venerdì 26 luglio 2019

RECENSIONE "UNA RAGAZZA INCANTEVOLE" di Jill Barnett




Buon pomeriggio amici lettori!
E' con grande piacere che vi annuncio l'uscita di "Una ragazza incantevole", il nuovo romanzo dell'autrice Jill Barnett, edito Babelcube e tradotto da Isabella Nanni.
Franca Poli lo ha letto in anteprima per noi 😊




Autore: Jill Barnett
Serie: Magia Regency

Genere: Romance Regeny

Casa editrice: Babelcube
Traduttore: Isabella Nanni

Disponibile in ebook al prezzo lancio di € 3,24 

Pagina autoreJill Barnett Books 





TRAMA:

Inghilterra, 1813. Che cosa può mai fare un duca quando la promessa sposa che aveva accuratamente selezionato lo abbandona piuttosto che sposarsi senza amore? Per salvare il suo orgoglio non gli rimane che sposare la prima donna che gli cade tra le braccia.
Joyous Fiona MacQuarrie ha stregato il Duca di Belmore appena è apparsa dal nulla e lo ha steso… letteralmente. Quando l’orgoglio di Alec lo porta a sposarla, la giovane sconvolge la vita di questo serissimo e altezzoso duca inglese. Joy è una strega scozzese che non sempre riesce a controllare i suoi poteri magici. Ben presto la vita di Alec piomba nello scompiglio. Questa bellissima ragazza incanta chiunque gli stia intorno, accende la sua passione quando la bacia, ma rischia di causare uno scandalo mai visto con i suoi poteri magici.  Stregati dalla passione, questi due cuori solitari sono i classici opposti che si attraggono in una storia irresistibilmente divertente e tenera.

Questo libro è la traduzione integrale di “Bewitching”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma sensibilmente ridotta con il titolo “Joy la strega”. Se avete amato Joy e Alec,  adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.



BIOGRAFIA:

Definita “la maestra dei romanzi dell’amore e della risata”, Jill Barnett è un’autrice di fama internazionale con oltre 8 milioni di copie cartacee vendute ed è stata spesso al vertice delle classifiche dei best seller del New York Times, USA Today, The Washington Post, e Publishers Weekly. Con l’avvento dell’era digitale Jill Barnett è stata numero 1 con i suoi 18 libri nella classifica dei titoli a pagamento più venduti su Amazon e ha venduto oltre un milione di copie digitali. In Italia alcuni suoi libri sono stati pubblicati da Mondadori.



Decisamente un libro molto carino che, nonostante sia piuttosto lungo, si legge molto velocemente, grazie alla trama coinvolgente e alla traduzione accurata. Una lettura leggera che serve per staccare un po' la spina e trascorrere del tempo in totale relax.

