sabato 3 aprile 2021

"PRENDERE O LASCIARE" di Brenna Aubrey

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Prendere o lasciare" dell'autrice Brenna Aubrey, 
romanzo di recente pubblicazione.



Autrice: Brenna Aubrey
Serie: Manipolare il Sistema Vol. 7

Casa editrice: Silver Griffon Associates

Disponibile in ebook a € 4,10

Sito autore: Brenna Aubrey

Traduttrice: Mirella Banfi



TRAMA:

Quindi ho sposato la mia nemesi…
La mia vita negli States e il lavoro dei miei sogni come tester di videogiochi hanno sbattuto contro un enorme ostacolo. Se non voglio che nella mia agenda ci sia un’immediata espulsione, ho bisogno di aiuto, e in fretta. La soluzione più immediata è sposare Lucas Walker, il mio collega scontroso e tanto, ma tanto, irritante.
Comunque potrebbe funzionare. Avremo delle regole da rispettare. Non penserò alle sue braccia muscolose oppure a com’è ridicolmente attraente, anche quando fa di tutto per farmi saltare i nervi. È un matrimonio solo sulla carta. Devo ricordarmelo.
Giocatore due, premere start.
Quando quell’esasperante canadese, Katya Ellis, me l’ha chiesto, ho accettato di aiutarla perché, in cambio, anche lei era disposta ad aiutare me. Lei non sa che è nel mio interesse trattenerla nel paese. Non importa, è assolutamente solo un patto d’affari. E questo significa che accantonerò tutte quelle fantasie involontarie che ho sul suo bel corpo premuto contro il mio…
Che cosa potrebbe andare storto? Vabbè, A quanto pare, praticamente tutto.


BREVE ESTRATTO:

Mi sono sposata nel separé di un ristorante fast food, durante una lunga pausa pranzo infilata in mezzo a una durissima settimana lavorativa di sessanta ore.
Non mentirò, questo matrimonio è tutt’altro che roba da sogno. Il mio futuro marito però? Probabilmente è stato il protagonista principale di parecchie, diciamo dozzine, di fantasie. Non le mie, ovviamente.
Il matrimonio era strettamente una transazione professionale. Ahem.
Lucas Walker, collega, ex nemesi e adesso sposo, era seduto davanti a me al tavolo di formica. Alto, spalle larghe, occhi sensuali del colore del cioccolato fuso. Con la mandibola squadrata e sempre con quel velo di barba che trasforma un uomo di bell’aspetto in uno notevolmente attraente.
Il mio futuro marito. Una volta usciti da questo fast food, Lucas sarebbe stato legalmente il mio coniuge.
E io sarei stata sua moglie.
«Okay, facciamolo.» Il mio amico e coinquilino, Heath Bowman, fece scrocchiare le nocche. Poi spinse da parte la ricevuta del nostro ordine per il pranzo in modo da poter stendere i documenti per la licenza di matrimonio. Si voltò per darmi un’occhiata, ero seduta accanto a lui. «A proposito, grazie per averli compilati. Renderà tutto più veloce.» I suoi occhi azzurri tornarono alla pagina e poi si irrigidì mentre ricordava qualcosa. «Oh, merda, dimenticavo che abbiamo bisogno di un altro.»
Lucas si chinò in avanti, fissandolo intensamente con gli occhi socchiusi, «Un altro? Perché dobbiamo coinvolgere altra gente in questa pazzia?»
Heath alzò gli occhi, «Serve almeno un testimone. È la legge della California.»
Restammo tutti zitti a fissarci. Dovevamo chiamare un collega? No, decisamente no. Un amico mio o di Lucas? Gli diedi un’occhiata e lui restò immobile. Sapevo che avrebbe trovato il modo di incolpare me. Lo vedevo nella sua espressione. Lo faceva abbastanza spesso al lavoro.
Rossa, ti metti sempre in queste stranissime situazioni, mi aveva detto quando gli avevo proposto tutta la faccenda in un bar la settimana prima. Adesso trascini dentro anche me?
Sbattei le palpebre, concentrandomi sulle palme rosse stilizzate sulle pareti piastrellate tutte intorno a noi.
Rumore di disco graffiato. Fermo immagine.
Sì, questa sono io. Probabilmente vi state chiedendo come sia finita in una situazione simile…
Quindi, sì. È cominciato tutto circa tre settimane fa. Appena prima dell’anno nuovo, avevo lasciato gli USA per partecipare al matrimonio esotico dei miei amici ai Caraibi. Come avevano fatto tutti. Ma l’ufficio dogana e immigrazione mi aveva beccata al mio ritorno negli Stati Uniti.
Hanno lanciato l’assurda accusa che io, una quasi innocente ragazza canadese, lavoratrice indefessa, che si faceva gli affari suoi, stesse lavorando illegalmente negli USA. Niente visto o permesso speciale! Niente permesso di soggiorno!
Che coraggio!



Brenna Aubrey è un’autrice bestseller di USA TODAY di romanzi contemporanei.
Ha sempre cercato conforto in un buon libro e nelle storie lunghe e convolute che intesse nella sua testa. Brenna è una ragazza di città con un grande amore per la natura nel cuore. Quindi, appena può, cerca i grandi spazi verdi e aperti. È anche una mamma, un’insegnante e una geek, una francofila, un’indomita dipendente dai videogiochi, nonché un’accumulatrice compulsiva di libri.
Attualmente risiede sulla costa occidentale degli Stati Uniti con suo marito, due bambini e due adorabili golden retriever.


RECENSIONE "UN TE' CON IL DUCA" di Sara Gatti

 

Recensione: "Un tè con il Duca" dell'autrice Sara Gatti. 
A cura di Isabella Nanni.



Autore: Sara Gatti
Genere: Regency

Casa editriceDri Editore
Collana: Historical Romance

Disponibile in ebook a € 1,50
E in formato cartaceo a € 13,52

Pagina autoreSara Gatti Autrice



TRAMA:

Un’indomabile fanciulla.
Un duca con un passato inconfessabile.
Una passione pronta a esplodere.

