Buon pomeriggio amici lettori!
Maria Stella Donà ha letto per noi "Le relazioni pericolose" di Alessandra Oddi Baglioni
Titolo: Le relazioni pericolose
Autore: Alessandra Oddi Baglioni
Genere: Romance contemporaneo
Disponibile in ebook a € 2,99
Un remake de “Le amicizie pericolose” di Pierre Choderlos de Laclos
TRAMA:
C'è a chi piace giocare con l'amore.
Isabella, vedova di un ricco texano e regina della società romana, contatta Giacomo, suo ex amante, dopo molti anni di lontananza: una scommessa a sfondo erotico riaccende la fiamma tra i due, intrecciando le loro vite con quelle delle vittime ignare dei giochi di potere di cui i protagonisti di questa storia si nutrono.
Sulle orme di de Laclos: le “relazioni pericolose” oggi viaggiano attraverso la rete. Il romanzo intreccia sesso e potere e pettegolezzi di provincia, fa da sfondo un'Italia in cui sta emergendo un partito nato sul web.
Il romanzo epistolare si veste di contemporaneità e le vite dei protagonisti si evolvono grazie ai moderni mezzi di comunicazione. Un libro che vuole essere cinico e dissacrante, in cui i personaggi mostrano tutto il proprio individualismo e l'indifferenza verso i sentimenti del prossimo. Le vicende, intricate e appassionanti, si dipanano tra le aspre meraviglie del parco dei Nebrodi, una Palermo riscoperta e una Roma straniata e un po’ distante.
Sembra molto felliniano, attinge, forse inconsapevolmente, a
piene mani in quella descrizione feroce e disincantata della Roma bene degli
anni '50 che compare nel film "La dolce vita". Anche se il regista ha
sempre negato obiettivi di denuncia girando quel film. Ebbene qui la denuncia
c'è. È il ritratto di un modo cinico di vivere il sesso e i sentimenti sempre
più radicato, un tempo soltanto negli ambienti più annoiati perché con meno
problemi economici da sbrogliare, ora anche negli strati sociali dove il
"vorrei ma non posso" è diventato il "vorrei e posso e al
diavolo tutti". Baby gang, bulli e adulti in cerca di vendetta perchè
delusi godono ad accanirsi sul diverso, sul debole e per farlo spesso lo
disumanizzano. È quello che fanno nel racconto due adulti navigati e corrotti,
che sperano di poter rivivere la freschezza del loro primo bacio da
adolescenti, per questo si sentono in qualche modo puliti, ma al contempo si
divertono a corrompere ragazzi inesperti e ancora decisi a credere che esista
l'amore. In più, rispetto agli anni '50 raccontati da Fellini, ora c'è la rete
a fornire un'arma potente per giocare scherzi atroci e distruggere la
reputazione. Ai mali però spesso si trova la cura. La società ha reagito contro
il potere terribile che si sono accaparrati i social e si è creata gli
anticorpi: una normativa e una polizia specializzata. Pubblicare foto hard che
possono distruggere l'immagine di una persona può ritorcersi contro chi le
posta e demolire a sua volta la sua di reputazione. I due cattivi della storia
sembrano due angeli caduti, felicissimi di sguazzare nel fango della palude
dove sono imprigionati, ma non hanno a che fare con colombe indifese come
pensano. Non vado oltre per non svelare il finale. I protagonisti sono parecchi
e il racconto, che ho letto tutto d'un fiato, viene narrato attraverso i
messaggi on line. Messenger, sms e le chat via mail tra di loro svelano via via
la trama purtroppo molto verosimile.
Un bel racconto anche perché manda il sacrosanto messaggio
positivo secondo cui Internet può essere usato in due direzioni per attaccare e
per difendersi. Chiudersi o pensare, e addirittura decidere di uccidersi,
perché vittime di bullismo o di stalking virtuale significa non giocarsi bene
le proprie carte. Nella vita a volte i ruoli si ribaltano e in questo caso il
"vorrei e posso e al diavolo tutti" può diventare il mantra anche della
vittima.
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