Buon pomeriggio amici lettori!
Alessia Toscano e Valentina Piazza hanno letto per noi "Soul on fire" di Mary Cannata e Damiano Darko.
Titolo: Soul on fire
Autori: Mary Cannata e Damiano Darko
Genere: Romance
Disponibile in ebook a € 0,99
e in formato cartaceo a € 10,30
Pagine autore:
TRAMA:
Una tempesta viaggia veloce attraverso il Far West, portando con sé nuvole cariche di rivalsa.
Thunder è il fulmine che sta per abbattersi sulla piccola città di Paradise Town, pronto a scatenare l'inferno dove il suo ebbe inizio anni fa.
Ma sul cammino fatto di piombo e sangue, il destino metterà un fiore di rara bellezza di nome Annie, e con lei un vento di passione a squarciare il grigio cielo che oscura il suo cuore.
La sua anima in fiamme arderà d'amore o di vendetta?
" Dopo che le fiamme si saranno spente, mi rialzerò dalle ceneri, scrollando dalla pelle ogni ricordo, avanzerò nell‘indifferenza, e nella solitudine ritroverò la mia strada"
Sono davvero contenta di aver letto in anteprima “Soul on
fire” di Mary Cannata e Damiano Darko, e li ringrazio anche per avermi citato.
Ovviamente, l’ho comprato, voglio tenerlo con me.
Mi sono divertita e appassionata al loro romanzo,
affezionandomi alla dolce Annie e al turbolento Thunder.
Gli autori ci catapultano in pieno Far West, con tanto di
saloon, cowboy, indiani, cappelli e speroni.
Thunder, insieme all’amico Don, prete decisamente sopra
le righe, arriva a Paradise Town, classica cittadina di questo selvaggio mondo.
Edward è lo sceriffo, poi c’è la banda di malavitosi, il
postribolo con le sue prostitute, le persone per bene e quelle un po’ meno, i
pistoleri…
Thunder è un uomo che ha subito un gravissimo torto da
bambino, e ora cerca solo vendetta, sembra essere il suo unico scopo. Ma quando
incontra Annie, qualcosa di bello si irradia dentro il suo animo.
La donna, suo malgrado, è una delle prostitute di Purple
House, che deve sottostare alle regole dei cattivi e deve fare per forza quel
mestiere. Dovrebbe essere intoccabile, perché di “proprietà” di qualcun altro,
ma intanto sogna la libertà e il vero amore, la passione travolgente.
Thunder è una tempesta, Annie la sensualità e la
dolcezza. Il fuoco della passione riuscirà a spazzare via le brutture dal cuore
del pistolero, oppure la fame di vendetta riuscirà a dominare il resto?
Damiano e Mary sono riusciti ad amalgamarsi molto bene,
ero davvero curiosa di scoprire cosa avrebbero creato. Ritroviamo in Thunder
l’ironia e la sagacia di Damiano, che spesso dona punte fiabesche e poetiche, e
che si intreccia sapientemente alla leggiadria e delicatezza di Annie
raccontata da Mary.
Sono riusciti a passare perfettamente le caratteristiche
dei personaggi, che sono ben delineati e ognuno spicca per le proprie
peculiarità: i cattivi lo sono per davvero, e tanto, lo stesso vale per i
buoni.
Scopriamo il mondo delle prostitute di Purple House,
creature fragili ma forti allo stesso tempo. Mi è piaciuta la loro descrizione,
il fatto che fossero sempre compatte, senza invidie, ma pronte a spalleggiarsi
nel momento del bisogno, d’altronde si sono ritrovate in un ambiente che non
hanno scelto loro.
Tra le pagine si sente presente il valore dell’amicizia e
della famiglia.
Le scene erotiche sono belle e ben scritte. Donano la
loro buona dose di piccantezza e anche romanticismo.
La narrazione non risulta mai appesantita, è scorrevole,
e ritmata dall’inizio alla fine. Infatti, ogni tanto, gli autori piazzano
qualche colpo di scena che tiene viva l’attenzione. Mi sono divertita, ma a
tratti anche commossa, soprattutto in un punto cruciale della storia. Bella
l’idea dell’epilogo!
Bravi davvero a intrecciare e dosare bene gli
ingredienti, con la complicità dello sfondo suggestivo dell’epoca e la
ricostruzione degli ambienti, i deserti polverosi, il sole bollente sulla
pelle, l’atmosfera per le strade e nei saloon…
Oltre agli intrighi e agli intrecci, ci sono molti
personaggi secondari, che arricchiscono ulteriormente la storia. Potevano
essere superflui, invece no. Il selvaggio West, d’altronde, è molto vario e
variegato e loro proprio questo hanno riportato tra le pagine.
Don Domus è una macchietta che mi ha strappato dei
sorrisi e l’ho trovato centrato nella sua parte.
In Thunder, se devo essere sincera, ci vedo molto di
Damiano Darko, potrebbe benissimo essere lui: ecco, ora lo immaginerò come un
pistolero seduto al bancone di un saloon.
Spesso mi sembrava di vivere in un film western di quelli
che vedeva mio papà.
Quindi io direi che l’esperimento è riuscito, Damiano e
Mary hanno ben calibrato il tiro, tanto per restare in tema, scrivendo una
bella storia. Complimenti meritati!
Gli autori ci portano a Paradise, una città che smentisce
subito il suo nome. Un luogo dominato da una banda di malavitosi che fanno capo
allo sceriffo: Edward. Protagonisti sono un pistolero: Thunder, insieme al suo
braccio destro, un prete di poca fede di nome Don, e alla dolce Annie, una
delle prostitute del locale postribolo. Oltre a questo c'è il selvaggio West,
con la polvere, i revolver leggendari, la vita che dura meno di un soffio...
Thunder giunge a Paradise con uno scopo preciso: la vendetta, ma non si aspetta
certo di innamorarsi, e di una prostituta per giunta. Questo avvenimento
complicherà molto le cose per il nostro eroe; ma non solo: colpi di scena,
scoperte, agguati... Insomma, gli ingredienti del Western ci sono tutti. Il
libro, a mio parere, ha le tinte del Western, appunto, ma il linguaggio di una
favola. Leggero, delicato, tratteggia le figure non per come appaiono
all'esterno, ma per come sono in realtà quindi, la prostituta Annie, non sarà
volgare, nè appariscente... Ma dolce e in cerca dell'amore. Candida e serena
come il cielo senza nuvole. Lo sceriffo, al contrario, pur impersonando la
legge, sarà nero come il demonio. Mi è piaciuta molto la spiegazione di come
Thunder abbia imparato a sparare, ma non voglio anticipare nulla, solo complimentarmi
per l’aneddoto. Risulta una spalla di spicco il prete, Don, dissoluto ma fedele
e pronto ad aiutare il suo amico Thunder. Non voglio dire troppo perché ci sono
diversi colpi di scena, che si devono gustare, leggendo. Una lettura che,
grazie alla prosa mai pesante, scorre bene fino alla fine, leggera come una
nuvola, come una sorta di favola del vecchio West...
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