Inghilterra, 1822
Christopher, duca di Suffolk, quando scopre che l’amato fratello è stato ucciso in circostanze poco chiare, ritorna a casa dopo lunghi anni in esilio.
Nella tenuta vive la bella Charlotte, la promessa sposa di suo fratello, una ragazza dai modi garbati, ma con uno spirito indomabile.
Charlotte è affascinata dall’uomo anche se appare troppo sicuro e pieno di sé.
Ben presto una forte attrazione sconvolgerà le carte, ma un inconfessabile segreto spinge il duca a fare di tutto per farsi odiare dalla fanciulla.
Il passato oscuro riuscirà a dividerli oppure sarà la luce del vero amore a trionfare? 



Ho fatto inizialmente fatica a entrare in sintonia con questo libro. Una prosa che altalenava dall’artificiosamente pomposo (“il nerboruto corpo” – ma veramente?) a giri di frase più dimessi condiva un’introduzione agli eventi principali che a mio avviso si è tirata un po’ troppo per le lunghe. Poi finalmente è cominciato a succedere qualcosa e la storia ha preso ritmo. E che storia! Segreti, passioni, intrighi, agguati, vendette, chi più ne ha più ne metta. I due protagonisti non si risparmiano niente, se non se stessi. Prima di un bacio passano pagine e pagine e prima di “quagliare” anche di più e poi… puff. Finisce tutto. La crisi che precede il lieto fine si risolve in 3 pagine, senza capire la motivazione del perché Lord Tè abbia finalmente messo un po’ di sale in quella zucca dura (anche se ovviamente apprezziamo perché a quel punto siamo tutte Team Charlotte), e la pagina dopo leggiamo di un epilogo rose, fiori e bambini. Ecco, se due capitoli di quell’introduzione eterna fossero stati tagliati e dedicati a dare forma e corpo all’evoluzione dell’eroe per motivare il lieto fine che corona ogni romance che si rispetti, credo che il romanzo nel suo complesso ne avrebbe giovato enormemente. 
Questo libro è stato una piacevole lettura. Aggiustando meglio la fluidità della prosa e i pesi dell’arco della storia credo che un prossimo lavoro di questa autrice possa ambire a ottimi livelli.


"MU" di Nunzio Di Sarno

 

Buongiorno follower, buon sabato!
Vi segnalo "Mu" dell'autore Nunzio Di Sarno,
edito Oèdipus Editore.



Titolo: Mu

Autore: Nunzio Di Sarno

Genere: Raccolta di poesie

Casa editrice: Oèdipus Edizioni

Disponibile in formato cartaceo a € 14,00

Contatto Facebook: Nunzio Di Sarno 



COMUNICATO STAMPA:

Le prime parole che troviamo ad aprire la raccolta di Nunzio Di Sarno sono quelle di un koan zen:
Un monaco chiese a Joshu: “Un cane ha la natura di Buddha?”
Joshu rispose: “Mu”
Mu mantiene in sé gli opposti e spinge a trascenderli in uno slancio che scatta lontano dalla logica e dalla premeditazione. 
E quando pensi di averlo afferrato è proprio lì che ti scappa.
Ci si può solo muovere insieme.
Il koan ci mostra la strada che si fa traccia e mappa.
Una mappa che si mantiene giusto per il passaggio e le luci che durano sono le realizzazioni, in balia dell’amore e l’amicizia, delle droghe, dell’alcool e delle meditazioni, della malattia, della morte e della disciplina, in seno alle famiglie “vecchie, nuove e ritrovate”.
In una parola la Vita. 
Che suona al passaggio del vento, ma anche al ritmo sghembo di Monk e alle distorsioni secche dei Ramones. 
È un attimo e le gambe a croce schizzano nel Pogo.
In una spinta continua alla trasformazione, che trova, nella trasfigurazione della mancanza e degli eccessi, le nuove forme. 
E come riporta “Manifesto” il suono è sempre operativo, tutto è vissuto! Niente spazio per l’ozio, gli ammiccamenti e le consolazioni di rito. 
Come potrebbero le pose reggere al vortice degli Elementi? 
Il pensiero si produce nell’azione e all’azione riconduce sempre. 
E l’azione non può non essere politica.
Qui il lettore non può restare sulla soglia a guardare, è chiamato ad aprirsi ed immergersi per sentire su di sé, sposando i ritmi per ritrovarsi a pezzi. Unico sentiero per accedere alle forme nuove.



Nunzio Di Sarno nasce a Napoli, si laurea in lingue e letterature straniere con una tesi su Ginna e le connessioni tra astrattismo e spiritualismo. Ha lavorato come operatore sociale, mediatore culturale, insegnante di italiano L2, di sostegno e di inglese.
Da alcuni anni risiede ed insegna a Firenze.
Nel 2021si laurea in psicologia clinica e della riabilitazione con una tesi su Yoga, Tai Chi e mindfulness come terapie complementari nella malattia di Parkinson.
Mu, pubblicata da Oèdipus edizioni nell’agosto 2020, è la sua raccolta d’esordio. Sue poesie ed articoli sono presenti su diversi siti e blog letterari.



