sabato 11 dicembre 2021

DOPPIA RECENSIONE "SEXY CHRISTMAS - INNAMORARSI A NATALE" di Angelica Romanin



Doppia recensione per "Sexy Christmas - Innamorarsi a Natale " dell'autrice Angelica Romanin. A cura di Andrea Macciò e Daniela Colaiacomo.




Autore: Angelica Romanin

Genere: Chicklit

Disponibile in ebook a € 2,99
E in cartaceo a € 10,99

Contatti autoreFacebook - Instagram



TRAMA:

Il sesso porta solo guai! Questo è il mantra di Jeanette. E lei, dal sesso, vorrebbe starne proprio alla larga. Ma è dura quando sei la figlia del proprietario di un locale di burlesque e ti ritrovi a fare la cameriera sexy durante una festa di addio al celibato. Ed è ancora più dura quando l’organizzatore della festa è un certo Alexander Stone, un gigante biondo dalla bellezza scandalosa, con una fastidiosa attitudine al comando! Se poi, in preda all’imbarazzo, finisci per cadergli in grembo ricoprendolo di cheescake ai mirtilli, il problema è doppio!
Tra loro è antipatia a prima vista. Jeanette, caschetto castano e testa tra le nuvole non ha nulla a che fare con il severo e intransigente Stone. Ma il fato è un burlone, e sembra proprio che si diverta a metterlo continuamente sulla sua strada... 



Jeannette è una ragazza di 28 anni, figlia del proprietario di un night club e di una nota performer di burlesque, Mrs. Blondie. La protagonista del libro di Sexy Christmas, come lei stessa ammette, non batte chiodo da quasi quattro anni. Non perché non abbia occasioni, ma perché è lei stessa a odiare e a rifuggire il sesso, anche se discende da una famiglia che ha costruito attorno allo stesso tutta la sua attività.
Jeannette aspira infatti a lavorare nella moda e a poter disegnare una sua linea di abito. Una sera, però, viene coinvolta in una festa di addio al celibato organizzata da Alexander Stone, biondo e affascinante dirigente d’azienda con una spiccata attitudine al comando.
E proprio durante la serata, avviene il primo rovinoso incontro tra Jeannette e Alexander: quando lei, nella parte della sexy cameriera, rovescia la cheese cake ai mirtilli addosso a Stone.
Uno scontro fra opposti, che da subito sembrano non capirsi l’un l’altro. A Jeannette si presenta anche un’altra occasione: quella di lavorare in un atelier di abiti in maschera. La ragazza ha quindi l’occasione di sfondare nel campo della moda, anche se ben presto capirà che anche nel nuovo lavoro dovrà avere simbolicamente a che fare con quel sesso dal quale cerca di fuggire.
E pochi giorni dopo la festa, Jeannette inizia a ricevere una sorta di calendario dell’Avvento da parte di un misterioso ammiratore, ogni giorno una frase diversa è un messaggio d’amore cifrato.
Il destino sembra che si diverta a mettere l’inflessibile Stone sulla strada di Jeannette, tra di loro una forte tensione erotica inespressa... riuscirà Jeannette a innamorarsi a Natale?
Sexy Christmas è il terzo libro che leggo di Angelica Romanin, dopo “Il Natale che non ti aspetti” e “Ritroviamoci alla fine del mondo”. 
Già dalla prima lettura, ho riconosciuto all’autrice un talento non comune nella scrittura della commedia romantica e della cosiddetta chick lit, generi a mio avviso molto meno facili di quanto appaia.
In particolare, nei due libri natalizi ritroviamo lo spirito, lo stile e l’atmosfera della commedia sentimentale americana, con un mix perfetto tra romanticismo, ironia e un pizzico di erotismo non così facile da trovare nelle autrici italiane che si cimentano nel genere. 
Come avviene anche per un certo di tipo di giallo/thriller, si può avere la stessa impressione leggendo autrici/autori italiani che si cimentano in generi sedimentati nella cultura americana una certa tendenza a generare brutte copie dell’originale (lo stesso vale per molti film, tanto che in Italia il genere della commedia sentimentale natalizia di fatto non esiste, mentre è tradizione che escano prodotti caratterizzati da una comicità più greve).
Non così i lavori di Angelica Romanin, molto coinvolgenti che ci trasportano direttamente nell’atmosfera magica e incantata dei film di Natale
Gli stessi protagonisti, Jeannette e Alexander, giocano con gli stereotipi del genere chick lit sul quale sono innestati piccoli tocchi di grande originalità, come la figlia della ballerina di burlesque che odia il sesso.
La scrittura è godibile, fluida, sempre venata dalla giusta ironia di chi non si prende mai sul serio, e molto visiva, aspetto che a mio avviso rende i libri di Angelica Romanin adattissimi a trasposizione cinematografica.
Sexy Christmas Innamorarsi a Natale è quindi un’eccellente lettura per chi cerca un romanzo natalizio allo stesso tempo leggero coinvolgente e caratterizzato da uno stile personalissimo e originale.



