Translate

martedì 9 maggio 2017

RECENSIONE "ANTHEA" di Rebecca Mazzarella


Buon pomeriggio follower!
Flavia Fanelia vi parla di "Anthea" di Rebecca Mazzarella, un libro che, secondo lei, ha delle potenzialità, ma...







Titolo: Anthea
Autore: Rebecca Mazzarella

Disponibile in ebook a € 0,49

Pagina dedicata al libro: Anthea di Rebecca Mazzarella 





TRAMA:

Loto è un'adolescente come molte altre alle prese con problemi tipici della sua età. Nata e cresciuta in una piccola città nello Stato di Washington circondata da boschi, Loto un giorno viene morsa da un serpente. Soccorsa dal nonno Sgurfio, la ragazza viene a conoscenza della sua vera identità. La sua famiglia infatti è composta da esseri magici e lei ben presto scoprirà di essere una ninfa. Condotta dalla zia Flora ad Anthea, il luogo magico in cui le ninfe vivono, Loto verrà a conoscenza dei sui poteri e dei segreti che circondano questo luogo fatato. Una terribile minaccia grava su Anthea e Loto dovrà prepararsi ad affrontare una durissima battaglia per difendere questo posto magico da cui dipendono le sorti del mondo. 



IL PARERE DI FLAVIA FANELIA:

Comincio col dire che mi spiace lasciare un parere negativo, ma preferisco essere sincera.
Non mi dilungo sulla scrittura, tecnica, sintassi, grammatica, ma suggerisco all'autrice di rileggere il testo, perché a volte parole mancanti, o virgole fra soggetto e verbo (e ne sono scappate parecchie) hanno reso un po' difficile la lettura. Comunque non lo considero un romanzo scritto male, solo con qualche errore che un'altra rilettura potrebbe aiutare a eliminare.
Cercherò di non fare spoiler, se ci riesco, per cui perdonatemi se anticipo qualcosa.
Cosa non mi è piaciuto del libro? Prima di tutto non ho capito a che tipo di pubblico è indirizzato. L'esposizione è molto semplice, di una linearità quasi elementare che mi ha spinta a chiedermi se fosse un libro per bambini. Non sto dicendo che il fatto che sia elementare - in qualche modo - sia un punto a sfavore, ma solo che mi ha fatto supporre un tipo di destinatario diverso da me che sono una vecchia strega, per capirci.
La storia per le prime 200 pagine è lenta per i miei gusti, così lenta che ho chiuso il Kobo diverse volte, tentata di non andare avanti, però io sono curiosa per natura e voglio sempre scoprire come va a finire, quindi mi sono sforzata.
Da pagina 200 e qualcosa in poi, la scrittura assume un altro tono e ci sono anche scene abbastanza cruente, che forse non trovo adatte per dei bambini, motivo che poi mi ha indotta a domandarmi perché mai avessi pensato che fosse indirizzato a loro... però ripensando alle prime 200 pagine, al modo in cui tutto viene spiegato, ripetuto, torno al punto di partenza e mi trovo confusa.
Le ultime 138 pagine sono state molto più facili da far scorrere e la storia da quel punto mi è piaciuta abbastanza.
Avrei preferito, questo a mio gusto, maggiori spiegazioni durante lo scorrere della trama, forse per incuriosirmi un po' di più. Il fatto che troppe cose siano un mistero, che alle tante domande di Loto non risponde nessuno per troppe pagine, non ha suscitato il mio interesse, non mi ha catturata. Sono anche io dell'idea di disseminare nel testo, lo preferisco a una scrittura che palesa tutto e subito, ma il modo in cui si dissemina deve attirarmi e non farmi perdere interesse.
Forse, se le prime duecento pagine non fossero così lente, avrei lasciato una recensione positiva.
Ripeto, per correttezza, è il mio gusto personale che cozza con la storia. 


Nessun commento:

Posta un commento