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domenica 9 aprile 2017

TRIPLA RECENSIONE PER "UN INCONTRO SUBLIME" E "UNA TORTURA SUBLIME" di Celeste Degli Iblei


Alessia Toscano, Franca Poli e Luc Cel hanno letto "Un incontro sublime" e "Una tortura sublime" di Celeste Degli Iblei 😊









Titolo: Un incontro sublime
Autore: Celeste Degli Iblei

Casa editrice: Delos Digital

Disponibile in ebook a € 2,99






TRAMA:


Un'ingenua ragazza americana e un professore italiano, appassionato e misterioso. Due anime gemelle vittime di un desiderio indomabile. Un incontro sublime apre l'attesissima serie Sublime. E niente sarà più come prima...


Un viaggio al di là dell'oceano. Victoria Wood arriva in Italia con un gruppo di colleghi di Yale, vincitori del progetto interculturale che li vedrà ospiti del corso di letteratura italiana del temuto professor Manfredi Valentini. Un incontro che cambia tutto. Un'attrazione che travolge la vita di Victoria, rendendola vittima del fascino del misterioso Manfredi, che entra nella sua vita come un uragano, con la passionalità tipica dei maschi italiani. Un desiderio incontrollabile, impossibile da arginare. Sullo sfondo di una Roma indimenticabile, incantati dalla poesia italiana, "Un incontro sublime" dà inizio alla serie "Sublime". – Che cosa sto diventando? – Mia. Stai diventando mia.  









Autore: Celeste Degli Iblei

Casa editrice: Delos Digital

Disponibile in ebook a € 2,99





TRAMA:

Una giovane studentessa americana e il suo professore di italiano. Una passione che li unisce, segreti e gelosie a dividerli.

Victoria è sempre più attratta da Manfredi, ma ha paura a lasciarsi andare completamente. Ogni giorno la loro passione diventa più forte, finché la ragazza non decide di essere sua. Fino in fondo. Ma qualcuno trama nell'ombra per dividerli, mentre gli oscuri segreti di entrambi piano a piano vengono a galla. Il secondo avvincente romanzo della serie "Sublime" vi terrà col fiato sospeso. 



L'AUTRICE:

CELESTE DEGLI IBLEI, siciliana nell'anima, fa della scrittura la sua primaria forma espressiva. Innamorata del pianoforte, che ha accompagnato la sua vita per tanti anni di studio, ha trascorso l'adolescenza scrivendo lettere su commissione. Amante dei grandi classici e della poesia è stata selezionata per una delle antologie del Premio Molinello. Nasconde il suo romanticismo con l'ironia, con cui affronta la vita quotidiana. Ha collaborato con quotidiani e periodici nazionali. Profondamente convinta che solo l'amore esalti l'essere umano, ha iniziato la stesura della serie "Sublime" per tutti coloro che, stanchi di sognare, hanno perso fiducia nell'amore, nel destino e nella meraviglia del non sapere cosa potrebbe accadere domani.




IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:


Inizio la mia opinione su questo libro (perché in sostanza, di uno si tratta) di Celeste degli Iblei dicendo che non è possibile scrivere una storia unica e dividerla in due parti nette così. "Un incontro sublime" non finisce. Non rimane sospeso, cosa che a volte potrebbe risultare anche piacevole in qualche modo. Ma proprio non finisce. Viene troncato di netto. Quindi "Una tortura sublime" semplicemente... non inizia. Anzi è come se stessi sfogliando la pagina successiva a quella finale del primo libro. E poi.... neanche questo termina. Beh il lettore secondo me si arrabbia un po', essendosi affezionato ai personaggi e appassionato alla storia, a non sapere la fine. Manca proprio tutta la parte fondamentale.