Perché non mi faccio saltare il cervello con un colpo di pistola

Quando il buio mi mangia il cuore 
E la saturazione m’irrigidisce
E mi arma la mano
In un attimo un filo si allenta 
E piano ritorna a galla
Ciò che mi trattiene −
Le telefonate improvvise 
A un passo dal baratro
Il sole sugli occhi chiusi 
Che indora i pensieri
Il vento che asciuga 
E suona al contatto
Le sante immersioni 
Nell’utero marino
Le abbuffate infinite 
Delle feste comandate
Le pisciate da ubriachi 
Mentre si ride da soli
La lealtà furiosa nel Pogo 
Battezzato dal sudore
Il profumo delle tette 
E le curve della schiena
I viaggi in nave da solo 
A piangere sul ponte
Le epifanie in Grecia 
E la philia dei greci
La nemesi inaspettata 
Per l’uno e per i molti
L’amore degli amici e 
L’amicizia delle amanti
Le lenzuola pulite dopo 
Chilometri macinati
I papaveri che spuntano 
Tra binari e traversine
La neve che ammutolisce 
E riempie col silenzio
La scienza evangelica 
Del marxismo che verrà
Il nodo alla gola che 
Si scioglie in lacrime
I respiri sintonici nel sesso 
Eccitati dall’odore della pelle
Il sonno animale dopo la fatica 
Sicuro e avvolto dal calore
I pianti disperati, di rivelazione 
D’amore e di riconciliazione
Il sorriso contagioso
Dei vecchi e dei bambini
L’abbraccio delle famiglie 
Vecchie, nuove e ritrovate
L’alleanza terapeutica in 
Ogni contatto risvegliato
L’impermanenza sicura 
Della follia e del dolore
Il blu insondato delle 
Dorate meditazioni
E per ultimo la realizzazione 
Che la coscienza non si estingue
Non con un proiettile da due soldi 
Né con una bomba all’idrogeno
E quella che si spera una fine 
Sarà un inizio
E quello che si crede un attimo 
Sarà un’eternità


Manifesto

Scrivo perché la poesia è visione
Il primo passo per la trasformazione
Scrivo perché la parola è una traccia 
E il suono è operativo
Scrivo perché la beatitudine è bellezza 
E il vuoto è compassione
Scrivo perché Milarepa cantava


venerdì 2 aprile 2021

"MADAME JE VOUS EN PRIE" di Horace's

 

Buon pomeriggio amici lettori!
In uscita oggi per la Brè Edizioni "Madame je vous en prie
dell'autore Horace's.



Autore: Horace's 
Genere: narrativa d’amore, romanzo rosa con connotati erotici

Casa editrice: Brè Edizioni

Disponibile in ebook a € 3,99
E in formato cartaceo a € 13,00

Contatto Facebook: Horace's - Orazio Santagati 



TRAMA:

Pablo Cortes è un giovane psichiatra omosessuale di origini spagnole e cultura cattolica. Un uomo abbastanza ordinario e sicuro di sé. A metà anni ’80, durante una festa a Vienna, Pablo si lascia ammaliare dagli occhi profondi e misteriosofici di una donna sui quarant’anni, assai affascinante e provocante. Costei si fa chiamare Madame je vous en prie, e tutta la sua figura sembra dominata da una grave ombra di ambiguità. Libera e tentatrice, Madame è conosciuta come una pericolosissima mangiatrice di uomini, una dea dell’eros più cocente e sfrenato. Con un solo sguardo, Madame riesce a insinuarsi nei pensieri più intimi di Pablo. Nasce così una passione che si trasforma presto in sfida, quindi in fascino per la trasgressione e infine in amore. Pablo e Madame diventano una coppia e insieme si gettano a capofitto in un rapporto libero e aperto a mille nuovi peccati. Attraverso gli anni, la loro unione evolve e si rafforza, in senso erotico e sentimentale, nonostante i numerosi segreti che Madame continua a imporre al partner. La donna nasconde infatti un passato sconvolgente, su cui Pablo continuerà a indagare per capire meglio l’essere della persona che tanto ama. Una grande storia d’amore, solo per persone adulte e consapevoli.


BREVE ESTRATTO:

La vidi per la prima volta nel 1987. Davano una festa sul ballatoio di un vecchio palazzo di Vienna, nel distretto di Mariahilf. Al centro dell’ambiente era stato installato il busto di marmo di una statua antica, probabilmente di periodo alessandrino, su cui ogni invitato poneva la propria firma con un pennarello indelebile, spegneva una sigaretta o versava il contenuto del proprio bicchiere. Si celebrava l’emancipazione della contemporaneità dal peso della tradizione, vituperando un’opera d’arte antica miracolosamente scampata ai disastri naturali, all’oblio del tempo e all’insensibilità dei barbari, per così finire nelle crudeli e irrispettose mani di ragazzi viziati in un salotto della città più decadente e annoiata del vecchio continente. Dalle casse rimbombava il ritmo sintetico di un infinito brano dance; alcune ragazze si erano messe a ballare alzando le braccia al cielo. Io me ne stavo appoggiato al parapetto del grande balcone a chiacchierare con un gruppetto di persone poco interessanti, e mi guardavo intorno, intristito dalla noia e dalla musica. 
Stavo per andarmene, quando notai una donna in abiti succinti e dal volto assai accattivante. Era seduta su un divano bianco posto nel salone principale della casa. Parlava e gesticolava, e di tanto in tanto sorrideva, in compagnia di alcuni giovani uomini. Indossava un abito corto di colore grigio, fatto di seta quasi trasparente, con un volant intorno al collo. 
Mi fermai un attimo a fissarla, incuriosito dal suono carezzevole della sua voce, dal forte accento francese, e dal sorriso, indiscreto, e in certe sfumature amareggiato, malizioso. Vidi uno di quei giovani baciarle il polso e ridere con scomposto slancio, poi un altro accarezzarle una spalla. Nonostante l’abbigliamento giovanile, doveva avere qualche anno in più rispetto ai tre uomini che le stavano intorno: sotto i quaranta, o giù di lì. I suoi atteggiamenti, rilassati e al contempo insolenti, tradivano un non so che di equivoco. Vi era qualcosa nel suo modo di parlarle e muoversi al limite del sottinteso. 
Conoscevo di vista uno dei quei giovani: era un avvocato specializzato in procura artistica, un tipo abbastanza compassato. Mi pareva strano che potesse ridere a quel modo, in compagnia di una donna del genere.
Guardandola meglio, capii di trovarmi di fronte a una femmina scandalosa, traboccante di mistero e fascino, e soprattutto conscia della propria sensualità. Nel continuare a mirarla mi sentii pervadere da un narcotizzante languore, in cui mi sembrò a un tratto di smarrire tutta la lucidità.
Dopo aver scavallato le gambe, la donna lasciò comparire dinnanzi ai miei occhi tutta la sua nuda natura: non indossava indumenti intimi. Cercai di non trasalire a causa dello sconcerto e di stornare subito gli occhi da lei, ma non ne fui capace. Una bruta e prepotente volontà di continuare a spiarla mi trattenne. In quel preciso momento, ella chinò la fronte e si avvide della mia indiscrezione. 
Ricordo ancora quello sguardo; era come se la malizia fatta persona si fosse accorta della mia imbarazzata presenza. Allora abbassai gli occhi e indietreggiai fino a raggiungere il banco del bar. Chiesi al cameriere un cocktail per contrastare l’impaccio. Ne bevvi un sorso, poi un altro, e mi spostai di nuovo sul balcone, a guardare i tetti della città. Mi meravigliai di me stesso. Ne avevo fatte di cose nella mia vita e non ero mai stato timido. L’esperienza, pensai, non è mai sazia di realtà. 