Il romanzo è ambientato in Inghilterra e in Scozia, nel periodo della Reggenza Inglese e più precisamente tra il 1813 e il 1814. Al suo interno potete trovare un po' di storia dell'epoca, non è propriamente uno storico, un po' di paranormale e magia, ma soprattutto una bella storia d'amore tra un Duca inglese e una strega scozzese. Mi sono divertita a leggerlo, ma anche commossa e arrabbiata con Sua Grazia. D'accordo che è un Duca, ma a volte si dimostra così rigido e serio da muovermi il sistema nervoso e farmi sperare che Joyous la “Scozzesina” gli facesse una bella magia.
Ma andiamo per ordine e conosciamo meglio i due protagonisti principali.
Joyous Fiona MacQuarrie vive in Scozia assieme alla zia Mary McLean. Sono le ultime due streghe rimaste in tutta la Scozia, anche se la ragazza lo è solo per metà. Proprio per questo motivo ha difficoltà con le magie, per la disperazione della zia. Ho riso parecchio con i suoi goffi tentativi di fare apparire o sparire qualcosa. Mi è piaciuto questo personaggio. Imbranata come strega, dolce, gentile come persona che all'occorrenza sa comunque farsi valere.
Alec Castlemaine, Duca di Belmore e Pari d'Inghilterra, è tanto bello e affascinante quanto rigido e abitudinario.  Nemmeno i suoi due più cari amici, Neil Herndon, Visconte di Seymour, e Richard Lennox, Conte di Downe, riescono a scuoterlo, a fargli perdere il suo aplomb, nonostante abbiano provato in tutti i modi a suscitare in lui qualche reazione emotiva, a incrinare la gelida facciata che offre al mondo. Così come le donne non sono riuscite a conquistare il suo cuore. Da parte mia, posso dire che l'ho amato e odiato allo stesso tempo. Un momento è romantico, carino nei confronti di Joy, quello dopo è scorbutico, la tratta con freddezza, solo perché ha paura di innamorarsi. Ecco, a volte i suoi cambi di umore mi hanno fatto innervosire.
Una sera, davanti al club che frequenta in compagnia degli amici, Alec viene avvicinato da una strana vecchietta che gli offre un mazzolino di fiori e gli predice il futuro. In pratica, secondo l'anziana donna, non si sposerà con Lady Juliet Spencer, da lui scelta come futura Duchessa, ma con la prima ragazza che incontrerà, la quale avrà anche alcune sorprese in serbo per lui.
Da quel momento la vita di Alec viene sconvolta. Sì, perché la previsione della fioraia sembra avverarsi. Il matrimonio salta e la prima giovane donna che incontra è nientemeno che Joyous. Il loro incontro avviene in un bosco avvolto dalla nebbia. Devo dire che più che di incontro bisognerebbe parlare di scontro visto che lei gli è caduta letteralmente addosso. Questa parte del libro mi è piaciuta parecchio. Così come mi sono divertita a leggere le disavventure che capitano ai due protagonisti nella strana locanda dove trovano riparo da una tempesta di neve. In tutte queste situazioni, a volte un po' paradossali, c'è lo zampino, o per meglio dire la tentata magia di Joy.
Fin da subito tra i due volano scintille, i battibecchi sono all'ordine del giorno. Alec cerca di resistere al fascino di “Scozzesina”, soprattutto quando scopre che è una strega, ma gli risulta sempre più difficile tenerla a distanza. Anche per la ragazza non è facile mantenere le distanze dal giovane Duca.
Riuscirà l'impacciata Joy a catturare il cuore di Alec senza ricorrere alla magia? Oppure dovrà chiedere aiuto alla zia?
Tra situazioni esilaranti, magie non sempre riuscite, episodi commoventi, voglia da parte mia di inculcare un po' di buonsenso a Vostra Grazia, si arriva a un finale bello, esaustivo e solo in parte prevedibile.
Ho apprezzato i vari personaggi. Sono ben delineati, sia caratterialmente che fisicamente. Così come lo è Belzebù, il “famiglio” di Joy e suo migliore amico. Non vi dico chi è Belzy e che ruolo ha nella storia, dovrete leggere il libro per scoprirlo, ma sicuramente è un personaggio strano.  Gli amici di Alec, Richard e Neil, mi sono piaciuti molto.  Si prendono in giro tra di loro, ma, nel momento del bisogno, sono sempre disponibili. Mi piacerebbe leggere la storia di Richard e di Lady Letitia Hornsby. Mi hanno incuriosito le loro vicissitudini, appena accennate in questo libro.
A questo punto non mi resta che complimentarmi sia con l'autrice che con Isabella Nanni per l'accurata traduzione.