Detto questo, comunque i presupposti della trama sono buoni. I personaggi sono ben delineati. Victoria, la protagonista, mi sembra davvero un po' troppo ingenua per la sua età e si crea degli equivoci inutili per dare fastidio alla storia che inizia con Manfredi, il suo professore di italiano; mi è risultata simpatica, solo che, vista la non fine del libro, non ho capito fino in fondo lei e i suoi problemi.
Manfredi è un tipo interessante, sicuro di sé, molto più grande ed esperto di lei e per questo la condurrà lungo le vie della scoperta del piacere. Ha un peso interiore che lo turba e questo lo rende ancora più affascinante, anche se è risultato quasi ossessionato dalla studentessa.
I dialoghi e le scene sono frizzanti e simpatiche, infatti le pagine scorrono veloci e leggere.
Roma è presentata in una veste un po' troppo romantica, come anche gli atenei romani esageratamente perfetti.
Ho trovato molto piacevoli i pensieri di Manfredi scritti in corsivo, cosicché si possa leggere anche il suo punto di vista. Le sue citazioni, invece, forse sono troppe. Durante il loro primo incontro di approccio amoroso (in cui non hanno fatto sesso, perché vista la premura di lui nel far sentire Victoria a suo agio, capiva benissimo dove poteva arrivare e quando fermarsi) è stato simpatico che abbiano scherzosamente mantenuto il ruolo di professore e allieva, per allentare la tensione di lei, facendo una specie di interrogazione sulle citazioni mentre la baciava e la accarezzava. Ma poi è diventato eccessivo che lui, anche durante le "intimità" successive recitasse poesie.
Comunque Victoria e Manfredi li ho immaginati assolutamente diversi da quelli in copertina!
Lo stile di Celeste è scorrevole, la trama è interessante e Manfredi intrigante, ma secondo me si potrebbero fare degli aggiustamenti e, soprattutto, aggiungere un finale vero a tutta la storia...



IL PARERE DI FRANCA POLI:

Inizio con il dire che anche se sono due libri in realtà la storia è unica. È la storia di Victoria, una studentessa universitaria americana di 23 anni, che con alcuni amici va a Roma per uno scambio interculturale. All'università conosce Manfredi, di 36 anni, che sarà il loro professore di letteratura italiana, e immediatamente è attratta da lui, ricambiata, ma non sa come gestire la cosa. Fin qui è una storia come tante altre, la studentessa e il professore. C'è un però che mi ha lasciato molto perplessa... i finali, non finali. Se nel primo libro lo posso capire, visto che la storia prosegue, nel secondo proprio no. Tutto resta irrisolto, non si sa cosa ne sarà della storia di Victoria e Manfredi, se lei rimane in Italia o torna in America e tante altre situazioni che non posso dire per non fare spoiler. Sembra quasi che l'autrice abbia l'intenzione di scrivere un terzo libro.
 Un'altra cosa che ho notato leggendo il libro è il fatto di declamare molto spesso, in particolare da parte di lui, versi di poeti per lo più italiani. Questa cosa di per sé mi è piaciuta, però mi è sembrato un po' eccessivo che lui li recitasse anche quando erano… diciamo molto intimi.
 Per quanto riguarda i protagonisti, lei mi è sembrata molto ingenua e indecisa su quello che voleva e lui l'ho trovato molto possessivo nei suoi confronti.
In conclusione, la storia potrebbe essere carina però, per le perplessità sopra elencate, non sono riuscita ad apprezzarla appieno.



IL PARERE DI LUC CEL:

Comincio col dire che non amo, anzi odio i finali sospesi, e qui ne abbiamo ben due...
Inoltre, qualche appunto lo devo fare sin dalle prime pagine: l'arrivo a Roma, per me che ci vivo, ha un po' dell'assurdo. Vedere i centurioni romani in giro non è facile, bisogna andare in centro e non è che ci si passi dall'aeroporto. Anche la descrizione dell'università, vista come un posto molto costoso e privato, stona con l’esperienza che ho io delle scuole romane.
I racconti sono ricchi di citazioni, molto intriganti. Il protagonista parla quasi solo attraverso la poesia, dettaglio che non ho apprezzato molto nei momenti di intimità, mi è sembrato troppo.
Per quanto lo stile sia pulito e scorrevole, ho avuto molte qualche difficoltà a farmi piacere questa protagonista che, molto ingenua per l'età che ha, mi è parsa un po' forzata.
Mi piacerebbe chiedere come mai la scelta di pubblicare questi due episodi separatamente, perché credo che sarebbero stati molto più fruibili in un libro completo.



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