giovedì 7 ottobre 2021

RECENSIONE "RUSSIAN REBEL" di Michela Piazza e Pamela Boiocchi

 

Buongiorno follower!
Dalla penna di Michela Piazza e Pamela Boiocchi, un nuovo forbidden romance dal titolo "Russian Rebel". S.I. lo ha letto in anteprima per noi. 




Autori: Michela Piazza e Pamela Boiocchi  

Genere: Forbidden romance

Disponibile in ebook a € 1,99
E in formato cartaceo a € 13,00




TRAMA:

Mi ha rapita. 
Per conto dell'uomo che odio da sempre. 
Devo sedurlo, trasformarmi da ostaggio in qualcuno da difendere.
Un patto con il diavolo destinato a sfuggirmi di mano.
Perché, anche se è un mercenario freddo e dominatore, lo desidero. 
Sono sempre stata attratta dagli uomini pericolosi. 
Ma questo è di sicuro il più sbagliato di tutti... 

Ero nelle Forze Speciali. Un duro, privo di cuore.
Eppure consegnare lei si sta rivelando la missione più difficile. 
In mezzo alla tormenta, l'ho fatta mia. 
Ho soddisfatto ogni mia voglia. 
Ma, davanti alla solitudine e alla paura in cui vive, ho giurato: non lascerò che le facciano del male. 
Non permetterò che si senta da meno. 
Mai più.

Tra le pianure della Russia innevata e la laguna di Venezia, un romance adrenalinico e bollente in cui il desiderio sfocia nel proibito.

“Ci stiamo divorando a vicenda, consumati da un fuoco troppo vivido per lasciare dietro di sé qualcosa di diverso da cenere e distruzione”


DICONO LE AUTRICI: 

La protagonista prende il nome da una fiaba popolare russa, Vasilisa la Bella.
Lei detesta chiamarsi così, come odia le favole in generale, ma non può fare a meno di paragonare in continuazione la propria vita a questi racconti fantastici.
Poiché il nome significa "Regina, imperatrice", il nostro lui la soprannomina Printzesa.




BREVE ESTRATTO:

Al di fuori del finestrino, non più oscurato dalla brina, inizia a intravedersi un po’ di luce. L’alba non deve essere poi lontana, e questo significa che siamo rimasti fermi diverse ore.
Tempo che io ho impegnato in maniera del tutto assurda. Non so cosa mi fosse preso ieri notte, la paura e l’odio mi avevano accecata. Ero come ubriaca, incapace di intendere e volere. Questa, perlomeno, è la spiegazione che posso fornire a me stessa. Piuttosto debole, me ne rendo conto.
L’uomo tutto muscoli che mi giace accanto, ancora nudo, è il promemoria dei miei peccati.
Non riesco a credere di aver fatto sesso con lui.
Cioè, non è che la cosa mi appaia assurda, dato che l’ho trovato attraente sin dal primo istante. Ma l’intera faccenda di aver scopato con il tizio inviato a rapirmi mi dà un po’ i brividi.
Quanto può essere masochista una ragazza? La mia vita è tutta un susseguirsi di pessime scelte. Se esistesse il premio Nobel per le decisioni da rimpiangere, io sarei di sicuro già a Stoccolma a ricevere la statuina.
Guarda che caso, proprio la città della sindrome di cui sembro essere affetta.
Sospiro.
Non ho mai saputo agire per il mio bene, trascinata più dall’istinto e dal risentimento che da qualcosa di costruttivo. Forse è proprio questo bisogno di vendetta, di distruzione, a portarmi a trovare attraenti gli uomini sbagliati.
Beh, questo è di sicuro il più sbagliato di tutti.
Eppure sento che, sotto tutto il machismo e il testosterone che emana, c'è un essere umano. E neppure della peggior specie.





La narrazione si ammanta subito di pericolo e violenta emozione, in quello che rievoca il più classico scenario di un action-movie. La protagonista indossa un nome e un abito fiabeschi e nutre un odio profondo per quella che ritiene essere la famiglia che ha sempre ignorato la sua esistenza. Il protagonista, viceversa, è inizialmente privo di qualunque sentimento che non sia uno strenuo attaccamento al proprio lavoro. Si sparge glamour, tra le pagine si aprono le porte di serate, sfilate e balli in maschera e su questo palco fatto di moda e denaro comincia la più completa delle attrazioni sessuali tra due persone che non hanno niente di più del letto da spartire.
Devo dire che la storia non è questa, la scoperta di un finale rosa o meno destinato a loro, perché pur con un’apprezzata abbondanza di scene carnali ottimamente riuscite, il mistero della trama è un altro e tutti i personaggi, anche quelli secondari sono scolpiti in maniera da avere vita propria.
Non sono una fan della narrazione con pov alternati ma in questo caso riconosco la scelta azzeccata perché la storia necessitava di un ritmo che se fosse sceso per un solo momento avrebbe perso la suspence creata nelle prime pagine. Inoltre, i due personaggi possono in questo modo dirci sempre la loro, senza l’ausilio di un narratore onnisciente che avrebbe appesantito la lettura dovendo sondare da sé i loro animi.
Eccitare a parole è complicato, i libri di genere erotico sono troppo spesso insipidi o esagerati ma non è proprio questo il caso, quindi per me è più che consigliato.





Pamela e Michela sono autrici di oltre venti romanzi scritti a quattro mani.
Amano spaziare dal chick-lit all'erotico fino all'historical romance, ma nelle loro storie non manca mai un tocco hot.
Hanno pubblicato per Mondadori, Rizzoli e diverse altre CE, però amano anche il Self.
Nonostante vivano a quattromila chilometri di distanza, Pamela e Michela restano legate da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.


1 commento:

  1. Grazie davvero, una recensione approfondita ma che non spoilera nulla! Siete le migliori
    Michela

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