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mercoledì 7 giugno 2017

RECENSIONI "CERCAMI... IO SONO QUI" di Chiara Cipolla


Doppia recensione per "Cercami... Io sono qui", il nuovo libro di Chiara Cipolla 😃 
Perfettamente in linea il giudizio di Franca Poli e Alessia Toscano.







Titolo: Cercami... Io sono qui
Autore: Chiara Cipolla

Disponibile in ebook a € 1,99
e in formato cartaceo a € 13,52

Pagina autore: Chiara Autrice Cipolla






TRAMA:


Carlotta e Jorg, luce e buio, bianco e nero, irreparabili opposti? 
Oppure Yin e Yang, dove una punta di oscurità s’annida sempre nella luce e una sorgente di luce germoglia irresistibilmente dal buio? 
Certo, non sarà facile riconoscere quel piccolo raggio di sole, se è barricato dentro l’involucro di un arrogante e presuntuoso avvocato svizzero di 33 anni, bello come Brad Pitt in “Vento di passioni” e altrettanto ostile e inaccessibile.
Di fronte Carlotta, a prima vista l’incarnazione della purezza, che cela una ragazza forte e indipendente, che sa quello che vuole e cerca con determinazione di conquistarlo. 
Le loro anime si incontrano come spade in un duello. Sin dal primo momento c’è una forte attrazione reciproca ed unica che non è solo fisica: è istintiva, è intellettuale, è, soprattutto, spirituale. Tutto fra loro è in sintonia profonda ma al tempo stesso lontano anni luce da quanto entrambi si aspettano dalla vita. Così si incontrano e scontrano, si cercano e respingono, si amano e ferisco innumerevoli volte. 
Riusciranno a cessare questa lotta una contro l’altro e al contempo contro i propri pregiudizi? A trovare un equilibrio nell’inseguirsi degli opposti, al di là di un mero sogno d’amore? E riuscirà, ognuno dei due, a rinunciare a se stesso per divenire l’altro? 




IL PARERE DI FRANCA POLI:


Molto bello, mi ha emozionato. Ho percepito gli stati d'animo dei vari personaggi, alcuni dei quali ho amato, altri invece odiato. Tutti con delle personalità molto ben delineate: Jorg e la sua famiglia, in particolare la madre, Carlotta e le colleghe di lavoro, la cattiva di turno che in questo caso veste i panni dell’ex di lui…  se l’autrice voleva proporre una persona odiosa, direi che con lei c'è riuscita perfettamente.

Un discorso a parte bisogna riservarlo alla nonna della protagonista. Le sue battute mi hanno fatto veramente ridere, si dimostra più moderna e disinibita lei a novantadue anni che la nipote di venticinque.
Per quanto mi riguarda, mi sono innamorata del protagonista, Jorg, anche se a volte lo avrei perso volentieri a schiaffi per il modo in cui tratta Carlotta e per essere così dipendente dalla ex moglie che, ribadisco, è una vera serpe.
Carlotta si innamora perdutamente di Jorg ed è l'unica che riesce veramente a capire i problemi e i traumi che si porta dietro fin dall'infanzia. Cerca di aiutarlo ad uscire dal tunnel della depressione, dalle crisi di panico che ha, ma quando sembra che le cose si mettano bene tra i due, ecco che arriva la ex a rovinare tutto. Lei però è una che non si arrende facilmente, è innamorata, desidera che la loro diventi una vera relazione, così ogni volta che tra i due ci sono dei dissapori lo perdona, e inizia a riallacciare i fili del loro rapporto, anche se a volte non è facile avere a che fare con una persona problematica come Jorg.
L'immagine che esteriormente si ha di lui è quella di una persona vincente, senza nessuna preoccupazione. Avvocato di successo presso la società di famiglia, milionario, bello come un dio greco. Le apparenze però ingannano, perché nella realtà è fragile, insicuro, succube di una donna che è sempre stata interessata più ai sui soldi che alla sua salute, e che gli ha fatto credere di essere pazzo.
Quando incontra Carlotta perde completamente la testa. Continua a dirsi che la desidera solo fisicamente, anche se sa che non è così, ma ha paura di ammettere che si sta innamorando. Sinceramente ci sono stati dei momenti in cui il suo comportamento nei confronti della ragazza è stato piuttosto discutibile e non giustificabile. D'accordo la paura e la paranoia, però non si può pretendere che si fidi di lui, quando lui per primo non si fida di lei.
Questo romanzo è scritto bene, narrato con il pov di entrambi. I dialoghi sono scorrevoli e coinvolgenti, invogliavano a continuare a leggere con la curiosità di sapere cosa succede nel capitolo successivo.
Il finale… beh devo dire che è una vera sorpresa. Non me lo aspettavo così. In un primo momento sono rimasta stupita e meravigliata. Anche se poi rileggendolo devo dire che l'ho apprezzato molto. È bello e commovente, però sicuramente non l'epilogo che ci si aspetta leggendo un romanzo rosa.
A questo punto non mi resta che fare i complimenti a Chiara per avere scritto un libro con una storia interessante e non scontata dall'inizio alla fine. Mi sento però di fare un piccolo appunto: secondo me qualche situazione è stata tirata un po' troppo per le lunghe. Magari qualche pagina in meno avrebbe reso il romanzo più scorrevole.
Per il resto, assolutamente consigliato! 






IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO:

Bello, brava, bello!
Mi è piaciuto molto questo romanzo. Un continuo mettersi in gioco da parte dei protagonisti, per superare i propri limiti e le loro paure.
All'inizio può sembrare scontato, il solito bellimbusto che usa le donne a suo piacimento, tutte che gli vanno dietro, lui che vuole ottenere l'unica che sembra non degnarlo di uno sguardo... Che noia! Invece...
Lui, Andreas Jorg, rappresenta il ben noto cliché del maschio alfa per antonomasia: bello, biondo, di successo, sicuro di sé e anche arrogante a volte, paragonato al Brad Pitt di Vento di passione.
Lei, Carlotta, non è descritta come la solita arrampicatrice scema, che ostenta il proprio fascino per ottenere ciò che vuole... Anzi, è proprio il contrario, perché probabilmente lei stessa non conosce le sue potenzialità.
Andando avanti con la lettura ci si accorge subito che Jorg non è così come appare, anzi, la sua forza e sicurezza sono reali solo con le donne che conquista e nel suo lavoro... il resto è tutta apparenza, soprattutto in amore, perché il suo animo è fragile e custodisce dei tormenti che andrebbero accolti e contenuti. Ha una famiglia numerosa e "importante", che a modo suo gli sta accanto, ma probabilmente lui ha bisogno di altro.
La sua ex moglie invece non lo ha mai voluto capire fino in fondo, troppo presa com'era dal successo, i soldi, la forma fisica... Solo che lui le è rimasto attaccato in modo morboso come fosse una dipendenza.
L'autrice è stata molto abile nel trovare alcuni tratti problematici, e altri davvero affascinanti, in questo modo è riuscita a delineare un personaggio ben costruito, incastrando perfettamente tutti i tasselli del puzzle che compongono la sua personalità e peculiarità. Al suo interno luci e ombre. Mi piace il fatto, come sottolineato anche da Carlotta, che lui non ostenti, quando a differenza di altri potrebbe permetterselo, la sua preparazione universitaria, sul lavoro, nel campo privato grazie alla sua voglia di mettersi in gioco e imparare... Insomma, uno che sa fare perdere la testa! E che sa anche fare innamorare profondamente se si riesce ad abbattere il muro della sua imponente prestanza fisica e i paletti che si è eretto intorno per difesa!
Grazie di averci regalato un protagonista diverso dai soliti belloni, anche se poi bello davvero lo è. Ma Jorg è soprattutto tutto il resto!
Carlotta è un vulcano, molto più giovane di lui, alla prima esperienza lavorativa, in attesa di fare l'esame di stato come commercialista. Non si rende conto fino in fondo della sua bellezza, timida, con un bagaglio sentimentale di un solo uomo, ma che non le ha fatto assaporare tutti i piaceri che si possono provare insieme a un amante. Inizialmente sembra lei quella fragile, si ha l’impressione di doverla proteggere dal playboy di turno... Ragazza semplice, ma con un bel cervello. Si insinua nella mente e nel cuore di Jorg senza neanche rendersene conto. E anche lui ci mette un po' prima di capirlo. Tra i due, lei si è rivela la più forte. Non scappa davanti alle emozioni, non si intimidisce, ma cascasse il mondo si fa coraggio, guarda dritto negli occhi e fa uscire fuori tutti i suoi pensieri, belli o brutti... Si comporta così anche con Jorg. Infatti lui la vede come una coraggiosa guerriera e quando è in difficoltà, a volte, la incalza perché le piace il modo in cui riesce a togliersi d'impaccio, nonostante magari le tremino le mani o il cuore le vada all'impazzata.
Le scene di sesso sono esplicite, ma sono ben calibrate e piacevoli da leggere, perché anche qui si rispecchiano i caratteri e le anime di Carlotta e Jorg.
Quindi inizia un'intrigante lotta tra le loro due personalità e i vissuti così diversi, sono come due calamite che hanno paura di attrarsi reciprocamente. Gli eventi, spesso provocati dalla loro ingenuità, altre dalla cattiveria di chi sta loro accanto, li portano a una serie di allontanamenti e riavvicinamenti... Una sorta di montagne russe che mi ha tenuta incollata alle pagine a gioire, emozionarmi o essere in ansia per loro, finché non ho saputo della loro sorte finale. L'importante nella loro storia è stato parlare, discutere, confrontarsi, giocare, ridere...
Mi è piaciuta molto anche la narrazione eseguita a capitoli alterni con il punto di vista di Carlotta e di Jorg. Sono stati loro a raccontare tutta la vicenda. Anzi, non si sono limitati a dire i fatti, ma ce li hanno esposti parlando esclusivamente delle loro emozioni. E questo è stato coinvolgente perché sembrava anche a me di viverle.
Piacevoli anche tutti gli altri personaggi del libro.
Peccato per alcuni errori di distrazione sparsi qua e là, chissà, forse l’autrice potrebbe provare a correggerli... Un altro piccolo appunto è che forse avrebbe potuto accorciare un po' il racconto magari trascinando meno alcune situazioni.
A parte questo, ha saputo costruire una storia non banale, parlando anche di disabilità e problemi reali in modo delicato e rispettoso. La sua scrittura è scorrevole e frizzante, la storia avvincente e coinvolgente.
Il finale mi ha lasciata basita, imbambolata, stupita. Ero sicura che sarebbe andata diversamente. E a caldo ci sono rimasta un pochino amareggiata, ma solo perché ero pronta ad altro. Ora che sto scrivendo la recensione, invece, le dico di nuovo brava, perché anche qui non è stata scontata, e ammetto che mi ha commosso, probabilmente è una fine cucita addosso ai protagonisti. 



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