Horace's nasce a Catania alla fine del novembre del 1960. Dal 1962 vive e lavora a Roma dove è imprenditore nel commercio.
Nel 2013 pubblica, e vince, il premio Fiuggi storia con il romanzo L’amico del Führer, Iris 4 edizioni.
Nel 2016 pubblica il libro di aforismi Petali Di sabbia Fondazione Levi Pelloni.
Nel 2017 pubblica il romanzo Ericlea, Castelvecchi.
Nel 2020 pubblica il romanzo La percentuale dell’angelo, Algra editore.


DOPPIA RECENSIONE "E SE SCEGLIESSI TE?" di Marica Dal Negro

 

Buongiorno follower, buon venerdì!
Doppia recensione per "E se scegliessi te?" dell'autrice Marica Dal Negro.
A cura di Franca Poli e Daniela Colaiacomo.





Autore: Marica Dal Negro 

Genere: Rosa   

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 5,99

Contatti autore: Facebook - Instagram



TRAMA:

Nella città più caotica d’Italia, dove la gente è in continuo subbuglio persa nei propri problemi, anche un quasi incidente stradale può rivelarsi un’occasione per incontrare qualcuno che ti fa perdere la testa. Se poi si aggiunge una vecchia fiamma che ricompare all'improvviso, la confusione di una donna può davvero raggiungere livelli altissimi. Marta si ritrova a dover scegliere tra Fabio, uno sceneggiatore conosciuto mesi prima e Andrea, avvocato ben affermato, il quale irrompe prepotentemente nella sua vita professionale. Ma anche quando il suo cuore le imporrà la strada da intraprendere, cedere il passo incondizionatamente ai propri sentimenti le risulterà difficile.   


DICE L’AUTRICE:

L'idea di questo libro è nata così per caso, spesso la mia fantasia prende il sopravvento sulla realtà e nella mia mente si materializzano delle immagini dal nulla, proprio come mi è capitato per il quasi incidente stradale di cui parlo all'inizio del romanzo. Come la maggior parte degli autori, anche io attingo dalla mia vita privata, infatti, proprio come Marta, la protagonista del romanzo, lavoro in uno studio tributario come segretaria, solo che non ho avuto mai la fortuna di aprire la porta di studio ad un tipo come Andrea, uno dei due protagonisti maschili. Invece Fabio, l'altro protagonista maschile, l'ho conosciuto sul serio, anche se nel romanzo del vero lui ne parlo solo nei primi capitoli, il resto è tutta fantasia. Che dire ancora... vivo e adoro Roma, la città di ambientazione del romanzo ma ammetto di aver fatto tante ricerche su google per le descrizioni dei luoghi perché questo romanzo è stato scritto tra novembre 2019 e giugno 2020, in pratica in pieno lockdown.



Libro decisamente piacevole e divertente che si legge in breve tempo. La trama è ben strutturata e abbastanza inusuale, mentre la storia si dipana, pagina dopo pagina, fluida e scorrevole. La scrittura è accurata, i dialoghi veloci e frizzanti e la narrazione avviene in prima persona con il pov di Marta la protagonista femminile, tranne l'epilogo dove sarà uno dei due protagonisti maschili a parlare. Ovviamente non vi dirò il nome altrimenti svelerei su chi è caduta la scelta della protagonista.
Sì, perché Marta è corteggiata da due uomini. Fabio, una sua vecchia fiamma, ritornato all'improvviso dopo essere sparito per alcuni mesi, e Andrea, un avvocato conosciuto a causa, o grazie, a un quasi incidente stradale. Inoltre Andrea è un nuovo cliente, oltre che dirimpettaio, dello studio contabile dove la ragazza lavora, nonché amico di famiglia del suo titolare.
Tra i due volano scintille fin da subito. Marta ne è attratta, ma allo stesso tempo prova qualcosa anche per Fabio. Che fare? Le sue amiche, Sara, Michela e Simona le consigliano di ascoltare il cuore, ma questo consiglio è più facile da dire che da mettere in pratica.
Alla fine tra tira e molla, battibecchi, gioie e delusioni, intrusioni da parte di altre persone, Marta farà la sua scelta.

Ebbene sì, dopo una lunga e faticosa opera di persuasione, sono riuscito a convincere questa donna a trasferirsi da me. Credetemi l’impresa è stata più che ardua. I giudici in tribunale sono molto più ragionevoli in confronto a questa donna, ma da stasera, sarà tutta mia e forse un giorno riuscirò a convincerla perfino a sposarmi, chissà. Per ora mi accontento della piccola vittoria di oggi, al futuro ci penseremo poi.