Ho letto tutti e quattro i rosa di Angelica Romanin, conosco quindi le sue qualità di scrittrice, la sua ironia, l'effervescenza che caratterizza le sue narrazioni, il suo modo di rendere le storie che racconta frizzanti, originali e divertenti.
Le sue protagoniste sono donne problematiche che lottano per uscire dall'impasse della loro vita - Angelica riesce a raccontare con leggerezza il percorso che affrontano per superare gli ostacoli che molto spesso sono loro stesse a creare -; l'eroina di questa storia è una di queste.

Ho ventotto anni, sono carina – o almeno così dicono –, sono sana come un pesce e mediamente intelligente. Eppure sono esattamente quattro anni, tre mesi e ventun giorni che non batto chiodo. Sono più casta di una monaca di clausura.
Il mio problema? Odio il sesso.

Com'è possibile, vi chiederete voi.
Be', forse se i vostri genitori gestissero un locale di classe per pervertiti di alto lignaggio - il The Sweet Sin - e avessero un passato decisamente particolare - Mia madre fino a dieci anni fa si esibiva in spettacoli danzanti vestita solo di gonnellina e reggiseno di paillettes, e mio padre, accidenti a lui, è un ex attore porno! -, qualche problema al riguardo lo avreste anche voi, tanto più che Jeanette, la protagonista di questa trama, si occupa della contabilità del locale e vive al piano sovrastante in un appartamento separato ma confinante con quello dei genitori.
D'altra parte il fardello familiare è un onere difficilmente trascurabile.

Guaio numero uno: i film di mio padre girano ancora su numerosi siti porno internazionali alla voce “vintage”.
Guaio numero due: ogni ragazzo che frequento crede che il fatto che lavori in un night mi renda automaticamente una specie di dea del sesso, disinibita e insaziabile. Convinzione quanto mai errata, visto che per me il massimo della perversione consiste nel girare per casa in mutande.
Guaio numero tre: ho perso il lavoro dei miei sogni quando la bigotta proprietaria dell’atelier Wedding Dreams ha scoperto che mia madre è la famosa Blondie: ex ballerina di burlesque, barra spogliarellista, barra bomba sexy dei bei tempi che furono. Non importa se io sono il suo esatto contrario e se tutto ciò che desidero sia fare la stilista!

Durante una serata in cui deve sostituire una cameriera assente - non ha mai lavorato durante gli spettacoli e, di certo, non è preparata a indossare tacchi alti e uniforme di rito - conosce il bellissimo e tenebroso Alexander Stone, l'organizzatore dell'addio al celibato con il quale ha avuto precedentemente uno scontro verbale per telefono; mentre serve al tavolo lo scontro diventa fisico, non immagina che la situazione imbarazzante avrà un seguito.
In cerca di lavoro Jeanette conosce Nick - che con quell’espressione ingenua sembra proprio incarnare il suo tipo ideale -, il proprietario di Bignè, il cane bassotto impegnativo che deve intrattenere durante l'assenza del padrone. 

Non posso che dare ragione a Nick, questo cane è un incrocio tra Cerbero e un tritarifiuti!

Ma fare la dog-sitter part-time non le consente di prendere un appartamento indipendente dai suoi e lontano dal locale così che, quando Trixie, la sua migliore amica, - spontanea, sicura di sé, paziente e priva di pregiudizi, che si esibisce al The Sweet Sin e le dà sempre ottimi consigli che lei puntualmente ignora - le offre la possibilità di un lavoro di sartoria, anche se dubbiosa, accetta.

