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venerdì 13 gennaio 2017

RECENSIONE "DOVUNQUE MI TROVI, PARTE DEL MONDO" di Federico Senatore


Buongiorno follower, 
vi ricordate di Federico Senatore? Poco tempo fa, si era sottoposto alla folle intervista nel gruppo delle harmonyne, uscendone integro... ehmm... almeno credo😉 Bene, Luc Cel ha letto il suo libro. Di seguito, la sua recensione.






Titolo: Dovunque mi trovi, parte del mondo
Autore: Federico Senatore

Casa editrice: Edizioni Efesto

Disponibile in formato cartaceo a € 10,20 






TRAMA: 

Romanzo di formazione che racconta la vita di Augusto Graniero, mio Nonno, attraverso le tante pagine dimenticate della Storia d'Italia da lui vissute: dal feudalesimo nelle campagne alla lenta avanzata alleata (1943-1945), dalle marocchinate al Protettorato italiano sulla Somalia(1950-1960), il Nonno alla continua ricerca della libertà personale e della giustizia sociale - si è ritrovato protagonista, spesso mancato, della propria vita e del proprio tempo, fino alla partenza (su mandato dell'ONU) per la Somalia.


IL PARERE DI LUC CEL:  


In questo libro c'è davvero tanto. Innanzitutto ritroviamo una famiglia patriarcale contadina, che vive gli stenti di una condizione davvero difficile, dove anche solo mettere il pranzo in tavola è una vera battaglia, ma dove la Famiglia, quella vera, c'è e questa è una realtà ormai scomparsa.
Un pezzo di storia che si dipana durante la ritirata tedesca, fino al protettorato in Somalia. Un tesoro inedito esce da queste pagine raccontato con delicatezza e affetto. Su tutto escono i pensieri e le emozioni di un nipote che vive in parallelo la gioventù, la ricerca di identità e di libertà. Dietro a tutto si intuisce un accurato lavoro di ricerca nei dettagli storici e geografici.
Sono stata rapita da queste pagine, riga dopo riga, arricchita e affascinata dalla scoperta di un mondo scomparso, ma che rimane a far parte delle nostre origini.
 

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