BREVE ESTRATTO:

Addolcì lo sguardo e la fissò in volto, osservandole a lungo la bocca, in silenzio. Le massaggiò le braccia e poi con un dito le inclinò il mento e la guardò dritto negli occhi.
“Sposatemi.”
Joy lo fissò per un minuto eterno, incapace di pensare, incapace di muoversi o parlare. Si disse che stava dando i numeri. Non poteva aver detto una cosa del genere.
“Sposatemi,” disse di nuovo il duca.
“Oh ...” Si mise una mano sulla bocca e fece un passo indietro. Lo aveva detto. Lo aveva detto davvero.
Era morta ed era andata nel paradiso delle streghe.
Con poco più del suo pollice e indice, le tirò il mento in avanti e la baciò ancora e ancora e ancora, sempre molto gentilmente. “Sposami,” le sussurrò contro la bocca. “Sposami.”
“Non posso.” Ma la sua bocca traditrice cercò quella del duca.
“Certo che puoi. Sei maggiorenne.” Le passò di nuovo le labbra sulle sue, sfiorandole appena la bocca.
“No, voglio dire che posso, ma non posso.”
Le erano appena uscite le parole di bocca quando la baciò, a lungo e profondamente, una carezza umida e languida che le fece scordare come si faceva a pensare. Le avvicinò le labbra all’orecchio.
“Sarai una duchessa.”
“No...”
La zittì con un altro bacio, tirandola tutta contro di sé. Poi la bocca del duca lasciò la sua…
“Non posso.”
…e si spostò al suo orecchio. “Sposami, Joyous MacQuarrie.”
“Ummmmmm.”
Le sfiorò l’orecchio con la lingua facendola rabbrividire.
“Non vi conosco.” Voleva guardarlo in viso e cercò di tirarsi indietro.
Cominciò a baciarle il collo. “Col matrimonio risolveremo questo dettaglio. Fidati di me.”
“Ma l’amore?”
Si fermò vicino alla sua spalla. “Sei innamorata di qualcuno?”
“No.”
“Allora non c’è niente che possa fermarci.”
“Ma ci siamo appena incontrati, e solo per caso.”
“Si fanno in continuazione matrimoni combinati tra persone che non si sono mai incontrate.”
“Ma voi siete il Duca di Belmore.”
“Lo so,” le sussurrò all’orecchio ormai umido. “E tu sei scozzese.”
“Ma… ma…”
“Non ti piacerebbe essere una duchessa?” La sua voce profonda era così dolce, così tranquilla.
Joy era ormai persa nei sogni evocati dalle sue parole.
“La mia duchessa.”
Lei non disse una parola. Le labbra del duca la coprivano di baci leggeri come farfalle.
“Mmh?” La bocca del duca le sfiorò la tempia. “Non ti piacerebbe?”
“Non ne sono sicura… Be’, voglio dire, sì… cioè, no.”
“Sei senza argomenti.” La baciò ancora.
Joy sospirò.
“Sposami, Scozzesina.”
“Sono una strega.”
“La maggior parte delle donne lo diventa prima o poi.”
“No. Voi non capite. Io sono una vera strega.”
“E io posso essere un vero bastardo. Ci abitueremo l’uno all’altra. Non m’interessa cosa pensi di essere. Voglio che tu mi sposi.”
“Non possiamo sposarci.”
“Sì che possiamo. Adesso. Oggi.”
“Adesso?”
“Sì, adesso.”
Le venne da ridere. “Non ci si può sposare come se nulla fosse.”
“Sono il duca di Belmore. Farò tutto ciò che voglio,” disse con tale convinzione che Joy ne rimase sbalordita. La guardò, con il volto rilassato e occhi imperscrutabili. “Nessuno metterà in discussione il matrimonio, perché io sono il Duca di Belmore.”
Non poteva dargli torto. Un duca faceva come voleva.
“Vivrai a Belmore Park.” Le accarezzò la mascella con i pollici.
“Ma…”
“Avrai tutto ciò che vuoi.”
“Ma…”
“Ti piacerebbe, vero?”
“Be’, sì, ma va tutto troppo in fretta.”
Col dito le percorse dolcemente la linea della mascella. Le posò le labbra sulle sue e sussurrò, “Sposami, Scozzesina.”
Le si chiusero gli occhi. Avrebbe fatto quasi qualsiasi cosa per sentirlo chiamarla di nuovo in quel modo. La baciò di nuovo. Dopo alcuni momenti lunghi e teneri, si ritrasse. “Come ho detto, sei senza argomenti.” 


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