Chi avrà detto questa frase, Andrea o Fabio?
Ho amato Marta. Mi è piaciuto il suo modo di fare. Le piacciono due uomini, ma non ci mette molto per scegliere. Ascolta il cuore, come le è stato suggerito, anche se cedere incondizionatamente ai sentimenti le risulta difficile. Ha paura di sbagliare, di soffrire, cosa che succede a causa di una persona veramente cattiva. Alla fine però viene premiata... avrà il suo lieto fine.
Fabio e Andrea sono due bei personaggi, seppur diversi tra di loro. Posso capire i dubbi di Marta, pure io avrei avuto delle difficoltà a scegliere.
Positive anche le figure di Sara, Michela e Simona. Danno dei consigli all'amica, ma non si intromettono, ci sono però quando ha bisogno di loro. Decisamente negativo il mio parere nei confronti di Sabrina, una sciacquetta, come la descrive Ambra, la moglie del capo di Marta, a cui piace seminare zizzania.
Ho apprezzato la descrizione piuttosto dettagliata dei luoghi di Roma frequentati dai nostri protagonisti. Le ville, i parchi capitolini, i pub... sembrava di essere con loro. C'è però un luogo dove Andrea porta Marta che ho avuto occasione di vedere durante una trasmissione televisiva ed è il monastero dell'Ordine di Malta, o per meglio dire il suo portone dove da una fessura si vede la Cupola di San Pietro incorniciata da un arco di siepe verde. Vista in televisione è un'immagine sbalorditiva, figuriamoci vederla dal vivo!
In conclusione, se siete alla ricerca di una storia divertente dai toni leggeri ma non banali, dove i personaggi sono persone “normali” con le gioie e i dolori che può avere ognuno di noi, allora vi consiglio di leggere questo libro.



Che succede se nella tua vita sono due uomini a farti battere il cuore?
È quello che accade a Marta, ventisettenne segretaria-contabile dal carattere sicuro e deciso, che improvvisamente deve fare i conti con l'attrazione che prova per Fabio, suo ex tornato a corteggiarla dopo averla lasciata senza una spiegazione, e Andrea, giovane e affermato avvocato - e nuovo cliente dello studio contabile presso il quale lavora - con il quale si è scontrata, per fortuna solo verbalmente, sulla strada per recarsi in ufficio.
Fabio, con il quale Marta ha avuto una relazione principalmente basata sul sesso, soddisfacente e non impegnativa dal punto di vista sentimentale, dopo essersi volatilizzato nel nulla senza più rispondere ai messaggi e senza chiamare, ora vuole la possibilità di riparare al suo sbaglio. Sorprende e affascina Marta alla quale, mostrando aspetti inesplorati della sua personalità e una imprevedibile sintonia, rivela sentimenti profondi.
Di contro, lavorando con Andrea, Marta percepisce strane emozioni, che vanno oltre il loro rapporto burrascoso. 

Fabio mi piace tanto e il pensiero di passare la serata con lui accarezza piacevolmente la mia mente. Eppure non riesco a spiegarmi perché non faccio altro che pensare ad Andrea e ai suoi occhi che scavano nel profondo dei miei. Andrea? No, volevo dire l’avvocato Fulcieri.

È una bella persona Marta, una ragazza forte, decisa ad affermare i propri desideri al di là delle aspettative della famiglia che l’ha praticamente obbligata a frequentare la scuola alberghiera per continuare la tradizione di famiglia e seguire i genitori nella gestione del loro ristorante. È molto turbata dalla situazione che vive: normalmente ferma e sicura delle proprie scelte, affronta, disorientata e confusa, le sensazioni che la vicinanza di Fabio e Andrea, belli e molto diversi, le suscitano.

Paradossalmente ciò che non mi piace in uno, mi fa impazzire nell’altro. Se solo potessi fondere insieme le qualità di questi due uomini, ne verrebbe fuori un essere perfetto.

Marica Dal Negro, con brio e ironia, ci porta nel cuore di questa giovane donna di carattere, nella sua mente, con le mille domande che la vocina nella testa le pone, e nel contempo descrive molto efficacemente il contesto in cui vive: le amicizie, la famiglia, l'ambiente di lavoro vengono delineati perfettamente, dando un quadro generale preciso e puntuale, soprattutto per quanto riguarda i protagonisti principali e le difficoltà da loro incontrate nel passato. 
Personalmente, ho amato tutti i personaggi che costituiscono la storia, l'accento che l'autrice pone su alcuni aspetti del loro carattere, la capacità di adattarsi e di cambiare, restando comunque fedeli a sé stessi, il rispetto - come i genitori di Marta che infine riescono a mettere in secondo piano le proprie necessità, l'amore sopra di tutto -, e lo fa con uno stile che mi ha totalmente preso, ironico in modo sottile, estremamente accattivane.
Il libro risulta estremamente piacevole oltre che ben scritto, scorre veloce. Sono tanti gli spunti che inducono al sorriso, così come i momenti di riflessione. Ma quello che più mi ha colpito è la capacità dell'autrice di trasformare frasi dal concetto banale in caratterizzazioni singolari. 
Da leggere assolutamente perché regala momenti di vera distensione e divertimento.  
PS: Ho ritrovato la "mia" Roma, i luoghi dove facevamo le pause dallo studio - ho frequentato il liceo all'Aventino e, non avendo la palestra a scuola, l'insegnante di Educazione Fisica, durante la primavera, portava i ragazzi ad allenarsi al "Giardino degli aranci" -, il "Buco della serratura" al Priorato di Malta dove i turisti attendono ogni giorno in fila, ogni particolare della città in cui vivo e che adoro.


BREVE ESTRATTO:

Quando varco la porta della trattoria di Renzo, i miei occhi vengono catturati inevitabilmente dalle fossette ai lati della bocca di Fabio. È incredibile come il sorriso di quest’uomo abbia il potere di tranquillizzarmi. Ho trascorso le ultime otto ore a sforzarmi di non pensare continuamente alla scena a cui hanno assistito i miei occhi. Per inciso il pomeriggio è sembrato durare un’eternità. Dopo che sono fuggita dal palazzo, sono stata ben attenta a non incontrare Andrea. Non ho neanche ceduto alla tentazione di rispondere alle sue telefonate. E no, mio caro avvocato. Stasera ho deciso di accettare questo invito per rivedere Fabio. Non mi lascerò distrarre da te. 
«Sei una visione», mi sussurra Fabio all’orecchio poco prima di stamparmi un bacio con tanto di schiocco sulla guancia. Le mie labbra si distendono spontaneamente in un sorriso, eppure non riesco a capire perché una strana sensazione mi stringe il cuore in una specie di morsa. È come se mi sentissi in colpa. E per cosa? Forse perché hai appena capito che non ti è mancato come qualcun altro? Mi suggerisce la voce della mia coscienza. Possibile che abbia ragione lei? Effettivamente non mi sento lo stomaco in subbuglio come mi è successo stamattina quando ho visto Andrea. Ma no. Sarà perché stamattina mi sono lasciata andare troppo in quel bacio infuocato. Tutto qui. Credici! Mi canzona la vocina malandrina nella mia testa. 
Le risate dei miei amici fanno da calmante per i miei nervi a fior di pelle. Fabio continua a sorridermi e a riempirmi di attenzioni. Lo lascio fare nella vana speranza di dimenticare, almeno per il momento, la batosta che ho preso oggi. Mi volto distrattamente verso un tavolo poco distante dall’entrata e, come se fossero ancora lì davanti a me, vedo Andrea avvinghiato a quella donna. La stessa bionda che circa due mesi fa cenava a quello stesso tavolo assieme a lui. Nella mia mente Andrea scioglie l’abbraccio per voltarsi verso di me e comincia a ridere. Probabilmente si è sempre preso gioco di me. D'altronde quelli come lui sono abituati a fare degli altri quello che gli pare. Non riesco a capire però perché il suo volto si è incupito. Sembra proprio arrabbiato. Resto così perplessa a osservare lo strano scherzo che mi sta giocando la mia fantasia. A risvegliarmi dal mio sogno a occhi aperti ci pensa Alessandro. 
«Lui chi è?» Mi volto di scatto nella sua direzione per poi concentrarmi di nuovo sull’immagine sfocata di Andrea che mi regala la mia mente. Sbatto più volte le palpebre prima di realizzare quello che sta succedendo in sala. Oh porca paletta! Non me lo sto immaginando. È davvero Andrea quello che avanza a grandi passi nella nostra direzione incavolato come una iena. Sento una musica di sottofondo pian piano farsi più nitida… 
Lui chi è? Come mai l’hai portato con te? Il suo ruolo mi spieghi qual è? Io volevo incontrarti da sola. 
Ecco, ci mancava solo Renato Zero. Beh, che dire? Il triangolo non l'avevo considerato davvero. Il mio sguardo rimbalza come una pallina da ping pong da Andrea a Fabio, ma il resto del corpo è come paralizzato. E adesso che faccio? 
«Buonasera.» La voce di Andrea è dura e il suo sguardo belligerante si è posato su Fabio, il quale ha pensato bene di passarmi un braccio intorno alle spalle e tenermi stretta a sé. 
«Buonasera. Serve aiuto?», chiede Fabio con tono di sfida. Ok. Qui si mette male. Costringo me stessa a ritornare padrona della situazione. Che casino! Esclama la vocina nella mia testa. Puoi dirlo forte cara. È davvero un gran bel casino. 
«Calma cowboy, non c’è nessun bisogno di avere questo atteggiamento», li sto sgridando. Sì, ma solo perché spero di distrarli. 
«Marta, puoi uscire un attimo? Dobbiamo parlare.» Andrea sta parlando con me, ma fissa Fabio. I suoi occhi lanciano saette e io comincio davvero ad avere paura che questi due possano fare qualche sciocchezza. 
«Marta è a cena con noi, non può uscire a parlare con te adesso!», lo incalza Fabio. Lo ammonisco all’istante con lo sguardo per questa sua uscita infelice. 
«Marta è perfettamente in grado di rispondere da sola», affermo perentoria. Cosa sono diventata, il giocattolo conteso da due ragazzini? 
«Appunto!», afferma deciso Andrea spostando lo sguardo su di me. I suoi occhi mi trafiggono come una lama affilata. «Vieni fuori per favore?», chiede autoritario. Anche Fabio ha preso a fissarmi con insistenza. In realtà tutte le persone in sala si sono voltate nella nostra direzione, probabilmente incuriosite dalla scenetta da film che gli stiamo offrendo. 
«Marta va tutto bene?», mi chiede Renzo con un velo di preoccupazione sul volto, avvicinandosi con sospetto al nostro tavolo. Tutto avrei voluto che accadesse, meno che mai creare problemi proprio a lui, per giunta nel suo locale. È arrivato il momento di decidere. Afferma decisa la voce della mia coscienza e anche la faccia di Sara sembra incitarmi a scrivere la parola fine a questo assurdo triangolo amoroso. Ok. Ci siamo. Faccio un respiro profondo mentre mi scosto da Fabio. Raccolgo le idee e mi accingo a mandare al diavolo una volta per tutte l’avvocato Fulcieri dei miei stivali. Quest’uomo è entrato così prepotentemente nella mia vita, che al momento sono più che convinta che l’unico modo per mandarlo via sia proprio giocare al suo stesso gioco. 
«Tutto ok Renzo, tranquillo», rispondo al padrone di casa, per poi voltarmi infervorata più che mai, verso questo presuntuoso che osa interferire nella mia vita senza uno straccio d’invito. 



Marica Dal Negro, nata nel 1989 in provincia di Potenza, vive a Roma dove lavora in uno studio professionale. Da sempre appassionata di lettura e di commedie romantiche, trova nella scrittura un modo per evadere dalla routine quotidiana e dar libero sfogo alla propria fantasia. Tuttavia Marica Dal Negro è solo uno pseudonimo, scelto dall'autrice per riuscire ad estraniarsi dalla propria vita e immergersi totalmente nelle storie nate dalla sua penna.


giovedì 1 aprile 2021

"LOVE DENIED" di Serena Incorvaia

 

Buon pomeriggio amici lettori!
Vi segnalo "Love Denied" dell'autrice Serena Incorvaia,
edito Flying Book.




Titolo: Love Denied
Autore: Serena Incorvaia
Genere: Rosa

Casa editrice: Flying Book

Disponibile in ebook a € 0,99
A breve anche in formato cartaceo 

Contatto Facebook: Serena Incorvaia



TRAMA:

«Le nostre labbra si toccarono per la prima volta, e le nostre lingue cominciarono a muoversi violentemente. Mi prese il viso tra le sue mani, mi sentivo incapace di muovermi e di respirare. Spostò il suo tocco cingendomi il bacino e sfiorando il piercing che avevo all’ombelico, per poi fermarsi tra l’estremità dei leggins e delle mutandine. 
Sentivo che sarebbe successo di tutto e non ero più in grado di potermi fermare.»