«Questo è il numero di una casa di moda. Me l’ha dato un amico di Anthony, ha detto che nell’atelier dove lavora cercano un aiuto stilista.»
Afferro il biglietto e gli do un’occhiata. «Blue Moon Atelier. Un nome insolito per una casa di moda. Di cosa si occupano? Pigiami?»
«Costumi per feste in maschera. Almeno credo avesse detto così. Sai, ieri sera ero un po’ brilla...
«Cioè tipo abiti per Halloween?» faccio una smorfia.

All’atelier il suo diretto capo, Paul, già conosciuto al solito pub: il Foxy. Uno degli ultimi veri pub di York, riconosce in lei il talento di stilista; peccato che la casa di moda sia di genere diverso da quello che Jeanette aveva immaginato e che il suo proprietario...

«Un equivoco. Chi mi ha suggerito questo lavoro non aveva capito bene.»
Lui si allunga all’indietro sulla poltrona e, con i gomiti appoggiati ai braccioli, mi fissa. Sembra pensieroso.
«Lei cosa preferirebbe disegnare?»
«Abiti da sposa!» la mia risposta è immediata ed esce con la potenza di uno sparo.
«È una romantica, quindi.» Un sorriso gli addolcisce il volto e la stanza diventa improvvisamente troppo calda per me.
Mi sventolo con una mano mentre prego di non arrossire. «Mettiamola così.»
«Beh, mi dispiace per lei ma qui siamo molto pragmatici. Ci occupiamo della parte più terrena dell’amore: il sesso.»

Tra battibecchi, antipatia e imprevisti calori, finalmente Jeanette prende una nuova coscienza di sé, la consapevolezza di desiderare una vita diversa.
Ho amato i protagonisti di questa storia ma anche i personaggi secondari: Blondie, la madre ossessionata dal tempo che fugge, va sempre a correre.

Inguainata in una tuta da jogging fluo che le aderisce al corpo come una seconda pelle, e il suo viso luccica di lip gloss effetto perla e ombretto glitterato. Se non fosse per il giubbotto nero, potrei guardarla solo con gli occhiali da sole da tanto scintilla. 

Il padre, dall'abbigliamento eccentrico - la sua nuova giacca giallo zebrato. Una vera sciccheria. -, che lascia dietro di sé scie odorose. 
Paul e la sua terapia cognitivo-sperimentale.

«Ma dai, Paul. Lo sappiamo entrambi che è una grossa stronzata questa terapia!»
Lui sembra offeso. «Ma cosa dici? L’ho utilizzata su me stesso e ha funzionato perfettamente! Io ero claustrofobico, non riuscivo nemmeno a entrare in ascensore, e adesso non ho più alcun problema.»
«Vabbè, su di te ha funzionato perché ti ha seguito un professionista, ma tu non sei uno psicologo.»
«Ho fatto otto anni di terapia a ottanta sterline l’ora. Praticamente ho una laurea ad honorem!»
«Otto anni di terapia per riuscire a entrare in un ascensore?»

Trixie, l'amica sincera che cerca di tirare fuori Nettie - così chiama Jeanette - dal guscio che si è creata attorno a sé.

Trixie sembra un comandante dell’esercito in preda al delirio e io l’ospite di una casa di riposo.

E in ultimo Bignè, l'adorabile e irrequieto cane bassotto combinaguai.
Tra tanti personaggi, accuratamente inseriti nella trama insolita e intrigante, il libro, costellato da descrizioni esilaranti, scorre fluido e divertente nella sua prima parte mentre nella sua seconda la storia rivela una sorpresa originale e inaspettata.   
È indubbio che io apprezzi lo stile di Angelica Romanin, ma ritengo di essere assolutamente obiettiva nel consigliare questo suo ultimo lavoro - come gli altri del resto - perché, se volete trascorrere qualche ora spensierata, immersi in una lettura che assicura sempre il sorriso, se non la risata aperta, allora Sexy Christmas: Innamorarsi a Natale è il libro giusto per voi. 


Nessun commento:

Posta un commento