venerdì 9 agosto 2019

DOPPIA RECENSIONE "SOUL ON FIRE" di Mary Cannata e Damiano Darko




Buon pomeriggio amici lettori!
Alessia Toscano e Valentina Piazza hanno letto per noi "Soul on fire" di Mary Cannata e Damiano Darko.





Titolo: Soul on fire
Autori: Mary Cannata e Damiano Darko

Genere: Romance

Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 10,30

Pagine autore





TRAMA:

Una tempesta viaggia veloce attraverso il Far West, portando con sé nuvole cariche di rivalsa.
Thunder è il fulmine che sta per abbattersi sulla piccola città di Paradise Town, pronto a scatenare l'inferno dove il suo ebbe inizio anni fa.
Ma sul cammino fatto di piombo e sangue, il destino metterà un fiore di rara bellezza di nome Annie, e con lei un vento di passione a squarciare il grigio cielo che oscura il suo cuore.
La sua anima in fiamme arderà d'amore o di vendetta?

" Dopo che le fiamme si saranno spente, mi rialzerò dalle ceneri, scrollando dalla pelle ogni ricordo, avanzerò nell‘indifferenza, e nella solitudine ritroverò la mia strada" 




Sono davvero contenta di aver letto in anteprima “Soul on fire” di Mary Cannata e Damiano Darko, e li ringrazio anche per avermi citato. Ovviamente, l’ho comprato, voglio tenerlo con me.
Mi sono divertita e appassionata al loro romanzo, affezionandomi alla dolce Annie e al turbolento Thunder.
Gli autori ci catapultano in pieno Far West, con tanto di saloon, cowboy, indiani, cappelli e speroni.
Thunder, insieme all’amico Don, prete decisamente sopra le righe, arriva a Paradise Town, classica cittadina di questo selvaggio mondo.
Edward è lo sceriffo, poi c’è la banda di malavitosi, il postribolo con le sue prostitute, le persone per bene e quelle un po’ meno, i pistoleri…
Thunder è un uomo che ha subito un gravissimo torto da bambino, e ora cerca solo vendetta, sembra essere il suo unico scopo. Ma quando incontra Annie, qualcosa di bello si irradia dentro il suo animo.
La donna, suo malgrado, è una delle prostitute di Purple House, che deve sottostare alle regole dei cattivi e deve fare per forza quel mestiere. Dovrebbe essere intoccabile, perché di “proprietà” di qualcun altro, ma intanto sogna la libertà e il vero amore, la passione travolgente.
Thunder è una tempesta, Annie la sensualità e la dolcezza. Il fuoco della passione riuscirà a spazzare via le brutture dal cuore del pistolero, oppure la fame di vendetta riuscirà a dominare il resto?
Damiano e Mary sono riusciti ad amalgamarsi molto bene, ero davvero curiosa di scoprire cosa avrebbero creato. Ritroviamo in Thunder l’ironia e la sagacia di Damiano, che spesso dona punte fiabesche e poetiche, e che si intreccia sapientemente alla leggiadria e delicatezza di Annie raccontata da Mary.
Sono riusciti a passare perfettamente le caratteristiche dei personaggi, che sono ben delineati e ognuno spicca per le proprie peculiarità: i cattivi lo sono per davvero, e tanto, lo stesso vale per i buoni.
Scopriamo il mondo delle prostitute di Purple House, creature fragili ma forti allo stesso tempo. Mi è piaciuta la loro descrizione, il fatto che fossero sempre compatte, senza invidie, ma pronte a spalleggiarsi nel momento del bisogno, d’altronde si sono ritrovate in un ambiente che non hanno scelto loro.
Tra le pagine si sente presente il valore dell’amicizia e della famiglia.
Le scene erotiche sono belle e ben scritte. Donano la loro buona dose di piccantezza e anche romanticismo.
La narrazione non risulta mai appesantita, è scorrevole, e ritmata dall’inizio alla fine. Infatti, ogni tanto, gli autori piazzano qualche colpo di scena che tiene viva l’attenzione. Mi sono divertita, ma a tratti anche commossa, soprattutto in un punto cruciale della storia. Bella l’idea dell’epilogo!
Bravi davvero a intrecciare e dosare bene gli ingredienti, con la complicità dello sfondo suggestivo dell’epoca e la ricostruzione degli ambienti, i deserti polverosi, il sole bollente sulla pelle, l’atmosfera per le strade e nei saloon…
Oltre agli intrighi e agli intrecci, ci sono molti personaggi secondari, che arricchiscono ulteriormente la storia. Potevano essere superflui, invece no. Il selvaggio West, d’altronde, è molto vario e variegato e loro proprio questo hanno riportato tra le pagine.
Don Domus è una macchietta che mi ha strappato dei sorrisi e l’ho trovato centrato nella sua parte.
In Thunder, se devo essere sincera, ci vedo molto di Damiano Darko, potrebbe benissimo essere lui: ecco, ora lo immaginerò come un pistolero seduto al bancone di un saloon.
Spesso mi sembrava di vivere in un film western di quelli che vedeva mio papà.
Quindi io direi che l’esperimento è riuscito, Damiano e Mary hanno ben calibrato il tiro, tanto per restare in tema, scrivendo una bella storia. Complimenti meritati!




Gli autori ci portano a Paradise, una città che smentisce subito il suo nome. Un luogo dominato da una banda di malavitosi che fanno capo allo sceriffo: Edward. Protagonisti sono un pistolero: Thunder, insieme al suo braccio destro, un prete di poca fede di nome Don, e alla dolce Annie, una delle prostitute del locale postribolo. Oltre a questo c'è il selvaggio West, con la polvere, i revolver leggendari, la vita che dura meno di un soffio... Thunder giunge a Paradise con uno scopo preciso: la vendetta, ma non si aspetta certo di innamorarsi, e di una prostituta per giunta. Questo avvenimento complicherà molto le cose per il nostro eroe; ma non solo: colpi di scena, scoperte, agguati... Insomma, gli ingredienti del Western ci sono tutti. Il libro, a mio parere, ha le tinte del Western, appunto, ma il linguaggio di una favola. Leggero, delicato, tratteggia le figure non per come appaiono all'esterno, ma per come sono in realtà quindi, la prostituta Annie, non sarà volgare, nè appariscente... Ma dolce e in cerca dell'amore. Candida e serena come il cielo senza nuvole. Lo sceriffo, al contrario, pur impersonando la legge, sarà nero come il demonio. Mi è piaciuta molto la spiegazione di come Thunder abbia imparato a sparare, ma non voglio anticipare nulla, solo complimentarmi per l’aneddoto. Risulta una spalla di spicco il prete, Don, dissoluto ma fedele e pronto ad aiutare il suo amico Thunder. Non voglio dire troppo perché ci sono diversi colpi di scena, che si devono gustare, leggendo. Una lettura che, grazie alla prosa mai pesante, scorre bene fino alla fine, leggera come una nuvola, come una sorta di favola del vecchio West... 


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