Allie, in seguito a un incidente stradale, si risveglia in una camera d'ospedale scoprendo di aver subito un brutto trauma che le può compromettere per sempre la vita.
La giovane dovrà affrontare la dura realtà, e farà di tutto per dimenticare una delle responsabili dell'incidente, ossia Anya, la sua migliore amica. 
È convinta che la sua vita non potrà mai tornare come quella di prima, finché non incontra Adrian. Ragazzo affascinante e dannatamente sexy. 
Lui riuscirà a farle provare di nuovo delle emozioni e non solo... 
Per Allie sembrerà tornare il sereno, ma in realtà quello che sta per scoprire, potrà rimettere tutta la sua vita in gioco…


DICE L’AUTRICE:

Sono molto legata a Love Denied perché è ispirato a una storia vera.
È la nuova versione di Complicated uscito l’anno scorso con una C.E differente.
Sono legata a questo libro non solo perché è ispirato a una storia vera, ma anche perché è stato il primo libro che è ho scritto.
Allie esiste davvero e l’ho conosciuta, è stata lei a darmi l’ispirazione per scrivere questo libro.
La sua storia meritava di essere scritta e poi fatta leggere.


BREVE ESTRATTO:

Un soffio di vento sembrò risvegliarmi di colpo, e lui si sedette accanto a me. «Non lo trovi stupendo?» Mi domandò soffermandosi a guardare il tramonto. «Lo trovo perfetto» scandii bene le parole alzando gli occhi al cielo per poi posarli colmi di malinconia su di lui. Click, click, click. «Che fai?» «Immortalo nella mia testa i momenti più belli.»



Serena Incorvaia è nata a Gela il 2 Agosto 1991 attualmente vive a La Spezia in maternità dal lavoro.
All’età di sedici anni si appassiona alla lettura prediligendo romanzi adolescenziali e di formazione.
Tale interesse la sprona a dedicarsi alla scrittura.
L’anno scorso ha fatto il suo esordio con il suo primo romanzo Complicated.
Ritorna il 29 Marzo con una versione nuova editata di Complicated e del suo secondo romanzo Forbidden Love.


RECENSIONE "QUANDO C'ERA LA LUNA" di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio

 

Franca Poli ha letto per noi "Quando c'era la luna
di Sara Stroppa e Roberta Ambrogio, edito Libromania.


Autori: Sara Stroppa e Roberta Ambrogio
Genere: Romance

Casa editrice: Libromania

Disponibile in ebook a € 3,99
e in formato cartaceo a € 18,00

Contatti autoriInstagram



TRAMA:

Chiara e Virginia sono migliori amiche e non potrebbero essere più diverse. Chiara è solare ed espansiva, Virginia schiva e individualista. Le loro vite cambiano per sempre quando una trascina l’altra al bancone del Moonriver un venerdì sera di fine marzo. La luna piena e un’eterna Roma fanno da cornice alla passione travolgente che esplode tra la bellissima Chiara e il glaciale Andrea, un musicista bolognese riservato e intrigante, e fa da galeotta a un legame che avrà bisogno di più tempo per sbocciare: quello tra Virginia e Marco, accomunati da un sogno perduto e pesanti aspettative future. Ma la vita è imprevedibile: il fratello di Andrea s’innamora di Chiara che intanto ha trovato lavoro come modella e Marco manda a monte il suo matrimonio per amore di Virginia, che rimane incinta. Amori tormentati, ambizioni e delusioni scandiscono le loro giovani vite e li fanno crescere, maturare e scoprire cosa il destino ha in serbo per ciascuno. 



Non potevano esservi stati altri due cuori così aperti, altri gusti così simili, altri sentimenti così all’unisono, altri volti così amati.
Jane Austen, Persuasione

