoi passi, sembra come se la penna dell'autrice abbia semplicemente seguito la volontà della protagonista. 
Un romanzo che lascia inevitabilmente un segno indelebile, che "spappola" il cuore per poi farci capire che si guarisce. D'altronde è stato così anche per il suo primo libro "Polvere sui ricordi". Queste sono storie che rimangono tatuate dentro, personaggi indelebili che occuperanno sempre un pezzettino di me. La ringrazio per il coraggio di averle scritte, non credo sia stato facile, a partire dalla prima parola posata sul foglio, al momento in cui ha dovuto lasciarle andare, per donarle a noi lettori.



Nessun commento:

Posta un commento