Inizio con il dire che questo è un libro piuttosto lungo la cui trama si dipana nell'arco di quattro anni, infatti inizia nel mese di marzo del 2007 e termina nel 2010. Inoltre è un racconto corale visto che si ha a che fare con diversi protagonisti le cui vicende si intrecciano tra di loro creando anche una certa suspense nel lettore che si ritrova curioso di sapere cosa succede a Chiara, Virginia, Marco, Andrea, Luca e infine Erika e Sofia. Nonostante ciò, la storia scorre lineare, catturando l'attenzione del lettore grazie all'abilità delle autrici di scrivere un romanzo che rispecchia la quotidianità delle persone, i loro sogni, le preoccupazioni, l'amicizia, i rapporti tra fratelli e con i propri partner. La scrittura a quattro mani risulta accurata, fluida; le autrici riescono a interagire bene tra di loro, non ci sono dei periodi di pausa durante la narrazione che avviene in terza persona. I dialoghi frizzanti e vivaci facilitano il compito al lettore, permettendogli di capire i pensieri dei protagonisti, di percepirne le emozioni, il dolore... I personaggi sono ben delineati e con dei caratteri molto decisi e forti, alcuni più di altri. Ci si ritrova a sostenerli e sperare che riescano a realizzare i loro sogni e trovare quella felicità e serenità che col tempo perderanno a causa di errori e fraintendimenti vari. Per quanto mi riguarda, non ho una preferenza, a volte parteggiavo per uno a volte per l'altra. Sono riuscita a entrare in empatia e allo stesso tempo arrabbiarmi con tutti quanti, in base al comportamento che tenevano. Se dovessi scegliere per forza, direi che è Andrea il mio preferito, seguito da Chiara. Forse perché sono quelli più diversi tra loro, ma anche in un certo senso i più affini. Lui è introverso, orgoglioso, glaciale, come si suole dire sta un po' sulle sue, mentre lei è estroversa e raggiante ed è quella che di solito fa il primo passo per conoscere una persona nuova, ma sa anche riconoscere quando sbaglia... e di errori ne ha fatto uno molto grosso pagandone cara le conseguenze. Quella che invece mi ha fatto arrabbiare di più è Virginia. Per buona parte del libro l'avrei presa da parte per farle un bel discorsetto. Caspita ha trovato un uomo fantastico che l'adora e lei cosa fa... niente! O per meglio dire fa di tutto per allontanarlo, salvo poi pentirsene e cercare di recuperare il rapporto, sempre che non sia troppo tardi ormai.
Il tutto inizia quando Chiara e Virginia, due studentesse ventenni, dopo una giornata passata tra i libri, decidono di trascorrere la serata in un locale della capitale appena inaugurato. Ad essere sinceri è Chiara, la più espansiva e solare delle due, che trascina l'amica fuori di casa. Nel pub fanno la conoscenza di tre ragazzi appassionati di musica, Luca e Andrea, due fratelli bolognesi, e Marco, un loro amico che li ospita a Roma. È una splendida serata marzolina dove la luna piena illumina la città capitolina e assieme fanno da cornice non solo alla passione travolgente che esplode tra Chiara e Andrea, ma anche alla nascita di un sentimento, all'inizio difficile da decifrare, fra Marco e Virginia. Da quel momento il destino dei cinque giovani si lega e si intreccia in un susseguirsi di colpi di scena, sensi di colpe, rancori, dissapori, tradimenti, delusioni. Cambi di città, di lavoro, nuove aspirazioni spingono i protagonisti a rimettersi in gioco. E poi ci sono i sogni, che si infrangono per alcuni, mentre per altri sembrano realizzarsi. Coppie che si sfasciano e altre che si formano. Perdoni e inaspettate seconde opportunità per essere di nuovo felici. Entrano in scena nuove protagoniste, Erika, Sofia e la piccola Elena. Tutto ciò in un caleidoscopio di emozioni, che coinvolgerà il lettore e lo porterà a trarre un sospiro di sollievo quando, arrivando al termine del libro, scoprirà che Chiara, Virginia, Luca, Andrea, Marco e Sofia avranno il loro... e vissero felici e contenti. Di certo non vi dirò chi fa coppia con chi, questo lo dovrete scoprire voi leggendo questo bellissimo romanzo che io consiglio vivamente.
Ho omesso volutamente qualsiasi accenno alla trama perché sarebbe stato facile fare spoiler. Termino però la recensione con la frase con la quale Virginia si rivolge all'amica Chiara all'inizio del libro perché penso che sia la giusta descrizione di quanto accade al suo interno:

Quando un oggetto A esercita una forza su un oggetto B, anche B esercita una forza su A. Le due forze hanno stessa direzione e stessa intensità ma versi opposti, e questo si chiama principio di azione e reazione! Ci sei, Chiara?

Questo è un libro che parla di amicizia, quella vera che resiste nonostante la distanza, le intrusioni esterne, le varie vicissitudini che la vita mette sul cammino dei protagonisti. Parla anche di un amore radicato che non sfiorisce, ma anzi penetra ancor più in profondità dando così la possibilità a coloro che coltivano questo sentimento di avere una seconda opportunità per essere felici e ottenere il loro lieto fine.
Concludo complimentandomi con Sara Stroppa e Roberta Ambrogio per aver costruito una storia che riesce a coinvolgere ed emozionare il lettore dalla prima all'ultima pagina.


"DEL PRIMO AMORE" di Manuel Sgarella

 

Buongiorno follower!
In uscita oggi "Del primo amore" dell'autore Manuel Sgarella, 
edito Ode Edizioni.



Titolo: Del primo amore 
Autore: Manuel Sgarella

Genere: Romance storico

Casa editrice: Ode Edizioni

Disponibile in ebook a € 2.99
E in formato cartaceo a € 12.99

Pagina autore: Manuel Sgarella - M.S. 



TRAMA:

L'amore fra Giuditta e Vincenzo è un sentimenti puro che resiste negli anni duri delle lotte per la conquista della libertà.  In un'Europa post napoleonica, i due protagonisti vivono le medesime passioni di spirito che accenderanno il Romanticismo. È in questo sfondo storico che emerge, intensa e contrastata, la storia fra la cantante Giuditta Pasta e il compositore Vincenzo Bellini. Un amore intenso, ingabbiato, impossibile.


BREVE ESTRATTO: 

«Vivi sul palco quello che non puoi vivere nella vita. Quando canti prendi decisioni, affronti di petto delle scelte di cui poi ti assumi le responsabilità. Gestisci una situazione con coscienza e fermezza. Nella tua vita, qui, ora, sei indecisa, debole, remissiva, non ti lasci trascinare dalle emozioni, dall’amore. Non lo rifiuti, l’amore, perché non lo cerchi. Non lo accetti perché quello che hai credi possa trasformarsi. Ma non è così, almeno non sempre. Invece sul palco sai che l’amore non si costruisce, ma nasce e cresce perché alimentato da due persone.





Manuel Sgarella ha 45 anni e da oltre 20 lavora come giornalista. La passione per il cinema e la narrazione delle storie lo ha portato a diplomarsi in sceneggiatura alla Civica Scuola del Cinema Luchino Visconti di Milano. Nel 2005, dopo aver vinto il concorso per sceneggiature di lungometraggio al Sonar Script Festival, ha frequentato il corso Rai-Script a Roma. Nel 2009 è diventato giornalista professionista e nel 2013 è stato tra i finalisti del "Premio Solinas Storie per il Cinema" con il soggetto "Nemmeno le lacrime", poi diventato il romanzo "Cosa Rimane di Noi", pubblicato da Amazon Publishing nel 2017. 
A livello giornalistico, oltre a occuparsi di cronaca locale, nel 2013 ho passato quasi un mese ad Haiti raccontando per Varesenews.it la vita in uno dei paesi più poveri del mondo. Nel 2017 ha scritto il film documentario “Digitalife”, diretto da Francesco Raganato e prodotto da Varese Web con Rai Cinema. 
È sposato, ha due figlie e il tempo libero lo passa a leggere libri o sui campi da tennis (sport di cui è diventato istruttore nel 2019)